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Storia Speed Triple |
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Non
è
stato facile
raccogliere le informazioni che trovate in questa sezione! Sono andato
in giro per mercatini di moto d'epoca cercando i vecchi numeri di
"Motociclismo", "Legend Bike", "Superwheels" ed altre riviste del
settore. Tutte le
informazioni qui riportate sono tratte da vecchi articoli di queste
riviste. Un ringraziamento anche a hermys.com
dal quale ho preso alcune informazioni e foto. Visitate la pagina Storia Triumph
per vedere l'elenco completo delle fonti da cui ho tratto il materiale
pubblicato nel sito.
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La
nuova Triumph
Se avete già letto la pagina dedicata alla storia Triumph, ricorderete che la gloriosa fabbrica di motociclette fallì e chiuse definitivamente nel 1983. Che cosa lega la Speed Triple alle motociclette inglesi che tanto ebbero successo? Poco o niente: il numero dei cilindri (Trident 750 degli anni '70) ed il nome che ricorda la mitica Speed Twin del '36! A chi volesse approfondire la storia del primo triple Triumph presentato nel 1968 consiglio di leggere la pagina dedicata alla mitica Trident. La
storia della Speed Triple inizia praticamente nel 1983 (dieci anni
in anticipo alla presentazione del primo modello), quando John Bloor
acquisisce il marchio Triumph con l'intenzione di costruire nuove
motociclette moderne con il fascino delle vecchie, mitiche, moto
inglesi. Da quell'anno non si seppe più nulla della Triumph
fino all'anno 1990. |
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Aggiornamenti Trident e resto della gamma (1993) Nel 1993 viene aggiornata l'intera gamma delle motociclette. Un impianto di verniciatura a polvere epossidica è acquistato ed installato ad Hinckley per aumentare la qualità delle rifiniture. I telai ed i motori vengono quindi verniciati in casa: "grafite" per i modelli Trophy e Sprint ed "nero" per i modelli sportivi Daytona e Trident. I collettori di scarico di tutta la produzione sono cromati in nero dall'aspetto satinato. Altre modifiche di rilievo della gamma sono le fiancatine laterali con una linea più slanciata, e una nuova gamma di colori. |
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| Daytona |
Daytona |
Daytona |
Trident
900 |
Trident
900 |
Trident
900 |
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Speed Triple T309 (MY1994) La prima versione della Speed Triple (T309) viene presentata nel 1993, assieme alla sportiva Daytona Super III ed è disponibile nei concessionari dal 1994. E' comunque doveroso ricordare che il nome "Speed Triple" comparve già nel 1993 in una pubblicità Triumph di Carlo Talamo: la special ALU era infatti stata battezzata Speed Triple... che si debba al buon Carlo il nome della nostra amata Speed??
Questa nuova cafè racer, il cui nome ricorda la mitica Speed Twin del '36 di Turner ed il cui look si rifà alle mitiche cafè racer che spopolavano negli anni 50-60, deriva dalla Trident 900 alla quale sono state apportate le seguenti modifiche: nuovo cruscotto quasi verticale con sfondo bianco, colorazione completamente nera, coprisellino in tinta, semimanubri (regolabili in quattro posizioni) ed impianto di scarico con look più sportivo. Il motore rimane lo stesso tre cilindri 885cc con 98CV dichiarati, frizione a comando idraulico. Il cambio è a cinque marce (anzichè 6 della Trident 900) e sono utilizzati i nuovi carter allegeriti (vedi Daytona 900 Super-III). Le sospensioni Kayba sono fornite di doppia regolazione mentre i dischi sono da 310 mm e 255 mm di diametro. La sua più
diretta concorrente
è
la Ducati
Monster 900. Al salone di Milano del 1993 viene presento anche un
esemplare verniciato dello stesso Racing Yellow proprio della Daytona,
colore che entrerà in produzione ma non verrà
venduto in
Italia. Sul
nostro mercato la Speed sarà disponibile nei colori
jet (diablo)
black e
orange fireball. In Italia viene venduta a 16 milioni di lire
riscuotendo un buon successo, in breve diventerà la Triumph
più venduta
in Italia e sarà riconosciuta come "la" cafè
racer degli
anni '90.
Le aspettative
della casa inglese per la nuova Speed Triple sono elevate tanto che per
il primo anno di produzione di pensa di produrne ben 1.400 su un totale
di 8.500 motocilclette messe a budget per il 1994. In occasione della prova di Motociclismo Luglio 1994, la Speed triple ottenuto le seguenti prestazioni: 92CV alla ruota e 212 km/h. |
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| Speed Triple |
Speed Triple |
Speed Triple |
Speed Triple
(salone Milano 1993) Grazie a Nikon e Wasabi |
Speed Triple
(salone Milano 1993) Grazie a Nikon e Wasabi |
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Speed
Triple
T309 (MY1995)
Nessuna modifica per il 1995 alla Speed Triple se non per le pinze freno marchiate "Triumph" anzichè Nissin. Il prezzo di listino sale a 19.000.000 £. |
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Speed Triple T509 (MY1997)
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Nel
1995 vengono pubblicate sulle riviste del settore le fotografie dei
primi prototipi del progetto T595/T509 che verrà presenta
l'anno
successivo nella veste di due nuove motociclette: la Daytona T595 e la
Speed Triple T509.
