Storia Triumph
2005 - 2009

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2000-2004 Indice Storia Triumph
2010-oggi






2005

Anno ricco di novità il 2005 per il marchio Triumph : vengono commercializzate la nuova Speed Triple e la nuova Sprint ST entrambe con il motore di 1050cc; la Daytona 600 guadagna 47cc ed (diventando Daytona 650) e le bicilindriche T100 e Speedmaster passano da 790cc a 865cc.

In particolare la Speed Triple e Sprint ST MY2005 sono due motociclette fondamentali per l'azienda inglese in quanto sono state vendute nel mondo in un numero di esemplari tale da far crescere notevolmente la visibilità del marchio Triumph tra i motocicilisti. L'azienda inglese, soprattutto nel nostro mercato, inizia ad essere notata anche dal "motociclista normale" e non solo dall'appassionato del marchio Triumph.

La Daytona 955i è proposta nella Special Edition Racing Yellow.

In Italia, in particolare, viene lanciato il trofeo "thruxton cup" : vedi pagina Competizioni Triumph.

Negli USA la Rocket III viene eletta "Bike of Year" per il 2005 dalla rivista Cruising Rider, e "Best Cruiser 2004" da Motorcyclist. Da ricordare anche il premio "Bike of the Year 2004" assegnatole dalla testata Motorcycle Cruiser. La muscolosa cruiser inglese ha inoltre vinto il titolo di "Bike of the Year" anche da Motor Cycle News (UK) e da altre testate svizzere e neozelandesi.

Nel corso dell'anno si concretizzano le voci di una nuova sportiva di media cilindrata a tre cilindri: si trattta della nuova Daytona 680RR (nome non definitivo). Se volete maggiori informazioni su questo interessante modello andate alla pagina Daytona Triple.




Daytona 650

L'aumento di cilindrata da 599 a 646cc (grazie all'aumento dell'alesaggio) è la modifica più rilevante apportata alla quattro
cilindri inglese. Altre modifiche di "dettaglio" sono la rifinitura in nero del silenziatore in alluminio ed il nuovo leveraggio per il comando del cambio. La Daytona 650 guadagna quindi qualche cavallo in più (114CV a 12.500 rpm) ma soprattutto una coppia più elevata ad un regime inferiore (68Nm a 11.500rpm). Nuova anche la frizione a sette dischi (a bagno d'olio) più leggera della precedente. 165kg è il peso a secco dichiarato dalla casa inglese.

Speed Triple

Completamente nuova la Speed Triple con motore portato a 1050cc, nuove sospensioni, nuovo telaio, nuovo monobraccio e nuova linea. Tutte le informazioni sulla Speed Triple 2005 le trovate nella sezione Storia Speed Triple.



Tiger

La Tiger è stata in realtà aggiornata nel corso della prima parte del 2004 (marzo), i tecnici sono intervenuti sulla ciclistica, lasciano inalterato il 3 cilindri di 955cc da 104 CV. Il modello si differenzia dal precedente per l'utilizzo di cerchioni in lega d'allumio a 14 razze con i relativi pneumatici "tubeless" (110/80 V19 anteriore e 150/70 V17 posteriore), modifica dell'angolo di sterzo da 28 a 25,8° e relativo avancorsa portato 92 a 87,9mm. Anche l'interasse del veicolo risulta di conseguenza essere ridotto da 1550 a 1537mm. Da sottolineare le sospensioni con una forcella di minor escursione e meglio frenata in fase di affondamento e un nuovo monoammortizzatore regolabile, oltre che nella molla, anche nell’idraulica in estensione e compressione. Queste modifiche rendono la Tiger più stradale, più agile e più divertente da guidare su strada. Aggiornati anche i comandi a pedale del cambio e del freno posteriore e la sella che può essere regolabile in altezza di 20mm. Il telaio verniciato in Silver (precedentemente in nero) è abbinato alle seguenti colorazioni: British Racing Green, Lucifer Orange e Aluminium Silver. Prezzo di vendita in Italia pari a 11.100 euro chiavi in mano (maggio 2004).


Sprint ST

La Sprint ST è completamente riprogettata da zero: nuovo il motore tre cilindri da 1050cc, nuove le sovrastrutture, nuovo telaio, nuovo monobraccio e nuove sospensioni! Del vecchio modello rimane solo il nome e la vocazioni di sport tourer. Il nuovo trecilindri da 1050cc eroga 125CV a 9.250rpm con una coppia massima pari a 104Nm a 5000rpm. Nuovo anche il leveraggio del cambio a 6 marce e nuova frizione con recupero del gioco. Maggiori informazioni le trovate sulla pagina Sprint ST MY2005.

Il numero dei cilindri è utilizzato come tempa dominante di questa tourer: tre sono gli elementi che compongono il fanale anteriore, tre gli strumenti circolari e tre i terminali di scarico. Grazia ad un passo più corto del modello precedente la guida risulta più intuitiva e divertente. Il telaio è ancora a doppio trave laterale di alluminio ma sono cambiate le misure vitali, con un interasse che scende fino ai 1.454 mm attuali, l'avancorsa di 90 mm, inclinazione del cannotto di sterzo di 24°. Nuova la forcella da 43 mm regolabile nel precarico e con molle progressive, e nuovo anche l'ammortizzatore regolabile nel precarico molla, compressione e estensione idraulica.








Bonneville by Paul Smith

Il primo agosto 2005 Triumph annuncia una collaborazione con Paul Smith, noto  stilista inglese. Famoso per la scelta dei tessuti, ma soprattutto per gli accostamenti cromatici, Paul Smith ha personalizzato nove Bonnie T100 destinate a completare l'esclusiva linea griffata Triumph che fa parte della sua collezione abbigliamento autunno/inverno 2005. Le moto saranno esposte in altrettanti outlet selezionati in Italia, Francia, Usa, Gran Bretagna e Giappone. Ciascuna è un pezzo unico che ha richiesto oltre trenta ore di lavorazione e che lo stilista ha voluto ulteriormente caratterizzare con l'utilizzo di materiali particolari, come e selle in pelle di iguana, un vezzo da oltre 1.000 euro e grafiche multicolori dipinte a mano.

Visto il successo ottenuto dalle Bonnie by Paul, Triumph realizzerà due serie limitate di 50 esemplari ognuna denominate "Live fast" e "Union Jack". Queste 100 motociclette potranno essere acquistate su ordinazione, a partire da settembre 2005, in Giappone, Stati Uniti e alcuni Paesi europei. Le moto saranno identificate dal numero di serie, riportato sul serbatoio, e accompagnate da un certificato firmato da Paul Smith e John Bloor, presidente di Triumph Motorcycles.

                  



Chequer (JAP)

Chequer (JAP)

Chequer (JAP)

Chevron Paisley (UK)

Chevron Paisley (UK)

Chevron Paisley (UK)

Live Fast (FR)

Live Fast (FR)

Live Fast (FR)

Multi Chequer (USA)

Multi Chequer (USA)

Multi Chequer (USA)

Multi Roundel (UK)

Multi Roundel (UK)

Multi Roundel (UK)

Multi Stripe (JAP)

Multi Stripe (JAP)

Multi Stripe (JAP)

Multi Swirl (JAP)

Multi Swirl (JAP)

Multi Swirl (JAP)

Slogan Paisley (JAP)

Slogan Paisley (JAP)

Slogan Paisley (JAP)

Union Jack (ITA)

Union Jack (ITA)

Union Jack (ITA)




Chevron Paisley (UK)








Qui sotto trovate altre foto ad alta definizione delle "Live Fast" e "Union Jack" prodotte in serie limitata (50 pz per serie) :

Live Fast Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack
2005 Triumph Bonneville Paul Smith Live Fast 2005 Triumph Bonneville Paul Smith Union Jack


Nella pagina Wallpaper sono disponibili sfondi per desktop delle Bonneville Paul Smith



Tratto dall'Intervista a Tue Mantoni - Dir. commerciale Triumph - Motociclismo Febbraio 2005

Mantoni, giovane 29enne braccio destro di Bloor, promette un incremento del circa 20/25% annuo delle vendite. A suo dire Triumph ha ancora una quota di mercato piccola e con modelli azzeccati è possibile mantenere questo trend di crescita per i prossimi anni. Tra restyling e nuovi modelli Triumph si è impegnata a lanciare almeno due nuove moto all'anno. Quest'anno la Speed Triple e la ST, poi a Parigi verrà proposta la prima delle novità 2006 (una tricilindrica sportiva di 680 cc). 

L'evento negativo dell'incendio del 2002 è stato sapientemente trasformato dalla Triumph nell'occasione per costruire uno degli stabilimenti produttivi di motociclette più moderni al mondo (factory T2). Questo ha portato ad un miglioramento della qualità costruttiva del prodotto e ad una riduzione dei costi produttivi. Prima dell'incendio la struttura Triumph era arrivata a volumi di produzione elevati senza mai avere avuto la possibilità di fermarsi per riorganizzare l'azienda. 

La nuova strada intrapresa deve poter fornire ai clienti triumph moto personali e di carattere. Ad oggi non tutta la gamma è ancora in linea con il nuovo "spirito Triumph" anche se la Speed Triple è il miglior esempio ed il modello 2005 va decisamente in questa direzione. Triumph si dedicherà in futuro sempre di più ai motori a due e tre cilindri che caratterizzano da sempre la casa. 

Le previsioni di vendita sono di 30-35.000 moto che dovrebbero diventare 37-42.000 nel 2006. Verranno proposte almeno quattro nuove motociclette con il motore della Rocket III, moto che è stata accolta molto bene in USA. Nel prossimo anno quasi la metà della produzione sarà costituita da Rocket III, Speed Triple e Daytona 650 (circa 5000pz per ciascuna),  la serie classica Bonneville/Thruxton è il 25% del totale mentre il rimanente 25% è costituito da Daytona 955, Speedmaster, Speed Four e Tiger.