E' nel 1997 che viene presentata al pubblico la versione della Speed Triple con il doppio faro, quella che poi diventerà l'icona stessa del marchio Triumph in Italia. Il progetto della nuova Speed Triple non nasce da un' evoluzione del modello precedente, ma da una costola del progetto T595: si tratta di una Daytona T595 depotenziata, spogliata della carenatura integrale e personalizzata con un manubrio alto (stile cross) e da quel caratteristico doppio fanale cromato solidale con il telaio (sarà disponibile inizialmente il faro singolo come optional). I primi esemplari della Speed Triple MY1997 sono venduti con i semi manubri della Daytona per il mercato UK ed USA mentre per il resto d'europa il manubrio è alto. Solo con l'arrivo del MY1998 (alla fine del 1997) arriva la versione "definitiva" della Speed Triple a manubrio alto per tutti i mercati. Rispetto
alla vecchia Speed Triple rimane invariata solo la grafica del nome nel
codone. Da 98 si passa a 108 cv dichiarati (in realtà sono
una
decina
in meno e quindi in linea con la precedente T309), dai carburatori
all'iniezione, peso scende di oltre 25 kg arrivando a quota 196 kg.
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1995 -
Anteprima Daytona
T595![]() 1997 - Daytona T595 |
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L'idea di questo progetto nasce nel 1994 su specifica richiesta del patron Bloor tenendo come riferimento la Honda CBR900. Inizialmente il team di lavoro era composto da 50 tecnici con l'obbiettivo di terminare il progetto entro la fine dell'anno. I primi due progetti proposti furono bocciati da Bloor stesso (il primo perchè ritenuto non abbastanza originale, mentre il secondo perchè troppo oneroso). Il terzo progetto, T595/T509, era quello giusto. Vennero costruiti i primi prototipi con non pochi problemi. Si racconta che per verificarne la stabilità areodinamica fu necessario montare un turbocompressore al motore che non riusciva, nei primi campioni, a raggiungere i 110CV. I primi sei esemplari realizzati furono sottoposti a test di durata su strada in Germania, Italia e America e poi riportati in azienda per studiare l'usura dei vari componenti. La T595/T509 è completamente nuova e non ha più nulla dei vecchi modelli, la costante crescita dei volumi di vendita ha infatti permesso di abbandonare la politica della modularità e di progettare un modello senza vincoli (o quasi). Il progetto, contrariamente a quanto fatto in passato, è il risultato di uno studio mirato che ha interessato ogni parte della motocicletta. Il
nuovissimo e bellissimo telaio in alluminio a tubi ovali di soli 12 kg
(parzialmente lucidato nei primi esemplari), viene sviluppato in
collaborazione con Harris uno dei massimi specialisti inglesi famoso
all'epoca per le sue realizzazioni da GP utilizzate nel motomondiale da
molti privati. Come la Ducati 916, la nuova T595/T509 adotta un
forcellone monobraccio in lega (fornito da Brembo così come
i cerchi), mentre le sospensioni multiregolabili sono
fornite da Showa; la forcella è tradizionale con steli da
45mm ha una
corsa di 120mm (come la CBR 900 di quei tempi). Infine i freni, tre
dischi studiati in collaborazione con il fornitore storico Nissin:
anteriori da 320 mm con pinze a quattro pistoncini di diametro
differenziato e disco posteriore da 220 mm. I cerchi a tre razze
montano pneumatici 120/70-17 e 190/50-17.
Abbandonata l’alimentazione a carburatori, il motore della T595/T509 a tre cilindri conta su un sofisticato sistema ad iniezione della francese Sagem con centralina MC2000 programmabile dotata di sistema autodiagnostico, una rarità per quei tempi. Il "cervello elettronico" è in grado di elaborare le informazioni dai sensori di pressione atmosferica, posizione farfalle, posizione alberi a camme, posizione albero motore, le temperature del liquido di raffreddamento e dell'aria esterna. Il propulsore è "appeso" al telaio e funge da elemento stressato. Per alcuni mercati è prevista una sonda lambda con catalizzatore (close loop catalytic converter). Il motore, sempre un tre cilindri, viene completamento riprogettato con il supporto della Lotus Engineering per quanto riguarda l'ottimizzazione dei flussi della testa, la camera di combusione ed il profilo delle cammes. Il progetto del motore inizia verso la fine del 1994 e nell'agosto del '95 è pronto per i collaudi su strada. Il motore deriva dalla versione versione della Daytona Super III al quale vengono apportate molte modifiche fra le quali: carter centrali più leggeri, coperchi valvole, albero a cammes e testa allegeriti. Vengono riviste le fusioni esterne dei cilindri rendendoli più leggeri. Il tutto permetterà di togliere oltre 10kg al solo motore grazie anche all'utilizzo del magnesio per la costruzione dei copricarter frizione, pompa acqua e della testa. Vengono rivisti i flussi interni, il profilo delle camme, l'air-box, i condotti, i cambio (sempre a 6 rapporti) e la frizione. Le bobine sono separate ed integrate alla connesione candela. Da notare il comando della frizione che passa dal precedente idraulico al classico a corda (riduzione peso) e l'aggiunta del circuito di raffreddamento dell'olio con apposito radiatore. E' utilizzata una batteria sigillata per ridurre le operazioni di manutenzione. Le prime foto a sinistra ritraggono i primi protoipi della Speed Triple T595, in particolare nell'ultima immagine si nota: il telaio lucidato, il motore non definitivo (rifinitura esterna testa e cilindri, logo applicato, carter frizione), adiatore acqua di forma più larga e meno alta, radiatore olio in posizione inclinata, i semimanubri ed i fanali verniciati nella stessa tinta della carrozzeria. |
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Il
motore
verrà
prodotto nelle due versioni T595 da 130CV e T509 da 108CV. Le
caratteristiche della versione montata sulla Speed T509 si caratterizza
per le seguenti misure: cilindrata 885cc, alesaggio 76mm, corsa 65 mm,
valvola aspirazione diametro 30mm e scarico da 26mm, mappatura della
centraline ed alberi a camme opportunamente rivisti rispetto al motore
T595 da 130CV. In occasione della prova di Motociclismo (giugno 1997)
l'esemplare testato ha fatto registrare le seguenti prestazioni:
potenza massima misurata alla ruota 88CV (96cv all'albero @ 9250rpm),
una coppia massima di 8,1kgm @ 7700rpm , velocità massima
229,4
km/h per un peso di 204 kg.