     Tue Mantoni Triumph
Tue Mantoni direttore commerciale Triumph (fotografato nel 2006)




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Articolo di Motociclismo Febbraio 2005





Qui sotto riportiamo alcune foto/bozzetti che ritraggono alcune possibili futuri progetti Triumph. Alcuni delle informazioni qui sotto riportate sono tratte dalla rivista inglese MCN (Motorcycles News).


Copertina Nuova naked
tre cilindri 675?
Nuova Tiger Progetto A13 Hurricane
1300cc 4 cilindri (non entrerà in produzione)

Daytona680_1.jpg (54590 byte)

nuova triciilndrica 680cc Prototipo ibrido della daytona 1050cc? Bozzetto della futura Trophy?
Protoipo della nuova triciilndrica 680cc Speed 675, Daytona 1050, Rocket III Tourer?

Il Salone di Parigi - 09/10/2005


Al salone di Parigi viene presentata in anteprima mondiale la Scrambler 900 derivata dalla Bonneville, assieme alla nuova Daytona 675 ed alla Rocket Classic. La pagina qui accanto è tratta da Motociclismo 11/05. Maggiori informazioni alla pagina Triumph Scrambler.



Il Salone di Milano - EICMA 2005:








Bonnie Paul Smith
 
Bonnie Paul Smith

Bonnie Paul Smith

Bonnie Paul Smith

Bonnie Paul Smith

Rocket III S

Rocket III S

Scrambler

Scrambler

Thruxton Cup 2005
 
Speed Cup 2006

Speed Cup 2006

Stand Triumph

Stand Triumph
Stand Triumph
Stand Triumph

Stand Triumph

Speed Triple 2006

Speed Triple



Da Motociclismo 12/05

Vendite 2005

Le vendite di Triumph Motorcycles stanno avendo una crescita vertiginosa. L'azienda inglese privata, che costruisce motociclette a Hinckley in Leicestershire nella quale lavorano 1000 persone, dichiara la vendita di 31.600 moto nell'anno finanziario concluso il 30 giugno scorso (4/07/04 - 5/06/05) con un incremento del 29% rispetto all'anno precedente. Nello specifico nei veri mercati gli incrementi sono: UK +10%, Nordamerica +40%, Francia +43%, Svizzera + 43%, Giappone +34%, Italia + 25% e Germania + 18%. Dal 2002 l'incremento medio annuale di moto prodotte è pari al 25%.
Il fatturato aumenta del 42% arrivando così a £177.000.000 con un incremento dei profitti lordi da £1.500.000 a £10.700.000.

Tue Mantoni - direttore commerciale - commenta "La nostra crescita non è dipesa dall'ingresso in nuovi mercati. La nostra popolarità sta crescendo ed è una grande sooddisfazione constatare come tutti i nostri mercati abbiano fatto registrare performance migliori rispetto al passato. Oltre alla presentazione di nuovi modelli la crescita è dipesa anche dal lavoro fatto con i rivenditori. Speed Triple e Sprint ST sono state le principali artefici del successo, ma la domanda di Rocket non è stata da meno. Questo significa che la strategia di concentrare la produzione su modelli distintivi e ricchi di carattere è stata vincente ed è in questa direzione che i nostri continueranno ad essere diretti, anche in futuro". Triumph ha inoltre lavorato molto per migliorare la visibilità del marchio grazie ad un aggiornamento dei punti vendita. Ogni concessionario infatti dovrà proporre una serie di prodotti legati al marchio: l'abbigliamento, il merchandising e chiaramente le motociclette. In questo modo al cliente verrà proposto il marchio Triumph in modi differenti. Questo progetto conivolgerà tutta la rete vendita nel mondo.

La reazione del pubblico alle nuove Daytona 675 Triple, Scrambler e Rocket Classic è stata eccellente e questo ha incrementato la nostra fiducia e la consapevolezza che stiamo facendo un buon lavoro". A proposito delle tre nuove moto, recentemente presentate al grande pubblico durante i Saloni di Parigi e Milano, Tue Mantoni dice: "La Daytona Triple è il frutto del nuovo approccio di Triumph al mondo delle moto sportive, con un'offerta di prodotti originali, spinti da un motore a tre cilindri. La grande attenzione ai dettagli e alla qualità è un biglietto da visita molto importante, quanto quello di un suono unico e distintivo"."La Scrambler riesce ad essere nel contempo una moderna moto classica e il simbolo di uno stile di vita, una moto ricca di fascino sia per i giovani sia per quelli che lo sono stati. C'è molta gente che apprezza il gusto retro e solo Triumph avrebbe potuto realizzare una moto dedicata a loro".


Triumph numero 250.000
Giovedì 3 ottobre 2005 è uscita dalla linea di produzione la Triumph che ha chiuso il primo quarto di milione di moto prodotte. A portare come numero di telaio la cifra tonda 250.000 non poteva che essere una Speed Triple - colorata per l'occasione nell'indimenticabile roulene green un po' il simbolo del nuovo corso di Triumph, nonché il modello più venduto del 2005. Per assegnarla si è deciso di effettuare un'asta "a busta chiusa" : l'offerta più alta si aggiudicherà il prezioso oggetto e la differenza con il prezzo di listino sarà devoluta ad un'associazione benefica scelta dal vincitore.


Intervista a Bruno Tagliaferri responssabile marketing e vendite Triumph UK in occasione dell'ultimo anno di produzione della Daytona 955i - Torque inverno 2005

"La T595 è stata il nostro primo tentativo di entrare in un segmento di grandi numeri, con il motore tre cilindri che rappresentava un bel vantaggio. Ha lasciato il segno. Era una moto unica, sia per il look sia per le prestazioni. Il telaio era diverso da tutti gli altri e la moto aveva grande stile. Tutt'ora mantiene la sua classe ed è un'ottima moto nel mercato dell'usato. Il '97 fu owiamente l'anno dell T595, ma anche negli anni a venire le vendite continuarono ad essere molto buone, intorno alle 1000 unità. Negli ultimi tempi i numeri si erano stabilizzati intorno alle 600 unità, anche perché sono stati introdotti modelli che sono entrati in diretta concorrenza, come la Speed Triple e la Sprint ST E' dawero un peccato vedere la 955i che se ne va. Ha servito la causa di Triumph più di ogni altro modello, ma ora ha una degna erede, la Daytona 675 Triple che, nello stesso modo, ha colpito il pubblico del mercato delle moto sportive. La 955i è un'icona per Triumph. E' stata il best seller e sarà ricordata nella nostra storia come la moto che ci ha dato una presenza tangibile nel mercato delle moto sportive. Abbiamo deciso di proiungare la produzione anche nel 2006, seppure con una edizione limitata, per dare agli appassionati un'ultima possibilità di mettersi in garage un pezzo di Storia Triumph nonché una delle leggende di Hinckley".




Ed infine una foto del Paul Smith's Shop a Tokio ed alcune anticipazioni per il 2006 viste al salone di Parigi dove vengono presentati i nuovi modelli Daytona Triple 675, la Bonneville Scrambler e la Rocket III Classic.

Rocket III Classic Speed 2006 Daytona 675 al salone di Parigi Paul Smith shop a Tokio




2006
Anno importante per la Triumph grazie all'entrata in produzione della sportivissima 675 tricilindrica: dopo decenni una triumph riuscirà a battere la concorrenza giapponese (ha praticamente vinto tutte le comparative delle riviste del settore 2006). Per tutti i dettagli su questa motocicletta visitate la pagina Daytona 675.

La Daytona 675 è una tappa fondamentale nella storia di Triumph perchè grazie a questa motocicletta la percezione del marchio Triumph nel pubblico è cambiata: non è più il marchio delle motociclette che perdevano olio, ma è una nuova azienda in grado di produrre motociclette tecnologicamente avanzate in grado di battere la concorrenza giapponese. Triumph è entrata nel settore delle Supersport - il più combattuto sul piano tecnologico e prestazionale -  e ne è uscita vincitrice!





Decimo ed ultimo anno di produzione per la Daytona 955i che guadagna nuovi carter, modifiche al circuito di raffreddamento al cambio ed al forcellone.

Altre novità per il 2006 sono la presentazione delle seguenti motociclette:  
la Scrambler (approfondimenti alla pagina Triumph Scrambler), la Rocket III Classic e la Rocket III SE (Special Edition). Dal punto di vista della rete commerciale è da sottolineare l'apertura del Triumph World Store numero 100.

Prodotta alla fine dell'anno la motocicletta con telaio nr. 300.000 (Tiger 1050 Scorched Yellow). Una moto completa passa nella linea di produzione ogni 2 minuti e 12 secondi (fonte Torque nr.42) che corrispondono a circa 1000 moto a settimana (nel 1990 erano 8 moto a settimana!).

E' il primo anno che negli USA si superano le 10.000 moto vendute negli USA raggiungendo quota 10726. Il recordo storico risale al 1967 quando furono vendute 28.500 Triumph negli Stati Uniti.

Il responsabile Sviluppo Prodotti Simon Warburton afferma che il 12% del fatturato è investito nel reparto R&D composto da 150 persone (20 % del personale inglese).

Paul Checkley responsabile ricambi ed accessori mentre Mark Kennedy è il responsabile Triumph USA.


La rivista Motociclismo pubblica un inserto speciale dedicato al marchio inglese all'interno del quale c'è un interessante analisi dei nuovi modelli ed un'intervista in esclusiva con John Bloor proprietario di Triumph:






Rocket III Classic e Rocket III SE

Alla inimitabile Rocket III si uniscono, nel 2006, la Rocket III Classic e la Rocket III SE. Se l'originale ha fatto breccia nel cuore degli amanti del concetto di power-cruiser, la Rocket III Classic si rivolge a tutti coloro che preferiscono un approccio alla guida più rilassato. Assolutamente orientata al comfort di pilota e passeggero, la Rocket III Classic é accessoriata con footboards, manubrio arretrato e una comodissima sella touring. Tutti particolari significativi che accrescono le già notevoli doti di macinatrice di chilometri. Realizzata in serie limitata nei colori Jet Black/Sunset Red con finiture Gold oppure Cherry Red/New England White con finiture Gold, le sue abbondanti cromature contrastano con gusto il nero del motore, mentre i finali conici degli scarichi sono il tocco finale per una moto che é già di per sé un mezzo unico per stile e carattere.