Da
sottolineare che è la prima volta che un forcellone
monobraccio
viene
utilizzato in una naked di serie. Le prime Speed T509 presentate
avevano alcune peculiarità: telaio lucidato, radiatore acqua
di
forma
più larga e meno alta, radiatore olio in posizione
inclinata. In
breve
diventerà la Triumph più venduta. Come ricordato
precedentemente, è disponibile in Italia nel 1997 al prezzo
di
listino di 19.000.000 £
nelle due colorazioni Lucifer Orange e Jet Black.
Le prime T595 importate in Italia, che ricordiamo erano verniciate in nero con le decals rosse avevano il telaio lucidissimo. Poi a seguito di un richiamo ufficiale della casa inglese i telai vengono sostiuiti con la nuova cersione dotata di un fazzoletto di rinforzo nella zona del canotto e verniciata anzichè lucidata. Anche i clienti italiani vengono avvisati e sono chiamati a portare le loro motociclette dal concessionario per la sostituzione del telaio. Le moto vengono modificate in garanzia e tornate ai rispettivi proprietari con il telaio verniciato (come le successive versioni fino al 2003). Riportiamo qui di seguito copia degli articoli apparsi sulla rivista motociclismo dell'epoca: ![]() |
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| Engine
Triple
'96 |
Engine
Triple
'96 |
Motociclismo
Nov 1996 (MY1997) |
Speed
Triple MY1997 |
Speed Triple MY1997 |
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| Speed Triple MY1998 |
Speed Triple MY1998 |
Motociclismo
Nov 1996 (MY1998) |
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| Catalogo
ufficiale Triumph 1997 (MY1997 con semimanubri) |
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| Speed Triple T509 (MY1998) | |
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Il
MY1998 della Speed Triple T509 è in realtà la prima versione T509
commercializzata in numero di esemplari "importante". La prima serie
MY1997, quella telaio
lucidato, radiatore
acqua largo e stretto, e
semimanubri, verrà infatti venduta per pochi mesi. Il MY1998 è la Speed
Triple T509 che tutti conosciamo con il manubrio alto e i radiatori
acqua e olio definitivi. Da segnalare inoltre il
nuovo
colore Roulette Green e l'aumento del prezzo di listino da 19 a 20
milioni di lire!
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| Catalogo
ufficiale Triumph 1998 |
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| 1998
Pubblicità Speed Triple |
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| Speed Triple T509 (MY1999) | |
| Nel 1999 la Speed Triple
perde il mitico nome T509 ma guadagna 70cc di cilindrata e coppia a
volontà grazie all'adozione del motore della Daytona 955i in
versione depotenziata. Le prestazioni dichiarate sono 110CV @ 9.200 rpm
e 97Nm @ 5.800.rpm. Gli appassionati continuano ancora oggi a
considerare il model year 1999 come il migliore in assoluto per la
Speed Triple... almeno fino all'uscita del MY2005... A differenza di quanto riportato nella documentazione dell'epoca (incremento di potenza di 2CV), la nuova Speed guadagna al banco oltre 15CV rispetto al modello precedente. Reali sono i 103CV alla ruota misurati sul MY1999 mentre il precedente 885cc non vedeva neanche lontanamente i 108CV dichiarati all'albero tanto che alla ruota si leggevano mediamente 88CV! Come termine di paragone la Ducati 996 del 1999 erogava 106CV alla ruota! Anche dal punto di vista della coppia il risultato è notevole: + 1,6 kgm ottenuti ad un regime inferiore di 2000 giri. Le principali modifiche apportate al motore (e derivate dalla Daytona 955i) sono l'incremento dell'alesaggio a 79mm (+3mm) con conseguente aggiornamento del diametro dei pistoni e nuovo rapporto di compressione 11,2:1. Nuova camicia cilindri in acciaio anzichè alluminio. Nuovo è il profilo degli alberi a camme e la mappatura della centralina, quest'ultima ottimizzata per migliorare l'erogazione e ridurre i consumi. Il corpo farfallato è aggiornato modificando l'angolo delle farfalle (5° anzichè 12°) per un migliorar il controllo per piccole aperture dell'acceleratore. Dal punto di vista dell'alimentazione va sottolineato il nuovo motorino "stepper" del by-pass del aria di aspirazione, la nuova forma dell'air-box assemblato tramite viti (anziché saldato come nei precedenti modelli) per semplificare le operazioni di manutenzione e ridurre i trafilamenti aria. Altre modifiche "di contorno" sono la riduzione della sezione frontale del radiatore acqua e contemporaneamente aumento della capacità dello stesso, introduzione della batteria sigillata con minor manutenzione, introduzione del compensatore sui collettori di scarico, introduzione (solo per alcuni mercati) del catalizzatore con sonda lambda e per finire modifica del posizionamento di alcuni cablaggi elettrici e tubi del circuito di raffreddamento per facilitare la le operazioni di manutenzione. |
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Tra gli optional si segnalano il
nuovo portapacchi ed il nuovo cupolino con la terza luce inserita.
Dal punto di vista prettamente estetico si nota la nuova rifinitura del telaio simile a quella utilizzata per il Daytona (colore "gun metal") e i nuovi adesivi con logo aggiornato (Triumph 1999 range). Nel test pubblicato da Motocilclismo (Novembre 1998) il MY1999 ha fatto registrare una potenza massima all'albero pari a 103CV ed una velocità massima di oltre 236 km/h. In vendita in Italia al prezzo di 20.000.000 £ nelle colorazioni Roulette Green e Jet Black. ![]() |
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| Speed Triple 955i (MY2000) | |
| Nel
2000 solo lievi modifiche estetiche vengono apportate alla Speed
Triple: - rifinitura in grigio metallizzato dei cerchi anzichè neri - nuovo silenziatore cilindrico con rifinitura in acciaio - nuova grafica utilizzata per la scritta "Speed Triple" sul codone - nuova centralina Sagem MC1000 più compatta e leggera - nuova leva del cambio senza asta di rinvio e calettata direttamente sull'alberino (già vista negli ultimi esemplari MY1999). In vendita in Italia al prezzo di 20.900.000 £ nelle colorazioni Roulette Green e Jet Black invariate rispetto al 1999. Al
Motorshow Bolognese del 1999 era in mostra una Speed iTriple in livrea
gialla voluta da Carlo Talamo. Ne verranno importate in Italia un
numero limitato nel 2000 (50 pz).
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| Catalogo
ufficiale Triumph 2000 |
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| Speed Triple 2000 | Speed Triple 2000 - Gialla | Speed Triple 2000 - Gialla |
| La MIA Speed
Triple del 2000 |
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| Speed Triple 955i (MY2001) |
| La Speed Triple per il
2001 guadagna le due nuove colorazioni Neon Blu e Nuclear Red che vanno
a
sostituire il Roulette Green. Invariati le altre caratteristiche. In vendita in Italia al prezzo di 21.400.000 £ (+500.000 £) nelle colorazioni Neon Blu, Nuclear Red e Jet Black. |
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| Speed Triple 955i (MY2002) |
| Viene presentata nel 2002
la nuova versione della Speed derivata dalla Daytona m.y. 2001. La
linea della motocicletta rimane simile a quella precedente anche se
quasi tutti i componenti vengono modificati partendo dal motore,
passando per il telaio ed arrivando alle sovrastrutture. Il motore derivato, dall'unità della Daytona 2001, si differenzia rispetto al precedente montato nei MY1999-2001 in vari aspetti. Partendo dalla testa troviamo il diametro delle valvole di aspirazione da 33,5mm (+1mm), valvole di scarico con diametro di 27mm (-1mm), un nuovo angolo fra le valvole stesse e condotti di aspirazione e scarico rivististi. Il rapporto di compressione sale da 11,2:1 a 12:1 grazie anche ai nuovi pistoni. Il sistema di alimentazione è rinnovato grazie all'utilizzo di iniettori più piccoli e leggeri, ai nuovi corpi farfallati da 46mm, alle nuove bobine, alla sonda lambda (close loop) e dal nuovo airbox con volume maggiorato. Nuovi anche i carter ottenuti da pressofusione ad alta pressione più leggeri e resistenti. Le perdite di pompaggio nei carter sono state ridotte grazie all'uso di sfiati migliorati. La potenza dichiarata all'albero per questa nuova unità è pari a 120 CV. La corona ha un dente in meno rispetto alla "vecchia" speed. Nella sezione Articoli Speed troverete un interessante monografia sul trecilindri tratto da Supermototecnica. Il nuovo tre cilindri risulta meno rumoroso dal punto di vistia meccanico anche grazie al riposizionamento dell'alternatore (lato sinistro dell'albero motore) e del motorino di avviamento (lato destro dell'albero motore) che ha permesso l'eliminazione di alcuni ingranaggi di comando ausiliari. Anche il cambio viene rivisto per migliorarne l'utilizzo e ridurne la rumorosità. Il sistema di scarico è completamente nuovo e, per alcuni mercati come la California e la Germania, è presente un sistema di iniezione di aria secondaria per ridurre le emissioni nocive. Rivisti completamente anche i circutiti di lubrificazione e raffreddamento, i particolare il radiatore utilizza alette di spessore ridotto per aumentarne l'efficienza a parità di dimensioni e peso. Il tappo di carico del circuito di raffreddamento non è più sotto il serbatoio ma direttamente sul radiatore. Oltre al motore, anche la ciclistica è aggiornata nelle quote: il passo risulta ridotto di 11mm (da 1440 a 1429mm), il canotto meno inclinato di 0,5° (da 24° a 23,5°) con la relativa riduzione dell'avancorsa da 86 a 84mm. L'utilizzo del cerchio anteriore della TT600 ha permesso un risparmio di 450 gr. L'impianto frenante è aggiornato con l'utilizzo di dischi anteriori fissati a cinque punti anzichè sei. Fra le altre modifiche di carattere estetico va ricordato il nuovo telaietto posteriore (retrotreno leggermente rialzato), l'avvicinamento dei fanali anteriori (ora anche meno sporgenti) ed il nuovo cruscotto con strumentazione digitale. Nuove anche le sovrastrutture (serbatoio carburante maggiorato di 3 litri, finachetti, codone, attacchi pedane, paratacchi, sella a due piani, parafango anteriore, supporto fari e cupolino) derivate dalla Daytona 2001. Gli specchietti sono quelli della Tiger. Di serie i parasteli della forcella (nella Speed precedente erano optional). Le sovrastrutture sono ora costruite direttamente ad negli stabilimenti di Hinckley. In totale la nuova Speed Triple pesa 189 kg a secco (dichiarati), 7 kg più leggera della precedente, di cui 2,5kg solo nel motore. (189 kg). In realtà la riduzione del peso reale è di circa 4 kg per un totale di 204,8 Kg. Nel test pubblicato da Motocilclismo (Novembre 2001) il MY2002 ha fatto registrare una potenza massima all'albero pari a 120CV (109,5cv alla ruota) ed una velocità massima di oltre 245 km/h. In vendita a 11.350 € nei colori Neon Blue, Jet Black e Nuclear Red. ![]() |
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| Catalogo
ufficiale Triumph 2002 |
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| 2002
Pubblicità Speed Triple |
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| Speed Triple 955i (MY2003) |
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Il modello 2003 della Speed Triple è rimasto invariato rispetto al 2002, cambiano solo i colori disponibili: spariscono il Neon Blue e il Nuclear Red e vengono introdotti il Roulette Green ed il Alluminium Silver. Aumentato il prezzo di listino da 11.350 a 11.600 €
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| Speed Triple 955i (MY2004) | |
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Rispetto all'anno precedente, la Speed rimane pressochè invariata. Vengono aggiornati i colori disponibili ed il coprisellino posteriore che ha una nuova forma più aerodinamica (preso dalla Daytona). Anche le pedane vengono aggiornate rendendole più arrotondate (...e più simili alla T509). La leva della frizione diventa regolabile in quattro posizioni nel corso dell'anno. Come per la Bonneville e la Daytona, è disponibile una serie denominata "Black" che differisce dal modello standard per la colorazione nera del telaio, dei cerchioni e del forcellone.