La Rocket SE, anch'essa prodotta in serie limitatissima é realizzata sulla base della Rocket III ma vanta una nuova colorazione tribale. Disponibile in Mulberry Red o Monochromatic Caeruleus Blue, la Rocket SE costerà, come la sorella Classic, 18.290 euro (tratto da Torque Inverno 2005).

Maggiori informazioni alla pagina dedicata alla storia della Rocket III.


                  

Rocket III Classic                                                                              Rocket III SE


Rocket III Virgin

Triumph si è associata a Virgin e UNFPA per una raccolta fondi. Per l'occasione è stata realizzata questa Rocket III personalizzata nella grafica con l'aiuto Sir Richard Branson patron della Virgin. La presentazione è avvenuta il 22 novembre a Londra alla presenza della cantante Natalie Imbruglia e Joan Branson. La base di partenza per questa speciale Rocket era stata fissata a 15.000 sterline.







Tiger

La crescente domanda per la sempreverde Tiger ha portato alla presentazione anticipata della versione 2006 negli ultimi mesi del 2005. Sebbene a livello estetico il nuovo modello non si discosti dal predecessore, molto è stato fatto a livello di motore. Sono nuovi i cilindri, il basamento, il circuito dell'acqua ed i cablaggi. Il risultato è, oltre ad un miglioramento delle prestazioni, un aspetto più pulito ed elegante. In effetti, il motore del modello precedente derivava da quello della Daytona e, celato sotto le carene, non necessitava di un aspetto troppo curato. Ora, può invece orgogliosamente mostrarsi agli occhi degli altri motociclisti. Il nuovo motore vanta anche un cambio più fluido e un ingranaggio per il recupero dei giochi che riduce le vibrazioni. "Sono miglioramenti conseguenti all'introduzione delle nuove Sprint ST e Speed Triple  spiega Ross Clifford, product manager, e contribuiscono ad incrementare il livello qualitativo della Tiger, sia dal punto di vista del look sia prestazionale, e ne fanno una moto sempre più efficace nella sua destinazione all-round'. La nuova Tiger è disponibile in due nuovi colori - Caspian Blue e Jet Black - che si aggiungono al ben conosciuto Aluminum Silver (tratto da Torque estate 2005).




Nel 2006 iniziano a circolare le prime foto dei nuovi modelli, in particolare la Tiger (di cui vedete un bozzetto e alcuni scatti di MCN) e la nuova nuda 675. 


Le foto sottostanti ritraggono la futura Tiger versione '07: si nota il bauletto che contiene il sistema di acquisizione dati. Rispetto ai primi bozzetti del nuovo Tiger è stata modificata la forma del cupolino per problemi di industrializzazione. La parte posteriore è presa dalla Speed Triple mentre i fanali sono simili alla nuova daytona 675 così come il forcellone posteriore. Forcella rovesciata ed impianto frenante a pinze radiali.












Bozzetto nuova Tiger '07

Prototipo Tiger durante gli ultimi collaudi




Le immagini riportate qui sotto sono tratte da MCN del 08/02/06 : Le ultime foto si riferiscono al prototipo ormai quasi definitivo dal quale di intravedono le caratteristiche salienti di questa nuova motocicletta polivalente : il telaio, a differenza delle precedenti versioni, è un doppio tubolare in alluminio simile a quello utilizzato nello Speed Triple abbinato ad un forcellone posteriore bibraccio di forma sportivo (simile alla 675). La sportività del nuovo modello si nota anche dalla forcella anteriore showa a steli rovesciati accoppiate a pinze radiali il tutto derivato dall'unità della Speed Triple (dischi  da 310mm). Il motore sarà molto probabilmente il 1050cc da 128 CV, in questo caso sarebbe una delle più potente della categoria. La parte frontale ricorda la nuova Daytona 675. Potrebbe essere presenta durante la prossima estate.



La 675 è già realtà, la Speed Triple 675 potrebbe essere il futuro prossimo. Potrebbe venire presentata al prossimo Salone di Colonia, a metà ottobre, ma per il momento la casa non ha diffuso notizie e anche queste immagini "non sono ufficiali". Il prototipo però sta già girando con i collaudatori. Del resto realizzare una versione "nuda" di una moto riuscita come la 675 è un passaggio quasi ovvio: motore estremamente brillante, linea aggressiva. Rispetto al modello di partenza c'era ben poco da fare, a parte l'eliminazione della carenatura, ed infatti la Speed Triple 675 (se effettivamente si chiamerà così) ha un manubrio diverso, rialzato, e il doppio faro circolare che dona una personalità unica alle naked Triumph, ma per il resto appare uguale alla progenitrice. Con la stessa dotazione tecnica di altissimo livello. Quanto basta per una naked di grande appeal (tratto da Motosprint gennaio 2006).

   

   


Triumph Sixty8


Una linea di accessori ispirata a un anno unico!
 
Era il 1968. Motocicletta significava anarchia. La rivoluzione era nell'aria. In testa alle charts c'era Jumping Jack Flash degli Stones. McQueen impersonava Bullit e Triumph costruiva una certa Bonneville di cui ancora adesso si parla: la T120. Anche il 2006 sarà un anno speciale per la Bonnie, grazie alla nuova serie di accessori Sixty8 che ne valorizza appieno lo stile contemporaneo.

Le Bonneville di oggi devono il loro fascino a quelle mitiche degli anni '60, ma i loro accessori non portano nè i pantaloni a zampa nè i capelli lunghi. Date uno sguardo alla linea Sixty8 e vi accorgerete di quanto siano attuali. Disegnati da uno dei più innovativi preparatori di Triumph Cassiche, gli accessori Sixty8 sono stati pensati per soddisfare le esigenze del moderno stile di vita urbano.

Dalle coperture per il serbatoio "che permettono di esprimere tutta la propria personalità" alle raffinate borse di pelle, passando per i copri faro in pelle, i carter pignone e i coperchi valvole colorati, tutti gli accessori sono stati disegnati per complementarsi l'un l'altro ed essere abbinati in armonia.

Dopo tutto, a cosa servono borse laterali capaci di contenere tenda e sacco a pelo, quando il bagaglio è condensato in laptop, cellulare e iPod?

(tratto dal sito di Triumph Italia)


            










Aftermath

My Generation

Revolver












Le immagini riportate qui sotto sono tratte da MCN del 29/03/06 e ritraggono due progetti alla quale la Triumph sta lavorando.

ll primo progetto è il nuovo modello della Tiger che oramai è quasi definito in tutti i suoi componenti. Il lancio della nuova motocicletta dovrebbe avvenire infatti durante la prossima estate. I collaudatori hanno già percorso migliaia di chilometri. Anche la parte anteriore, che era ancora in fase di definizione, è ormai completa con i fanali ricoperti e la prese dell'airobox poste sotto di essi. Anche gli ultimi particolari come il portatargae  gli specchietti oramai dovrebbero essere definitivi. I piedini della forcella sono dotati del supporto per il sensore dell'ABS che quindi potrebbe essere un optiona per questo modello.  Il motore, derivato dal 1050 della Speed Triple, dovrebbe avere una potenza massima attorno ai 120 CV. Tutti i prototipi fino ad ora visti montavano ruote da 17" con coperture stradali indicando una motocicletta più sportiva che si inserisce nel settore della Ducati Multistrada




Altre immagini relative alla nuova Tiger (tratte dal forum motard.it)

                              



ll secondo progetto è lo sviluppo dei motori bicilindrici con l'iniezione elettronica. Gli attuali bicilindrici Triumph, compresa l'ultimo Scrambler, sono infatti dotati di carburatore che non permettono di rientrare nei nuovi requisiti di omologazione EURO 3 che entreranno in vigore alla fine dell'anno. Questo significa che per il 2007 i twin Triumph dovranno essere profondamente modificati per ridurre le emissioni. Il protoripo fotografato sembra una normale Bonneville America, in realtà si possono notare le modifiche al serbatoio per contenere la pompa carburante.





Nel 1994 la divisione accessori era composta da sole due persone: oggi (2006) il settore Parti speciali ed Accessori occupa l'area di ben quattro ettari inizialmente destinata alla produzione delle moto e distante pochi metri dallo stabilimento principale. All'interno vi sono gruppi distinti di persone che si occupano della progettazione, degli acquisti, della produzione e della logistica: da qui partono infatti gli accessori imballati destinati a tutti i mercati.

L'anno 2006 si concluderà probabilmente con oltre 40.000 motociclette prodotte di cui l'80% esportate all'estero in oltre 35 paesi diversi. L'azienda da lavoro a 3000 persone in tutto il mondo.




John Bloor - da Motociclismo intervista 2006



Concludiamo il capitolo 2006 con una carellata di foto relative ai modelli di quest'anno:
America
America
America
Bonneville
Daytona 675
Daytona 955i
Rocket III
Rocket III Classic
Scrambler
Speed Triple
Speedmaster
Bonneville T100
Bonneville T100

Daytona 675
Rocket III
Thruxton
America
America
Bonneville
Sprint ST
Scrambler
Speedmaster
Speedmaster
Sprint ST

Daytona 955i

Daytona 675

Sprint ST

America
Bonneville
Daytona 675
Daytona 675
Speedmaster
Sprint ST
Bonneville T100
Thruxton
Il Salone di Milano - EICMA 2006 (grazie per le foto a Frosty)

Oltre alle foto qui riportate, in occasione del salone è stata presentata un offerta speciale denominalta "Speed Carbon". Per maggiori dettagli visitate la pagina Storia Speed Triple.