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| Assemblaggio Speed Triple MY2004 - tratto
da Torque nr.34 |
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| Speed BLACK |
Speed BLACK |
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| Speed Triple 1050 (MY2005) | ||
| Il
MY2005 della Speed Triple viene presentato nello stabilimento
Triumph di Hinckley il 5 settembre 2004 alla presenza di "pochi"
intimi.
Il giorno dopo le foto sono già in internet... E la nuova
moto fa subito discutere. Nel 97 la Speed T509 fece esattamente lo
stesso effetto. Molti la ritennero un "errore" di disegno, altri
dissero che solo la precedente T309 fosse una Speed ect. ect. Poi in
tre anni divenne "la Naked".Nonostante
le molte modifiche della moto
(80% nuova) l'obbiettivo della Triumph era quello di creare
l'evoluzione della attuale moto e non creare un nuovo modello. L'idea
di partenza è stato il prototipo della Speed S corta di
Carlo Talamo. Idea che Triumph sposò un mese dopo averla
vista (questo esemplase di Speed S by Talamo è ancora
custodito ad Hinckley). Proprio in onore di Carlo, la Speed MY2005
presentata in
anteprima ad Hinckley riporta la scritta "Speed Triple S". |
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La foto qui sopra ritrae un
prototipo della Speed 2005 camuffata da
Daytona. Si riconosce la nuova naked in versione quasi definitiva
(forcella rovesciata, pedane posteriori, serbatoio e cerchi). Lo scatto qui sopra riportata riprende uno dei primi prototipi allestiti della MY25005. Si possono notare alcuni particoari del modello precedente: telaio non verniciato e monobraccio posteriore. |
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| La
presentazione ufficiale della moto è avvenuta al salone
Intermot di Monaco tenutosi dal 15 al 19 settembre 2004, di cui vedete
alcune foto qui sotto: |
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La prima Speed 2005 arrivata in Italia - Triumph Milano - a differenza della versione presentata a Monaco presenta l'impianto frenante con tubo singolo che parte dalla pompa freno che si sdoppia sopra il parafango e radiatore olio verticale posizionato a dx e non orizzontale come sul prototipo. Qui sotto le foto scattate in concessionario a Milano (grazie a LoBo e Tomillo)
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La
nuova naked, anche se a prima vista è molto simile alla
precedente,
in realtà più dell' 80% dei componeenti sono
stati riprogettati. E'
inoltre la prima Speed Triple nata da un progetto completamente nuovo e
non derivata spogliando la carenata Daytona. La
cilindrata sale a 1050cc grazie all'aumento della corsa di 6,4mm
portando quindi le misure a 79 x 71,4 mm.
Ciò ha provocato un inevitabile incremento della
velocità
media dei pistoni e dunque delle sollecitazioni meccaniche e degli
attriti generati dal movimento dei pistoni stessi all'interno dei
cilindri, La scelta di aumentare la corsa e non l'alesaggio (peraltro
ben al di sotto dei 100 mm), è stata sicuramente dettata
dalla
precisa volontà di non innalzare la dimensione trasversale
del
gruppo termico, Questo infatti avrebbe obbligato a ridefinire
l'ingombro del telaio e del blocco motore. Oltre all'incremento di
cilindrata sono stati rivisti i profili degli
alberi camme, i pistoni, il basamento e la testata.
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| Durante
lo sviluppo iniziale del MY2005 il team di sviluppo iniziò a disegnare
la moto con un singolo silenziatore che però non convinse: le
dimensioni generose richieste per superare i requisiti normativi non
erano compatibili con la snellezza del nuovo codino. Per il nuovo trecilindri la casa inglese dichiara 130 Cv @ 9100 rpm e 105Nm a 5100 rpm. Nuovo il pneumatico posteriore da 180/55 (anzichè 190/50) montato sul cerchio da 5,5" (anzichè 6") è montato sul nuovo forcellone monobraccio più corto rispetto al precedente. Nuovi anche i cerchi a cinque razze sdoppiate ed il telaio, che se pur simile al precedente e con geometrie invariate, è più leggero di 750 gr. La nuova la forcella anteriore fornita da Showa a steli rovesciati da 45mm non è l'unica novità dell'avantreno dove troviamo anche il nuovo impianto frenante con pinze radiali abbinati a dischi da 320 (Nissin). Tutte le sovrastrutture sono nuove: dal telaietto reggisella su cui è fissato il nuovo codone "corto" per arrivare al serbatoio, dai fianchetti alla sella, dai parafanghi al portatarga, dalle pedane al copricodone e per finire il nuovo cupolino che risulta essere nella linea un mix fra la versione MY1999 e MY2002. Nuovissima la strumentazione digitale con led cambio marcia e computer con consumo istantaneo, medio, velocità media e massima e trip master. Come vuole la tendenza attuale anche l'impianto elettrico della Speed utilizza la linea CAN di cui il cruscotto è il terminale diagnistico. Quattro le spie nel contagiri, altre quattro a fianco dello stesso display. E addirittura sette sono i led che segnalano l’avvicinarsi del limitatore, si accendono in sequenza (verde, giallo, rosso). In vendita a 11.500 € nelle colorazioni Jet Black, Neon Blue e Scorched Yellow. Nella prova di Motociclismo (Aprile 2005) la nuova Speed ha fatto registrare 113,CV @ 9000 rpm alla ruota ed una velocità massima di 238 km/h. Peso misurato 209,4 kg. |
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| Foto ufficiali alla presentazione: | |||||
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Elaborazione grafica di Flaming |
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| 2005
Pubblicità Speed Triple |
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| Triumph
Speed Triple: english bulldog
(29 marzo 2005) Testo G.M.Turtur Ho
sempre amato gli oggetti dalla personalità spiccata, a costo
di sopportare qualche piccolo difetto; adoro i particolari curati con
maniacale attenzione, che riverberano lo spirito di chi li ha creati.