Bonneville Flat Tracker
Scrambler
Scrambler
Tiger 1050
Tiger 1050
Scrambler con scarico Zard



Anno finanziario 2006

Il gruppo Triumph continua la sua costante ascesa anche nell'anno finanziario 2006, concluso il 30 giugno 2006. I risultati, resi noti a fine anno, hanno registrato un incremento del 13% sul fatturato e del 18% delle vendite (37.400 motociclette vendute). A questo brillante successo hanno contribuito principalmente il lancio ad inizio anno della pluripremiata Daytona 675 - regina delle supersportive - e l'affascinante Scrambler, teletrasportata dagli anni '50 anche se, come sottolinea Tue Mantoni (direttore commerciale Triumph), "E' stato di grande soddisfazione registrare un costante incremento delle vendite relativo a tutte le motociclette della gamma, a partire dalla Speed Triple fino alla Rocket III e alle Classiche. La continua e consistente crescita degli ultimi anni, ci ha permesso di costruire una solida base sulla quale espandere la capacità produttiva nel corso del 2006 così da venire incontro alla crescente domanda di Triumph nel mondo. Continueremo inoltre a investire in Ricerca & Sviluppo, condizione indispensabile per dare alla luce nei prossimi anni nuove e sempre più esaltanti motociclette". Per quanto riguarda il 2007, il programma Triumph rimane quello di una crescita sostenibile con l'obbiettivo di distribuire motociclette dal carattere unico attraverso una rete mondiale di concessionarie sempre più professionali e orientate al cliente."


2007
La casa inglese si affaccia al nuovo anno forte di 1100 dipendenti, di cui 150 impiegati nel reparto R&D, una gamma di modelli fatta da tre famiglie e quattro tipologie di motori diversi. E' l'unica casa europea a costruire da sola i motori, mentre i telai arrivano dallo stabilimento Triumph tailandese. La produzione si aggira attorno alle 42.000 moto/anno e l'obbiettivo successivo è il raggiungimento di quota 80.000. La produzione è di circa 210 moto al giorno (per una nuova Tiger costruita da 2500 pezzi servono 4 ore e mezzo). I maggiori mercati in ordine di importanza sono gli USA, la Gran Bretagna e l'Italia.


Come sempre alla fine dell'anno con l'avvicinarsi dei più importanti saloni motociclistici, iniziano a trapelare le prime voci relative alla gamma per il 2007. Dopo le prime informazioni "rubate", anche la casa annuncia ufficialmente la nuova gamma.
Oltre alla presentazione della nuovissima Tiger 2007, di cui troverete informazioni dettagliate nella pagina Tiger 1050, anche il resto della gamma è sottoposta a sostanziali modifiche. Da rimarcare l'uscita di produzione del motore bicilindrico raffreddato ad aria di 790cc entrato in produzione nel 2001 con il lancio della prima bonneville.






Bonneville





Bonneville T100




America





Speedmaster






Sprint ST

Bonneville & Bonneville Black
La cilindrata di questi modelli, fra i più apprezzati della casa inglese, sale a 865cc e allo stesso tempo il basamento del motore adotta una verniciatura nera. Il nuovo motore
regala più tiro ai medi regimi e, già a 2.500 giri, è disponibile il 90% della coppia massima, con una accelerazione costante fino alla linea rossa.  Sia la Bonneville sia la Bonneville Black hanno inoltre la leva della frizione regolabile nella distanza dal manubrio. Le Bonneville 2007 sono disponibili nei colori Jet Black, Goodwood Green e Aluminium Silver, mentre la Bonneville Black è solo Jet Black con carter neri. La T100, si differenzia alla Bonnie standard per i seguenti particolari: serbatoio bicolore (con filetti decorati a mano), il contagiri, il paraserbatoio, i carter motore cromati. Le combinazioni di colori per il serbatoio per il mercato italiano sono bianco/nero e rosso/nero. Per altri mercati sono disponibili in tiratura limitata anche le seguenti combinazioni: verde/oro, bianco/blu e argento/arancio.


America
Introdotta nel 2001, l’America è stata sottoposta per il 2007 ad una serie di modifiche che ne migliorano sia l’aspetto sia le prestazioni.  Come per le Bonneville il motore cresce di cilindrata da
790cc a 865cc ed il basamento viene verniciato di nero. Gli scarichi con terminali conici, i cerchi in lega a dodici razze sostituiscono i precedenti a raggi, i copristeli forcella, le leve al manubrio regolabili e quattro nuove colorazioni caratterizzano ancora più questa cruiser. Dal punto di vista del comfort va segnalato il nuovo sellino per il passeggero. Nuovi anche gli attacchi per le pedane e il carter catena.


Speedmaster
Alla Hot-rod di casa Triumph sono state apportate modifiche simili che alla sorella America: supporti pedane, carter catena e copristeli forcella ridisegnati, nuovi cerchi in lega e finitura liscia del carter pignone. Il motore è rimasto invariato rispetto al precedente modello, pur se abbinato a nuovi scarichi cromati con terminali slash-cut. Quattro sono le nuove colorazioni disponibili.


Scrambler
Arrivata al suo secondo anno di vita la Scrambler, seconda Triumph più venduta in Italia, viene aggiornata con alcuni ritocchi estetici: motore completamente nero (carter e basamento) e nuova colorazione verde/argento che si aggiungono alle tradizionali bianco/blu e bianco/rosso.


Thruxton
La bonnie più sportiva subisce modifiche solamente di carattere estetico: nuovo motivo sulla fascia centrale composto da due strisce sottili e una più larga e colore dei parafanghi abbinato a quello della moto anzichè grigio come negli anni precedenti. La Thruxton è la bonnie più potente anche se i suoi giorni come unico modello dotato del motoreda 865cc sono oramai lontani. Nuovo il colore
Tornado Red.


Sprint ST
La sport tourer di casa Triumph viene aggiornata con l'obbiettivo di migliorarne già l'ottimo confort. A questo scopo  sono stati  modificati i pannelli laterali per aumentare l'isolamento termico,  migliorata la sella,  il manubrio è stato  rialzato e arretrato assicurando una guida più rialzata. Il parabrezza maggiorato è disponibile di serie così come
kit borse rigide a sgancio rapido. La nuova centralina Keihin di seconda generazione con mappatura evoluta permette alla ST di soddisfare i requisiti Euro 3. Oltre alla colorazione Caspian Blu già presente nel 2006 due nuovi colori sono disponibili: phantom  black e Tornado Red.  La Sprint ST è stata la Triumph più venduta nel 2006 in UK.








Scrambler




Carter Scrambler









Rocket III Classic







Thruxton
Daytona 675
La piccola tre ciclindri inglese, la seconda Triumph più venduta, rimane per il 2007 invariata se non per la nuova colorazione nera. Per supportare le eccellenti doti pistaiole della 675, Triumph - in collaborazione con la Paul Young Racing - ha sviluppato un kit di parti speciali dedicato alle competizioni. Lo scopo è quello di rendere la Daytona competitiva nella categoria Supersport ai massimi livelli. Le parti del kit sono vendute anche singolarmente, ma la maggior parte di esse sono studiate e realizzate per dare risultati ottimali se utilizzate insieme. Il "Kit Supersport, disponibile nei concessionari dal mese di marzo, permette alla 675 di raggiungere una potenza di circa 135 CV alla ruota (dato stimato e non ufficiale).

La lista dei componenti inclusa del Kit completo è la seguente: impianto scarico completo Arrow, albero a camme aspirazione, albero a camme scarico, ingranaggi alberi a camme, molle valvole, catena distribuzione, tendi catena, valvole, tromboncini aspirazoine airbox, albero primaria, ingranaggio 1° albero secondario, alternatore-rotore-coperchio, centralina, cablaggio completo, guarnizione testa 0.65 mm (o 0.60 mm), carter motori alternatore e frizione in carbonio, filtro aria eregolazione minimo manuale.



Rocket III e Rocket III Classic

Nessuna modifica di rilievo sulla maxi cruiser inglese se non l'eliminazione dei colori giallo e grafite per la Rocket III e l'aggiunta delle colorazioni bianco/blu e due versioni in rosso/nero con differente decorazione a filetti in oro o argento. Lo sfondo della strumentazione diventa nero per il 2007.

Maggiori informazioni alla pagina dedicata alla storia della Rocket III.



Speed Triple Matt Black

La Speed Triple sarà proposta, a partire dal mese di aprile, nella colorazione Matt Black / Nero Opaco. Invariato il prezzo di listino.

La nuova colorazione sarà disponibile solo in un numero limitato di esemplari: 50pz per l'Italia e 150 pz per la Francia (non abbiamo informazioni relativamente agli altri mercati).


Quella che segue è una carellata delle Triumph MY2007 viste frontalmente e posteriormente:
America
 
America

Bonneville

Bonneville
 
Bonneville
 T100
Bonneville
 T100
Rocket III
 
Rocket III

Rocket III
Classic
Rocket III
Classic
Scrambler
 
Scrambler

Speedmaster
 
Speedmaster
 
Speed Triple
 
Speed Triple

Sprint ST

Sprint ST
 


Thruxton
 
Thruxton

Tiger
 
Tiger





Anticipazione Street Triple

Nel corso del 2007 verrà presentata la nuova nuda di media cilindrata: la Street Triple derivata dalla 675 che si caratterizzerà per il fanale e il doppio scarico alto stileSpeed Triple. La presentazione della Street Triple dovrebbe avvenire in occasione del Tridays (raduno Triumph europeo) nel mese di luglio 07. Le foto qui sotto sono relative ad una sessione di test presso il circuito spagnolo di Almeria. La nuda andrà in concorrenza con le varie Hornet, Z750, GSX con un prezzo molto competitivo (inferiore a 8.000€). Si vocifera inoltre relativamente ad una nuova "grossa" motocicletta che verrà presentata entro la fine dell'anno.
da Motociclismo Aprile 2007

La nuova nuda di casa Triumph sarà disponibile nei concessionari in estate dopo la presentazione di luglio. La Street Speed costerà circa 8.000 € avrà sospensioni non regolabili ed una potenza di 106 CV (contro i 110 della Daytona 675) ed una coppia più elevata della sorella carenata. 
Street Triple (Almeria-Spagna) Street Triple Street Triple


Anticipazioni 2008/2009

Quali novità si possono prevedere per i prossimi anni? Andando a leggere nei vari forum nel web, si vocifera di alcuni progetti in cantiere. In particolare sembra insistente la voce di una nuova bicilindrica da 1500/1600cc dalla linea simile alla attuale Speedmaster (vedi foto). Il nuovo twin dovrebbe essere costruito in una  seconda linea di produzione dello stabilimento thailandese. Altra motocicletta di prossima uscita potrebbe essere la Rocket III Super Tourer che sarà posizionata come concorrente alla Honda Gold Wing, così come molti credono all'uscita (forse nel 2009) della nuova sportiva Daytona 1200cc trecilidri. Curiosa anche la voce di una versione della Bonneville Black accoppiata ad un sidecar Ural.

Uno dei progetti che sicuramente vedremo nel 2008 è l'utilizzo dell'iniezione elettronica nei bicilindrici 865cc dedicati alla gamma classica per rientrare nella normativa Euro3; sembra che ci sarà un "corpo iniezione" che ricorda, almeno nella linea, il classico carburatore. Il 2008 sarà anche il 50° compleanno della Bonneville (presentata appunto nel 1958) e molto probabilmente verrà presentato un modello e/o una serie di accessori e abbigliameno per festeggiare questo importante compleanno.

Twin 1500/1600cc
Rocket III Super Tourer


Intervista a Simon Warburton Triumph Product manager (da www.raptorsandrockets.com)
La presentazione di nuovi prodotti non è mai stata importante quanto oggi. Costruttori di motociclette come Triumph o Ducati reinvestono tutti gli utili in nuovi prodotti e ricerca. Triumph ha ottenuto ottimi risultati con i modelli Rocket III e Daytona 675. Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Tor Sagen lo ha chiesto direttamente a Simon Warburton.

SW: Ci sono molte indiscrezioni relative all'arrivo di una nuova nuda di media cilindrata. In questo momento posso solo confermare che annunceremo a breve una nuova motocicletta che è ispirata alla Speed Triple e alla Daytona 675. E'una moto particolarmente richiesta in Francia ed Italia sin da quando la Speed Triple ebbe successo.

TS: Vista la tua posisizione di Product Manager per Triumph, sarai sicuramente al corrente di molti segreti. Puoi dirci qualche dettaglio realtivi ai tempi di progetto e sviluppo di questo progetto? E puoi chiarirci il nome corretto? Speed Triple 675. Sport Triple 675, Street Triple 675?
Simon Warburton
Simon Warburton Product manager
SW: Temo che i segreti che ancora non abbiamo svelato, rimarranno tali! Una cosa che posso puntualizzare è che chiunque osservi attentamente il telaio ed il motore della Daytona 675 può capire che il tutto è stato progettato anche per essere utilizzato per una futura versione naked. Per quanto riguarda il nome, siete molto vicini alla verità, ma non posso confermare esattamente il nome definitivo.

TS: E' possibile avere una risposta ufficiale all'introduzione nel 2008 dell'iniezione nelle moto Classic Range? Qualche altra novità in arrivo?

SW: Non posso confermare l'alimentazione ad iniezione, ma ovviamente dovremmo soddisfare i requisiti normativi sulle emissioni.

TS: In quali direzioni potrete sviluppare il progetto Rocket III? La versione turistica di lusso sembra quella di cui tutti stanno parlando, ma cosa mi puoi dire relativamente alla versione ad elevate prestazioni (penso ai 200CV di cui si vocifera per la nuova Vmax)? Da quanto ho appreso sembra che la meccanica della Rocket non sia molto stressata... Triumph non ha intenzione di sfruttare maggiormente le potenzialità di questo trecilindri?
 
SW: Hai ragione nel dire che ci possono essere molte possibilità che girano attorno alla Rocket III. Fra queste dobbiamo decidere a quali progetti dare priorità. Oggi molte persone in tutto il mondo sta utilizzando la nostra Rocket III come base per i loro progetti "high performance", e probabilmente un giorno faremo qualcosa di simile anche noi, ma non nell'immediato.

TS: Parliamo di una Daytona 675 in versione con cilindrata maggiorata: mi confermi che Triumph potrebbe avere questo progetto in cantiere? Probabilmente la cilindrata ideale per il nuovo trecilindri dovrebbe essere superiore ai 1000cc, come già ha fatto la Ducati con la 1098. Ci puoi cortesemente dire qualcosa di più?

SW: Penso che qualsiasi cosa io possa dire non fermerà le speculazioni su questo progetto. Ho provato a smentire, ma qualsiasi cosa io dica, le mie parole vengono fraintese. Posso dire che prima o poi la big Daytona verrà alla luce, ma al momento abbiamo altre priorità.

TS: Puoi prevedere una Triumph "Hypermotard" utilizzando il 1050 triple della Tiger in versione "potenziata"? Da come la vedo io, il concetto della Tiger è lo stesso della Multistrada. Il lancio della Hypermotard è stato per Ducati fonte di molta pubblicità. Si muoverà anche Triumph in questa direzione? 

SW: Ducati ha sicuramente ottenuto molta pubblicità per la Hypermotard, e sembra veramente una moto interessante. Noi abbiamo alcuni progetti in sviluppo che potrebbero essere interessanti per molti motociclisti, ma al momento non abbiamo programmi per una versione “hypermotard” della Tiger.

Al salone motociclistico di Parigi di Settembre Triumph espone la gamma 2008



Daytona 675 SE








Speed Triple 08 accessoriata


Speed Triple 08


2008 Triumph Iniezione
2008 Classica Iniezione

2008 Triumph Thruxton
2008 Thruxton

Al salone motociclistico di Parigi che si è aperto 29/09/07, Triumph ha presentato la gamma motociclette 2008.

Le novità della casa inglese, oltre alla già conosciuta Street Triple, ruotano attorno alla nuova versione della Speed Triple, all'introduzione dell'iniezione elettronica nella gamma Classic, alla Thruxton che perde i due semimanubri in favore di un unico manubrio basso e ed una versione speciale della 675 denominata SE. 
Nuove chiaramente le grafiche delle moto fra cui segnaliamo il nuovo colore per la Scrambler. Vediamo in dettagli le novità.



MODERN CLASSIC -  Bonneville, T100, Scrambler, Thruxton

Il 2008 segna la data in cui la gamma è aggiornata con un nuovo sistema di iniezione elettronica per soddisfare le norme sulle emissioni Euro 3 che entreranno presto in vigore. Il motore a iniezione funziona in modo più pulito di quello a carburatore ed è più facile accenderlo a freddo. Lo stile rétro che ha reso leggendarie tutte le Classiche di Triumph rimane tuttavia inalterato, dato che gli iniettori sono stati abilmente nascosti dai corpi farfallati progettati in modo tale da sembrare dei carburatori. Altre novità sono il materiale delle pastiglie freno, più performante, e la guarnizione del tappo di rifornimento, riprogettata per facilitarne l’apertura.

Inoltre, la Thruxton è stata oggetto di interventi mirati ad ottimizzare il confort di guida ed è ora dotata di un manubrio intero che permette di ridurre la pressione sui polsi e di tenere una posizione più eretta. Gli specchietti alle estremità del manubrio diventano standard.

Novità anche fra gli accessori, con i bellissimi scarichi road-legal realizzati ad hoc dalla Arrow.



CRUISER - America, Speedmaster, Rocket III, Rocket III Classic

Per le bicilindriche America e Speedmaster arriva il nuovo sistema di alimentazione ad iniezione elettronica, con le stesse caratteristiche evidenziate per le Classiche, abbinato a serbatoi dal disegno rivisto, più filante e pulito grazie all'assenza di giunture (la capienza aumenta da 16.6 a 19.3 litri).

Nessuna novità tecnica invece per le Rocket, che saranno proposte in nuove combinazioni di colore.



URBAN SPORT - Street Triple, Daytona 675, Speed Triple, Sprint ST, Tiger

Oltre all'ingresso della nuova Street Triple, che ha già assunto il ruolo di regina delle naked di media cilindrata, ci sono nomerose novità che riguardano la famiglia delle sportive Triumph.

Per la Daytona 675 ci sono fari anteriori dalle prestazioni migliorate e alcuni ritocchi al look (nuove decals e il dado dello sterzo anodizzato oro). A fianco del modello standard c'è poi la versione SE (Special Edition), realizzata in Jet Black con cerchi e decals color oro e motore nero.

Anche la Sprint ST riceve le stesse migliorie ai fari anteriori, oltre a pedane con un nuovo e più resistente rivestimento e al serbatoio in metallo.

Ed ora, la nuova Speed Triple.
Negli ultimi tre anni è stata la regina delle maxi-naked e, per assicurarle un regno ancora lungo, è stata oggetto di un restyling per rinfrescarne il look e ottimizzarne le prestazioni.
Sono stati completamente ridisegnati il telaietto posteriore, la sella, le fiancatine, il codino, portatarga e le pedane passeggero (riposizionate per offrire più comfort). Nuovi anche i cerchi, il manubrio Magura a diametro differenziato, le pinze freno anteriori Brembo e la pompa radiale Nissin. Per contribuire a rendere più raffinato e aggressivo l'insieme sono state ridisegnate le fiancatine del radiatore e anodizzati nero i foderi della forcella.
La gamma colori viene ampliata con il nuovo Blazing Orange. Al salone era esposta una versione della nuova Speed Triple accessoriata con la nuova linea di accessori dedicata. Maggiori informazioni Storia Speed Triple.



TRIUMPH TORNA ALLE COMPETIZIONI!
   
Sempre in occasione del salone di Parigi, Simon Warburton, product manager di Triumph Motorcycles Co., e Stefano Caracchi, titolare della Scuderia SC hanno annunciato il ritorno alle competizioni del marchio Triumph.

Il programma prevede la partecipazione nel 2008 al Mondiale Supersport e all'Europeo Superstock 600 con le Daytona 675. Ancora da scegliere i piloti, due per l'Europeo e due per il Mondiale; ma si sa che la squadra è orientata a pescare nel vivaio dei più giovani emergenti italiani e britannici.

Nonostante il glorioso passato sportivo del marchio, quello del 2008 sarà un debutto assoluto per la Triumph, che da quando è stata rifondata a Hinkley non ha mai corso ufficialmente.