Per questo mi piace la nuova Speed Triple. La parte più
emozionale ed estrema è la coda, tronca: la moto finisce
prima della ruota posteriore. Il fanalino posteriore a led,
è attaccato alla sella, e gli scarichi a botticella che al
Salone di Monaco non avevano convinto, osservati ora per bene, non sono
così difficili d'accettare. I cerchi a cinque razze
sdoppiate, verniciati in nero, sono bellissimi, specie il posteriore
con bombatura esterna. Nuovo è anche il serbatoio, con due
incavi dal taglio netto per le ginocchia, e meno appuntito nel
posteriore, dove appoggiarsi più agevolmente nella guida
aggressiva. Identico discorso per le fiancatine, ora più
rastremate e minimali nel coprire.
La "carrozzeria" è ridotta all'osso. La zona anteriore è all'insegna della tradizione Speed: il doppio faro cromato ricorda lo sguardo strabuzzato d'un folle; la forcella, a steli rovesciati, è massiccia; il parafango copre il meno possibile la ruota. La nuova strumentazione, più raccolta e compatta, non stona, anzi riempie la testa di forcella alla grande, e si apprezza l'assenza di antiestetici cavi che fuoriescono dal cruscotto, perché tutto è controllato elettronicamente. Il telaio ha un disegno diverso, morbido, con le travi in acciaio che si sdoppiano verso la zona del forcellone. Sono davvero ben fatte le
staffe curve per le pedaline passeggero ed il
battitacco, curato come fosse realizzato a mano. Malgrado qualche
piccolo difetto, ad Hinckley hanno fatto centro, come ben dimostra il
bel cruscotto a due display digitali, ornato dai led sulla destra,
invisibili a motore spento, ma vitali nel segnalare l'arrivo del
limitatore, con una serie di colori diversi, dal verde al rosso,
passando per il giallo.
Il telaio è rigorosamente nero così come i cerchi a cinque razze, mentre le sovrastrutture possono essere in Jet Black, Neon Blue e Scorched Yellow. SU STRADA Schiacciato il bottone magico, prima sorpresa: ora il motore gira rotondo e molto più silenzioso. Si parte per una gita sulle belle strade della Costa Azzurra. Il comando della frizione è rimasto meccanico, scelta non sbagliata visto il feeling trasmesso dalla leva. Il propulsore è ben pronto ai comandi del polso destro, rapido a ripetere anche i più piccoli movimenti. Facili i monoruota, tant'è pastoso il salire dei giri; la spinta è fluida e progressiva già a duemila giri, per viaggiare in souplesse con la sesta inserita a 60 km/h: basta però spalancare il gas per avvertire un'azione rabbiosa e repentina, ed in pochi secondi ci si trova a 180 km/h! Tutto è sotto controllo, naturale da condurre tra le curve. La nuova Triumph regala un feeling immediato anche se la strada si fa impegnativa, con tornanti in salita ed una moltitudine di ampie curve dove consumare i bordi dei pneumatici. La cilindrata è salita a 1.050 cc e la potenza dovrebbe essere vicina ai 130 cv all'albero. Tenendo un passo svelto, con il motore che non scende oltre i 7.000 giri, la Triumph si trasforma nella belva che tutti ci aspettavamo: ci si aggrappa al manubrio, perché oltre i 160 orari la forza del vento è impossibile da contrastare; ci si sdraia sul serbatoio, alla rincorsa alla prossima curva da affrontare con la moto ben attaccata al sedere. |
| Non è più ballerina
alle alte
velocità, il motore non è più brusco,
le sospensioni sono meglio tarate, ma anche più sensibili
nell'affrontare le piccole sconnessioni in serie dell'asfalto, che
tendono a far perdere direzione all'anteriore. Telaio e sospensioni
rispondono bene alle sollecitazioni, e si percepisce l'ottima sinergia
tra i due compartimenti. I dischi anteriori, con pinze Nissin con attacco radiale, non hanno mostrato prontezza di risposta al comando della leva; i primi millimetri di corsa della leva non scatenano alcun effetto, ma poi la potenza frenante arriva possente. Il disco posteriore, con canonica misura di 220 mm, è il giusto compromesso tra prontezza e potenza, permettendo correzioni in curva senza andare in blocco. Il pedale è pronto nel trasmettere la forza frenante voluta. Sui curvoni ad alta velocità, la Speed rimane neutra e la sospensione posteriore lavora bene, evitando ondeggiamenti e perdite di direzione. La Speed Triple, offerta allo stesso prezzo dello scorso anno (11.500 euro) è cambiata fin nel cuore, ma è ancora la moto unica ed estrema che tanto piace. |
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Bozzetti finali Speed 2005 (fonte Motociclismo Marzo 2005): |
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| Speed
Triple 1050 (MY2006) |
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Per
il 2006 la Speed Triple
rimane invariata rispetto all'anno precedente. L'unica
novità
è rappresentata dal nuovo colore già
visto in
numero limitato nel 2005: Bold Fusion White. L'impianto frenante viene
modificato con (pistoncini rivestiti di teflon) per migliorare la
modulabilità della frenata
senza dimimuire l'efficacia frenante. Modificati anche il
radiatore dell'olio e gli specchietti. Il prezzo di listino rimane
invariato a 11.500
€.