Il Team Triumph-SC sarà dunque la sola emanazione ufficiale della casa inglese e conserverà la propria base a Bologna, dove provvederà anche allo sviluppo dei mezzi con la sua equipe di tecnici, capitanati da Franco Farnè


Salone motociclistico EICMA di Milano (06-11 Novembre 2007)

Allo stand di Triumph al EICMA è mostrata per le prima volta al grande pubblico la nuova Rocket III Touring, la cruiser progettata espressamente per il turismo in prima Classe. Condivide l’incredibile propulsore 2.3 litri della Rocket III, rivisto e addolcito per una marcia in assoluto relax, ma per quanto riguarda tutto il resto è assolutamente nuova. Dotata di parabrezza e borse a sgancio rapido con serratura di sicurezza, la Touring vuole soddisfare tutte le esigenze dei clienti interessati alle custom-tourer.

Oltre al resto della gamma completa, compresa la nuova Speed 2008 nel bellissimo Blazing Orange e la Street Triple, allo stand Triumph erano esposte la Daytona 675 che ha gareggiato nel CIV Italiano; una Thruxton in versione sportiva con sospensioni Ohlins, scarico Arrows, cruscotto digitale, radiali bremo ed altri particolari racing; una splendida special preparata da Drag&Racing su base Bonneville in chiave Dirt Track e per finire una Scrambler in stile "La grande fuga". Parte delle foto qui sotto riportate sono tratte dal sito motociclismo.it.

2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Triumph all' Eicma
 
Rocket III Touring
 
Rocket III Touring
 
Rocket III Touring
 
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Rocket III Touring
 
Rocket III Touring
 
Speed Triple 2008
 
Speed Triple 2008
 
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Speed Triple 2008
 
Speed Triple 2008
 
Speed Triple 2008
 
Speed Triple 2008
 
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Speed Triple 2008
 
Speed Triple 2008
 
Bonneville 2008
 
Bonneville 2008
 
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Thruxton "racing"
 
Thruxton "racing"
 
Thruxton "racing"
 
Thruxton "racing"
 
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Thruxton "racing"
 
Thruxton
  
Daytona 675 CIV
 
Daytona 675 SE
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Scrambler "La grande fuga"
 
Scrambler "La grande fuga"
 
Scrambler "La grande fuga"
 
Scrambler "La grande fuga"
 
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Special Drag & Racing
 
Special Drag & Racing
 
Special Drag & Racing
 
Special Drag & Racing
 
2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph 2007 Salone Eicma Triumph
Special Drag & Racing
 
Special Drag & Racing
 
Special Drag & Racing
 
Special Drag & Racing
 






Anno finanziario 2007


Continua la tendenza positiva di Triumph, che chiude l'anno finanziario 2007 in crescita sotto ogni aspetto.
Il fatturato dell'azienda è cresciuto del 10%, raggiungendo la cifra di 220 milioni di sterline, così come le vendite globali, che si sono attestate a quota 41.125 motociclette. E' invece più che doppia - 22% - la crescita del reddito ante imposte, salito a 12,6 milioni di sterline.

"Questi risultati - ha commentato Tue Mantoni, direttore commerciale di Triumph - sono dovuti sia al successo dei nuovi modelli, come la Tiger, sia al gradimento consolidato verso quelli classici, come la famiglia delle Bonneville, sia all'ottimizzazione della rete di vendita".
 "La costante crescita di Triumph negli ultimi anni - continua Mantoni - ha permesso di consolidare sempre più la base del business e testimonia la dinamicità e la rimuneratività del marchio e dell'azienda. I programmi futuri prevedono quindi un ancora maggiore impegno in termini di ricerca e sviluppo e di ampliamento della rete, così da poter coinvolgere un pubblico sempre più ampio nell'esperienza Triumph" .





2008




Il 2008, come anticipato nei saloni di fine 2007, è l'anno della nuova Rocket III Touring, della media Street Triple, e della nuova Speed Triple 2008. La gamma Classic è inoltre aggiornata con l'iniezione elettronica per rientrare nei limiti della normativa Euro 3. Per maggiori dettagli sui modelli 2008 andate alla pagina Modelli.
 

L'anno nuovo inizia da subito a regalare soddisfazione alla casa inglese. In occasione di una comparativa organizzata in gennaio da Motonavi - rivista motociclista giapponese - la Street Triple viene premiata come miglior motocicletta. Cinque giornalisti specializzati hanno testato 23 motociclette di vario tipo (fra cui la Street Triple e la Tiger) nel circuito "Fuji Internationa Speedway".

Sempre nel mese di gennaio la Street Triple regala ancora soddisfazioni vincendo il Motorbike of the Year 2007 grazie al perfetto equilibro tra motore e ciclistica. La Street Triple vince anche il "Best Bike Awards" nel mese di Giugno.



Triumph Tiger 2008 Triumph Daytona 675 2008 Triumph Thruxton 2008
2008 Tiger
 
2008 Daytona 675
 
2008 Thruxton
 
Triumph America 2008 Triumph Daytona 675 2008
2008 America
 
2008 Speed Triple
 
2008 Daytona 675 SE
 
Triumph Bonneville 2008 Triumph Thruxton 2008 Triumph Rocket III 2008
2008 Bonneville
 
2008 Thruxton
 
2008 Rocket III
 
2008 Triumph Rocket III 2008 Triumph Rocket Classic 2008 Triumph Sprint ST
2008 Rocket III
 
2008 Rocket Classic
 
2008 Sprint ST
 



Rocket III Touring 2008

La nuova Rocket III Touring è stata presentata alla stampa mondiale il 14/10/07 ad Atlanta in occasione della riunione dei Dealers Usa e successivamente al grande pubblico durante il salone EICMA di Milano.


Triumph Rocket III Touring
Rocket III Touring al salone EICMA di Milanl (2007)


Realizzata combinando stile custom-touring con prestazioni esaltanti e comfort di guida, la Rocket III Touring è la prima cruiser progettata espressamente per il turismo in prima Classe. Condivide l’incredibile propulsore 2.3 litri della Rocket III, rivisto e addolcito (108 CV a 5400 rpm e 209 Nm a 2000 rpm) per una marcia in assoluto relax, ma per quanto riguarda tutto il resto è assolutamente nuova. Telaio, ruote, sospensioni (anteriore tradizionale in sostituzione delle rovesciate presenti sulla Rocket III, sella, serbatoio, strumentazione, luci… sono realizzati ad hoc per soddisfare le esigenze dei clienti interessati alle custom-tourer. La cura del dettaglio e delle finiture è stata massima e lo si può notare da particolari come il parabrezza e le borse a sgancio rapido, con serratura di sicurezza.

Maggiori informazioni alla pagina dedicata alla storia della Rocket III.


Triumph Rocket III Touring
Rocket III Touring



La Daytona 675 vince il Supertest 2008:  per il terzo anno consecutivo!

Non era mai accaduto che una motocicletta vincesse il prestigioso titolo per tre anni di fila. Almeno fino all'ingresso in pista della Daytona 675...

E' stata infatti la supersportiva 675 a riscrivere la storia del Supertest, prova comparativa su pista organizzata da 12 delle più autorevoli riviste mondiali, che prende in esame tutte le motocilette delle classi Supersport e Superbike.

La trecilindri inglese si è dimostrata la più veloce ai comandi della maggior parte dei tester, a ulteriore prova del fatto che è in grado di dare feeling immediato e che la sua configurazione standard sia già "pronto pista". Alle sue spalle, sui gradini più bassi del podio, niente meno che la Kawasaki ZX6-R e la Yamaha R6, motociclette fresche di rinnovamento, a testimonianza della bontà del progetto della Daytona.


©Foto: X.Pladellorens




Un altro motivo per cui il 2008 sarà ricordato come un anno importante per la Triumph è il ritorno alle competizioni mondiali del marchio inglese dopo oltre trent'anni di assenza! Il modello che ha permesso questo rientro è la sportivissima Daytona 675, la trecilindri che ha vinto tutte le ultime prove comparative con la concorrenza.

Due sono i team iscritti al mondiale supersport che gareggiano con la trecilindri inglese. Il Team Triumph-SC, la sola emanazione ufficiale della casa inglese, conserva la propria base a Bologna, dove provvede anche allo sviluppo dei mezzi con la sua equipe di tecnici, capitanati da Franco Farnè. Il pilota di punta del team è l'esperto pilota Garry McCoy. Il secondo pilota è Paul Young il collaudatore Triumph che ha portato la 675 in gara nel campionato Supersport britannico del 2007.


Triumph 675 Supersport McCoy
Jerry McCoy in occasione dei primi test Pirelli in Quatar  (novembre 2007)


Oltre al teamc ufficiale SC, è presente il team BE1 Racing capitanato da Giuliano Rovelli che partecipa al campionato mondiale Supersport ed al CIV. Il pilota di punta per il campionato Supersport è Ivan Clementi (già campione europeo 250 GP) che ha ottenuto buoni risultati nel campionato italiano 2007 con la Daytona. Il secondo pilota è l'australiano Mark Aitchison il miglior Rookie della stagione 2007 in STK 1000.



Ivan Clementi a Valencia per una sessione di test SuperSport  (gennaio 2008)



Il primo luglio del 2008, Tue Mantoni diventa CEO Triumph ed a lui è affidato il timone dell'azienda inglese. A soli 33 anni, Tue è riuscito a conquistare sul campo la fiducia del patron John Bloor. Sotto la sua gestione, Triumph ha accumulato una serie di importanti riconoscimenti, fra cui il premio per il marchio britannico dell’anno (British Brand of the Year) nel 2005, un successo reso possibile dalla svolta seguita all’incendio della fabbrica, dalle ottime prestazioni in termini di vendita e sviluppo, ma soprattutto dalla competenza e dedizione di tutto il personale

In un intervista rilasciata a Motociclismo, il nuovo CEO conferma il trend positivo dell'azienda che nel 2008 dovrebbe superare le 50.000 unità prodotte migliorando così il record di produzione della vecchia Triumph di Meriden (46.800 moto nel 1969).