Quattro i colori disponibili: Jet Black, Neon Blue, Scorched Yellow ed il nuovo Fusion White.
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Speed Carbon '06 Inizialmente
presentata al salone milanese (Eicma '06) come catalogo viaggiante per
la nuova linea di accessori in carbonio, la Speed così
equipaggiata é piaciuta al punto da convincere Triumph
Italia a
farne una edizione speciale a prezzo speciale per chi avesse deciso
l'acquisto entro il 31/12/2006.
Il kit "Black Carbon" comprende: scarico completo Arrow (non omologato), cupolino, parafango anteriore e posteriore, coperchi radiatore, paracatena inferiore e superiore, paratacchi, carter pignone, coperchio parastrappi, guida cavo freno, protezione serbatoio in fibra di carbonio-manubrio a sezione maggiorata e kit riser maggiorati. Rispetto all'acquisto dei singoli accessori, l'offerta Triumph permette di rispasmiare oltre 1.200€. La Speed Carbon Kit è in vendita presso tutti i concessionari Triumph a € 13.400. |
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| Speed Triple 1050 (MY2007) | ||
| Apparentemente
immutata rispetto alla modello
precedente, il model year 07 della Speed Triple presenta invece delle
differenze notevoli. Dal punto di vista estetico viene riproposto un
colore che da sempre è stato legato alla Speed, il Roulette
Green. Gli altri colori disponibili sono Jet Black e Fusion White. Al fine di rientrare nei limiti di omologazione Euro 3, la centralina elettronica Keihin è stata sostituita con un nuovo modello di prestazioni superiori (non intercambiabile con la precedente) ed il catalizzatore è stato spostato più vicino al propulsore. La nuova posizione del catalizzatore nei collettori di scarico è facilmente individuabile dalla presenza di un'inedita protezione di calore aggiuntiva. La maggiore difficoltà nel rientrare nella normativa Euro3 è imputabile all'analisi dello scarico durante la partenza a freddo, spostando il catalizzatore più vicino al motore si diminuisce il tempo di riscaldamento, e di conseguenza di entrata in funzionamento dello stesso. Grazie alla nuova e sofisticata mappatura garantisce accensioni più pronte, un'erogazione ancora più pulita e contenuti consumi di carburante. Questo si traduce anche in un diverso comportamento della moto, osservabile dall'innalzamento del regime di coppia massima da 5100 giri/min a 7550 giri/min. Nel corso dell'anno verrà introdotto il nuovo serbatoio carburante in lamiera (al posto dell'attuale in nylon) con relativa nuova pompa benzina di differente montaggio e parametri della centralina aggiornati. Il precedente serbatorio in plastica, per superare i severi requisiti normativi e per la tipologia del processo di produzione, avevano uno spessore variabile dai 5 ai 10mm. La nuova versione del serbatorio benzina in acciaio sono costruiti partendo da una lastra di acciaio da 0,9mm, pesa circa 1kg in meno ed allo stesso tempo una capacità maggiore di circa 0,5 lt. Disponibile come accessorio un nuovo scarico completo sviluppato da Arrows che oltre a migliorare le prestazioni rende più maneggievole la moto abbassandone il baricentro. Viene dichiarata un "consistente miglioramento di tutta la curva di coppia e la potenza massima risulta aumentata di 4 CV". Il peso del del sistema completo è di soli 4,8 kg contro i 12,8 kg dell'impianto originale. Ovviamente per solo uso pista. Nel 2006 la Speed Triple ha rappresentato il 20% delle vendite globali della casa inglese ed il 42% del venduto in Italia. In tutti i mercati secondari della casa la Speed è sempre fra i primi tre modelli più venduti della casa. |
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| Speed
2007 |
Nuova paratia anticalore in corrispondenza della nuova posizione del catalizzatore. | Scarico
(optional) Arrow |
Speed Triple Matt Black La Speed Triple sarà proposta, a partire dal mese di aprile, nella colorazione Matt Black / Nero Opaco. Invariato il prezzo di listino. La nuova colorazione sarà disponibile solo in un numero limitato di esemplari: 50pz per l'Italia e 150 pz per la Francia (non abbiamo informazioni relativamente agli altri mercati). |
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| Speed Triple 1050 (MY2008) | |
| Nel
mese di settembre del 2007 inzia la
vendita del MY2008 della Speed Triple che è praticamente
invariata
rispetto agli ultimi MY2007 con il serbatoio benzina in
lamiera. La foto del prototipo pubblicata da MCN nel mese di maggio
aveva fatto pensare ad un restyling della maxi inglese. La foto infatti
evidenziava nuovi cerchioni, nuove pinze frene e nuovo codone. Dalla casa inglese nessuna notizia è trapelata fino ai giorni precedenti al Salone Motociclistico di Parigi del 29/09/07. Solo in occasione del salone infatti viene presentata al pubblico la vera Speed MY2008 aggiornata in molti particolari rispetto alla versione precedente. Esistono quindi due Speed Triple MY2008 ben diverse fra loro. |
Foto
del prototipo -
MCN Maggio'07
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| La
linea della Speed Triple MY2008 è stata disegnata in collaborazione con
il designer Rodolfo Frascoli di Marbese Design che ha definito, sempre
per la casa inglese, anche le linee della Tiger 1050. |
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La
nuova Speed Triple è quindi presentata al Salone di Parigi e
si
differenzia dal MY2007 per molti particolari fra cui spiccano
i
nuovi cerchioni, il nuovo codino snellito ed allungato di 20mm (simile
alla Street Triple) e le pinze
radiali Brembo. In particolare i nuovi cerchi, in alluminio a sette razze sdoppiate, risultano
più leggeri dei precedenti di circa un 5% migliorando - a
detta
dei tecnici - la manegevolezza della moto grazie alla minor inerzia.