Tue Mantoni


2008 Triumph Tue Mantoni Motociclismo  2008 Triumph Tue Mantoni Motociclismo
Articolo di Motociclismo Settembre 2008






Nel 2008 l'azienda inglese ha commissionato alla celebre fotografa Tanya Chalkin un calendario fotografico in cui le protoagoniste sono bellissime modelle ed ovviamente la gamma Triumph 2008. Ecco a voi il calendario "Girls on Bikes":


2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin
2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin
2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin
2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin 2008 Triumph Tanya Chalkin


2009


John Bloor, unico proprietario di Triumph Motorcycles, ha avuto la capacità di delegare la direzione della sua azienda al CEO Tue Mantoni (dal 2008) e con il 2009 si aggiunge anche Digby Jones in qualità di nuovo presidente Triumph. Ma chi è Mr.Jones?  Riportiamo qui di seguito parte dell'articolo tratto da
"Triumph Magazine" nr. 6.



Ci sono poche persone, nel mondo degli affari, che possano vantare connessioni migliori di Lord Digby Jones che siede alla Camera dei Lord, come tecnico politicamente indipendente. Inoltre è a capo del consiglio consultivo internazionale di HSBC e del consiglio consultivo di JCB ed è ambasciatore dell’azienda Jaguar.


Qual è il ruolo del presidente di Triumph?

Sono un non esecutivo, pertanto non partecipo alla gestione quotidiana dell’azienda. John Bloor è il proprietario e ha la facoltà di scegliere i collaboratori e ha messo me a capo delle riunioni mensili del consiglio. Durante queste riunioni valutiamo delle relazioni da tutto il mondo sull’andamento dell’azienda. Visioniamo relazioni sulle vendite e sulla produzione, nonché sullo stato finanziario dell’azienda. Inoltre, esaminiamo documenti circa il nostro comportamento ambientale, gli standard relativi a salute e sicurezza e la nostra gestione aziendale. Conduco le riunioni di modo che vengano trattati tutti i punti in agenda. Una volta al mese analizziamo ciò che è accaduto il mese precedente e dove vogliamo arrivare tra un mese, un anno, cinque anni. Il mio altro ruolo consiste nel fungere da collegamento con John Bloor, che ama gestire la sua azienda in maniera molto pratica, e con il Chief Executive Tue Mantoni e gli altri dirigenti. In qualità di presidente posso presentare l’azienda a diversi interlocutori in tutto il mondo. Sono stato Ministro del Commercio nel governo in carica nel 2007 e nel 2008 e sono stato direttore generale della CBI (Confederation of British Industry, Confederazione delle industrie britanniche) tra il 2000 e il 2006. Pertanto sono conosciuto nei mercati in cui opera anche Triumph. Il terzo ruolo che ricopro consiste nell’aiutare a incrementare il profilo dell’azienda in alcune aree. Per diverse ragioni e sotto diversi punti di vista, l’incredibile successo ottenuto da Triumph, che produce quasi 50.000 moto all’anno e le vende in così tanti mercati, arrivando persino ad essere votata moto dell’anno nella terra della Harley Davidson, non è stato totalmente riconosciuto. Dubito che gli inglesi si rendano del tutto conto di quale successo ha avuto origine entro i confini nazionali. Così a ogni cena cui prendo parte, durante ogni discorso che tengo e con ogni persona che incontro, ho la possibilità di diffondere il messaggio.


C’è qualcosa di Triumph che la sorprende?

Ciò che mi ha sorpreso e positivamente colpito è che il John Bloor che conosco personalmente da 20 anni è lo stesso John Bloor in azienda. Alcune persone abbandonano la propria personalità fuori dall’ufficio e diventano un po’ carogne in azienda: non John. E benché sia l’unico proprietario di Triumph e l’azienda sia stata costruita con i suoi soldi, è capace di delegare. Non lo preoccupa affidare ad altri compiti o ruoli affinché tutto venga fatto al meglio. E io ne sono un esempio. Ha scelto di farsi affiancare da un presidente e da un Chief Executive. Pochissimi imprenditori l’avrebbero fatto.



2009 - Digby Jones è nominato nuovo presidente Triumph.



Dallo stesso numero di 
"Triumph Magazine" riportiamo un estratto della intervista a John Bloor, il proprietario di Triumph:


Perché Triumph va contro corrente e continua a crescere mentre i mercati sono generalmente in declino?

In realtà è una domanda complessa che comprende diversi fattori. Forse perché siamo più piccoli rispetto a gran parte delle altre grandi imprese. Penso che abbiamo tenuto i nostri prezzi nella giusta fascia e abbiamo provato a essere innovativi anno dopo anno. Abbiamo una gamma ragionevolmente ampia di prodotti e non siamo una vertical company gerarchizzata.


Guardando al passato, che importanza ha avuto la decisione di interrompere la produzione di moto a quattro cilindri?

Difficile a dirsi. È stata più una decisione di marketing che di produzione. Le tre cilindri ci rendono più unici, e le bicilindriche rappresentano la tradizione di Triumph. E, naturalmente, le tre cilindri l’hanno rappresentata in tempi più recenti. La decisione sembra aver funzionato, ma penso che se si costruisce un buon prodotto, se i prezzi sono corretti e se la qualità offerta è buona, si può sempre avere un’opportunità sul mercato.


Ci può dire perché ha scelto Lord Digby Jones come presidente?

Conosco Digby da anni, da quando lavorava in uno studio legale di Birmingham. Ha un ottimo profilo e se incontriamo delle difficoltà nei Paesi in cui operiamo, Digby, in generale, conosce sempre qualcuno in quel Paese che ci può aiutare a sistemare le cose. È un bravo ragazzo. Mi fido di lui, proprio in virtù del fatto che lo conosco da molti, molti anni.


Cosa apporta all’azienda Tue Mantoni, il CEO di Triumph?

Arrivava con esperienze di consulenza vendite e ha rafforzato il settore marketing dell’azienda. Siamo sempre stati valutati rispetto alla parte ingegneristica. Tue ci ha portato il suo approccio strutturato alle vendite e da allora siamo cresciuti. Ora abbiamo anche Paul Stroud, un esperto di marketing, e il team lavora molto bene.


Si dice che lei sia un tipo incredibilmente pratico: ci può descrivere in che modo è coinvolto nella gestione quotidiana di Triumph?

Sono lì quasi ogni giorno. Se non nell’edificio dell’azienda, sono a 20 minuti di strada. Quando sono lì, potete trovarmi in un punto qualsiasi della fabbrica. Partecipo alle riunioni, in vari settori, e osservo cosa accade. Se c’è una decisione da prendere, quella più logica vince, che sia mia o di qualcun altro. Non sono certo lì per prevaricare gli altri. In qualità di amministratore fiduciario senior, mi sincero che siamo tutti d’accordo. Se c’è un lieve disaccordo nel team, sono solitamente coinvolto e penso alla soluzione più logica.


Ci racconti di Triumph in Tailandia.

La fabbrica in Tailandia ha sviluppato una cultura simile a quella di Hinckley. In Tailandia lavorano sedici inglesi, persone che lavorano per Triumph da 15 o 20 anni. Ci occupiamo del nostro personale in Tailandia nello stesso identico modo in cui ci occupiamo dei nostri dipendenti qui. Visitando la fabbrica, non si nota alcuna differenza rispetto alla fabbrica britannica. I nostri concorrenti fanno produrre i loro componenti in ogni parte del mondo e alcuni non lo ammettono. Noi siamo sinceri e dichiariamo di avere un impianto di produzione in Tailandia, dato che se non avessimo una percentuale di prodotti realizzati in un Paese a basso costo non potremmo mantenere il nostro business qui, non saremmo competitivi.

Perché la Tailandia?

I tailandesi sono costanti e coerenti. Sono bravi con le mani. E ci sono moltissimi stabilimenti giapponesi in Tailandia. I giapponesi hanno investito molto nell’insegnamento e nella formazione del personale e non fanno mai niente senza una ragione. Sono molto analitici.


Paolo Fabiano entra a far parte dello staff di Triumph Italia. Dal settembre del 2009 Paolo è infatti il nuovo marketing manager di Triumph Motorcycles per il mercato italiano. Mario Lupano, general manager di Triumph, lo ha voluto al suo fianco per lo sviluppo di un nuovo piano marketing che rafforzi la presenza del marchio sul mercato italiano, anche per la parte relativa all’abbigliamento tecnico legato al brand.

Circa 900 dipendenti lavorano ad Hinckley.



La gamma Triumph 2009, presentata ai concessionari Triumph a Birmingham il 20 luglio 2008, vede l'ingresso della nuova Street Triple R, delle nuove Bonneville con il look anni '70 e dell'evoluzione della Daytona 675. Per i dettagli delle modifiche apportate ai singoli modelli visitate la relativa pagina: Daytona 675, Street Triple, Bonneville, Speed Triple, Tiger.

Entra in produzione la nuova bicilindrica Thunderbird 1600cc ed una serie di versioni speciali: Bonneville 50th Anniversary, Speed Triple 15th Anniversary e della Tiger SE. Maggiori informazioni nelle pagine dedicati ai relativi modelli.

Nel mese di luglio la Thunderbird 1600 è stata votata dalla la rivista americana Cycle Word la miglior cruiser dell’anno 2009. L’importanza del premio ottenuto è ancora maggiore se si considera che Cylce Word è probabilmente la rivista mensile del settore più venduta al mondo ed è sicuramente la più letta negli USA, il maggior mercato al mondo per le cruiser.

In realtà il 2009 va ricordato come l’anno in cui i prodotti Triumph ricevono più premi dalla stampa:

Street triple R:        “Bike of the year”                    Bike Magazine
Street triple R:        “Best Naked bike"                    2009 MCN Awards
Thunderbird:           “Best Cruiser”                         2009 MCN Awards
Triumph:                “Manufacturer of the year”        2009 MCN Awards
Thunderbird:           “Cruiser of the year”                 Cycleworld



2009 Bonneville 50th
2009 Bonneville T100 50th Anniversary



2009 Bonneville SE
2009 Bonneville SE


2009 Triumph Street Triple R
2009 Street Triple R


Triumph Tiger 1050 SE
2009 Tiger SE


2009 Triumph Scrambler
2009 Scambler


2009 Triumph Thruxton
2009 Thruxton


2009 Triumph Rocket III
2009 Gamma Rocket

2009 Triumph Rocket III
2009 Rocket III

2009 Triumph Rocket III Classic
2009 Rocket III Classic

2009 Triumph Rocket III Touring
2009 Rocket III Touring

2009 Triumph Rocket III Touring
2009 Rocket III Touring


2009 Triumph Sprint ST
2009 Sprint ST



Anche nel 2009 Triumph partecipa al mondiale Supersport. Il team BE1 Racing diventa la squadra ufficiale per il campionato, al quale parteciperà con i piloti Garry McCoy e Gianluca Nannelli, ai quali è affidata l'ultima versione della Daytona 675. Il team BE1 Racing non è una novità assoluta in casa Triumph, presentatosi al via del mondiale 2008 con il supporto dell'importatore italiano è stata la squadra meglio classificata del marchio. Anche l'australiano Garry Mc Coy non è estraneo al tre cilindri Triumph. La tre cilindri inglese, presentata nel 2006 ed accolta senza troppa fiducia dalla critica, ha aperto una nuova via. In due soli anni ha raccolto successi nel campionato tedesco francese ed inglese oltre ad essersi piazzata più volte entro i top 6 del campionato mondiale Supersport.

Il 2009 è anche da ricordare per i due podi guadagnati da Gerry McCoy in sella alla Daytona 675 nel mondiale Supersport: il pilota australiano infatti porta la sul terzo gradino del podio la trecilindri inglese, gestita dal team BE1,  sia nella gara di Donington Park (28/06/2009) che nell'ultima gara della stagione di Portimao (25/10/09). Si tratta del primo podio mondiale per la nuova Triumph di Hinckey. A fine stagione la Triumph agguanta il 8° posto nella classifica piloti (su 37 iscritti) ed il 4° posto nella classifica costruttori precedendo la Suzuki (ricordiamo che la Triumph è l'unica casa non giapponese partecipante al campionato!).




2009 Gerry McCoy e la Daytona 675 gestita dal team BE1 nell'ultima gara
della stagione a Portimao conclusa con il terzo gradino del podio




La seconda moto del team BE1 è stata affidata al pilota italiano Gianluca Nannelli (16° posto) per gran parte del campionato, mentre nelle ultime tre gare è stata guidata dall'inglese Chaz Davies.

La stessa trecilindri è incoronata per il quarto anno consecutivo regina del SUPERTEST.





ROCKET III ROADSTER (MY2010)

Nel mese di ottobre viene presentata in Inghilterra la nuova Rocket III Roadster definita dalla casa inglese
“ultimate muscle streetfighter”! Il trecilindri da quasi 2300cc è stato rivisto ottenendo il nuovo record per quanto riguarda la coppia massima di una motocicletta di serie: 224Nm!


2010 Triumph Rocket III Roadster
Nuova Rocket III Roadster



Oltre alla modifica del propulsore la nuova Roadster si differenzia dal precedente modello per le nuove sospensioni posteriori, per i nuovi silenziatori, uno per lato, e per la nuova posizione di guida grazie alle pedane più arretrate, basse e strette rispetto alla versione standard. Nuova anche la nuova sella più alta e inclinata in avanti.

Dal punto di vista estetico la nuova Triumph si riconosce per le molte parti meccaniche verniciate di nero (i gambi delle forcelle, le piastre, la griglia del radiatore, le molle degli ammortizzatori posteriori…) che donano alla nuova trecilindri un look più aggressivo.


Maggiori informazioni alla pagina dedicata alla storia della Rocket III.




SALONE EICMA MILANO 10-5 Novembre 2009

In occasione di Eicma 2009 la casa inglese espone le novità della gamma per il 2010, prime fra tutte la nuova Rocket III Roadster. Altre novità presentate sono la Speed Triple SE in verniciatura bicromatica (maggiori informazioni alla pagina Storia Speed Triple) e la Bonneville Sixty una versione della T100 che ricorda le colorazione delle bonneville degli anni'60. Infine sono presentate due nuove, esclusive colorazioni premium per la Thunderbird: la Phantom Blue Haze e la Phantom Red Haze. La verniciatura è realizzata a mano dai tecnici Triumph direttamente nella fabbrica di Hickley e contiene una componente altamente brillante che giocando con le sfumature, consente di osservare un passaggio senza soluzione di continuità dal nero profondo ad un vibrante blu o rosso. Le nuove colorazioni saranno disponibili in edizione limitata a partire dai primi mesi del 2010.


2009 Triumph Salone EICMA 2009 Triumph Salone EICMA 2009 Triumph Salone EICMA
2009 Triumph Salone EICMA 2009 Triumph Salone EICMA 2009 Triumph Salone EICMA

ACCORDO TRIUMPH - OHNLINS


Durante il salone EICMA del 2009 Triumph annuncia la nuova partnership con Ohlins, leader mondiale delle sospensioni racing. Dal mese di marzo 2010 tutta la gamma Urban Sport Triumph (Daytona 675, Street Triple, Street Triple R, Speed Triple e Tiger) potranno essere quindi equipaggiate con le sospensioni Ohlins appositamente realizzate in collaborazione con Triumph. Tutti i componenti potranno essere acquistati ed installate direttamente presso le concessionari ufficiali della casa inglese. 



Mono posteriore Ohlins montato sulla Speed Triple



Non vi sarà sicuramente sfuggito l’impegno di Triumph nello sviluppo di solide collaborazione con l’elite delle aziende di abbigliamento e componenti del settore motociclistico. Negli ultimi anni Triumph ha iniziato a offrire esclusivi componenti Arrow, tra cui sistemi di scarico e terminali slip-on, su alcune delle sue moto. Ultimamente le già famose gamme d’abbigliamento si sono arricchite di tute intere e divisibili in pelle, stivali e guanti Alpinestars a marchio Triumph.

L’ultima partnership vede Triumph collaborare con gli esperti svedesi di sospensioni, Öhlins, per creare ammortizzatori posteriori per la gamma Urban Sports.

Il Coordinatore di International Accessories Sales di Triumph, Tom Scola, spiega il perché di tale collaborazione e quali vantaggi porterà ai Triumphisti. “Abbiamo deciso di lavorare con Öhlins perché sono i leader indiscussi del settore delle sospensioni motociclistiche. I loro prodotti sono apprezzati in tutto il mondo per le eccezionali prestazioni e la sorprendente qualità che li caratterizzano. Come Arrow, vantano un forte background sportivo, il che significa che i prodotti vengono sviluppati per dare il meglio nelle condizioni più estreme. I continui sviluppi e miglioramenti che tali aziende intraprendono sui circuiti di tutto il mondo vengono riproposti nei prodotti acquistati dai nostri clienti.”

I prodotti Öhlins sono sinonimo di design, tecnologia, qualità e prestazioni. Nessun altro produttore di sospensioni può contare su una tale forza del marchio. I team leader della MotoGP e della World Superbike sono ben lieti di pagare per lavorare con Öhlins, che non manca mai di dimostrare l’eccellenza tecnica dei suoi prodotti. “Abbiamo iniziato le trattative con Öhlins nel 2008 e ci colpì molto il loro livello di conoscenza nei confronti delle nostre moto.

Fu subito ovvio che avevano osservato attentamente la forte crescita di Triumph come produttore motociclistico anno dopo anno.” Gli ammortizzatori che Triumph sta includendo come accessori ufficiali sono stati sviluppati sia su pista e che su strada, per offrire un prodotto ottimale sotto tutti i punti di vista. Öhlins vanta un’enorme infrastruttura interna per i test che assicura durevolezza e prestazioni impareggiabili per le sospensioni. Inoltre, Triumph sottopone tutti gli accessori a verifiche esaustive e complete, esattamente come avviene per i componenti originali. Il team preposto ai test è quindi costantemente impegnato a valutare e migliorare tutti i componenti. Non appena hanno scoperto le prestazioni delle unità di sospensione Öhlins, non vedevano l’ora di montarle sulle moto di prova.

“Per noi qui in fabbrica era un esempio perfetto del fascino e del prestigio che accompagnano il marchio Öhlins,” dice Scola. “Tutte le nostre moto Urban Sports sono ampiamente apprezzate per il loro telaio leader di settore completo di eccezionali sospensioni e freni e siamo orgogliosi di tale riconoscimento. Ma ci saranno sempre clienti che cercheranno quel qualcosa in più ed è proprio a quel punto che la nostra offerta di prodotti Öhlins diventa importante,” spiega Scola. “Di sicuro ci sono marchi più a buon mercato ma nessuno offre tutto ciò che invece ci garantiscono le unità Öhlins. Riteniamo che questi ammortizzatori rappresentino un valore eccellente se confrontati ai prodotti concorrenti. Le unità di sospensione Öhlins si uniscono alle nostre moto Urban Sports (una gamma dal valore già ampiamente riconosciuto) e le rendono straordinarie. Offrono un pacchetto completo di vantaggi: qualità, regolazione, durevolezza, prestazioni e fiducia.”



Per festeggiare questo evento Triumph ha presentato al salone una Speed Triple Special (non presente in listino) con forcella e mono Ohlins (da strada e pista), ruote speciali, scarico Arrow con rivestimento in ceramica e un incredibile carrozzeria realizzata in texalium con una verniciatura speciale sviluppata dai tecnici Triumph:



Speed Triple Special - EICMA 2009 (non in listino)



BONNEVILLE HEUER

Triumph e TAG Heuer (rinomato brand svizzero per la realizzazione di orologi), presentano l’ultima novità al pubblico di appassionati motociclisti: la Bonneville versione “Heuer”. La TAG Heuer Bonneville presenta una livrea esclusiva blu/arancione ispirata alla Porsche guidata dal mitico Steve McQueen nel film Le Mans, che a sua volta ha ispirato la grafica del modello Monaco 40° anniversario. Maggiori informazioni nella pagina dedicata alla Bonneville.






















2000-2004 Indice Storia Triumph
2010-oggi



 

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