I tecnici della casa di Hinckley hanno voluto inoltre porre rimedio ai punti critici del precedente modello: la frenata ed il funzionamento del cambio. Un altro punto su cui si è voluto intervenire è l'ergonomia del passegero. Per rimediare, i progettisti inglesi hanno sostituito la pompa Nissin tradizionale con una di tipo radiale da 19mm (la stessa montata sulal Daytona 675); le "vecchie" pinze Nissin radiali con delle Brembo 4 pistoncini, 4 pastiglie ed attacco radiale. I dischi freno da 320mm sono forniti dalla SunStar. Queste modifiche, oltre a risolvere i problemi del precedente impianto, ha permesso un incremento della potenza di frenata del 14%. Altro importante modifica è stata apportata al selettore delle marce, per rendere più morbida e più breve la corsa d’innesto. Grazie ad alcuni piccoli accorgimenti, come la nuova forma dei nuovi copriradiatori allungati verso l'alto ed il pannellino copricavi posto sopra il pignone, sono meglio nascosti tubi e cavi elettrici. Altre modifiche rispetto al modello precedente: - pedane passeggero riposizionate per maggiore confort (+ 20mm) - sella più imbottita e spaziosa - telaietto posteriore e sottocodone - portatarga - fiancatine posteriori - indicatori di posizione e fanale posteriore (simili alla Street Triple) - paratacchi pedane pilota - scarichi (fondelli e paracalore) - nuova linea delle calotte dei fanali anteriori - foderi forcella (Showa da 43mm) e piastra inferiore sterzo anodizzati nero - placche copriradiatore di nuova forma ed anodizzati neri - manubrio Magura a sezione variabile e relativi riser - nuova strumentazione - nuovo selettore marce del cambio - riposizionamento radiatore olio in orrizontale sotto quello dell'acqua Oltre alle modifiche sopra riportata va segnalata una maggior cura nel posizionamento dei cablaggi elettrici ora meno visibili. Nuova
anche la linea
accessori che comprende due scarichi tipologie di
scarichi Arrows
(singolo e doppio) ed una serie di accessori in fibra di carbonio
(parafanghi,
coprisellino posteriore,...). Disponibile, solo per uso pista, lo
scarico Arrows aperto che garantisce un risparmio di 7 kg ed un
incremento di circa 4 cavalli.
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Il
tre cilindri da 1.050cc, a doppio albero a camme in testa e iniezione
elettronica montato sulla Speed Triple non ha subito modifiche per il
2008, e a ragion veduta: la potenza rabbiosa è parte
intrinseca
del fascino rude di questa moto. Il motore eroga una coppia
impressionante già ai regimi medio bassi, seguita da uno
spunto
enorme ai regimi medi e da una impressionante potenza generale
trasmessa alla ruota posteriore grazie ad un cambio a sei rapporti,
fluido e preciso. La potenza massima è di 132CV a 9.250 giri
mentre la coppia massima di 105Nm viene erogata a 7.550 giri. La
centralina Keihin di seconda generazione, grazie alla sofisticata
mappatura, garantisce accensione più pronta,
un’erogazione
ancora più pulita e consumi contenuti.
La
nuova strumentazione
è ricca di
funzioni: consumo medio ed istantaneo, durata e distanza del viaggio,
velocità massima e media e due tachimetri parziali (trip).
La
gamma colori è
aggiornata con il nuovo Blazing
Orange che prende il posto del Roulette
Green.
Rimangono disponibili i le colorazioni Jet Black e Fusion White. Telaio
e motore sono invariati a meno di qualche
miglioria interna di dettaglio.
Il prezzo, incredibile ma vero, rimane fisso a 11.500 €! |
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| Le prime foto ufficiali: | ||
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| La Speed 2008 al salone EICMA di Milano (6-11 novembre 2007) - Alcune delle foto sono state scattate da Giampippi e scaricate da qui. |
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| Linea accessori originali Triumph MY2008: | |||
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Speed Triple 1050 (MY2009) |
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Il
2009 rappresenta un
traguardo importante per la Speed Triple: è il suo quindicesimo
compleanno!
Per il 15° anniversario della nascita della Speed Triple, la casa inglese presenta una versione speciale della trecilindri inglese denominata Special Edition 15th Anniversary. ![]() La Speed Triple la moto di maggior successo e anche la più popolare dell’era Hinckley, con oltre 35.000 unità vendute dal 1994, anno della sua presentazione. E questo motivo è stato sufficiente per convincere John Bloor – proprietario di Triumph – ad apporre la sua firma sul serbatoio della Speed Triple Special Edition realizzata per festeggiare questo importante anniversario. Verniciata nell’esclusivo Metallic Phantom Black, con decal rosse che richiamano le finiture dei cerchi, realizzate a mano, la Speed 15th Anniversary è equipaggiata con cupolino e puntale in tinta, e sella con imbottitura in gel. Disponibile in concessionaria da febbraio 2009, la Speed Triple 15th Anniversary Special Edition costerà 12.400 euro chiavi in mano. Per enfatizzare l’esclusività di questo modello, la motocicletta sarà accompagnata da un prezioso orologio realizzato in esclusiva per i suoi acquirenti. ![]() La Speed Triple standard rimane pratiacamente invariata nei colori Jet Black, Matt Black, Fusion White e Blazing Orange. Il prezzo di listino è aumentato di 200€ arrivando a 11.700€. |
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Speed
Triple 1050 (MY2010)
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In
occasione del salone milanese EICMA la casa inglese presenta la Speed
Triple SE MY2010: per la prima volta dal 1994 la Speed è presentata in
versione bicolore. La nuova SE si presenta con una inedita livrea per
una Speed Triple: il colore dominante delle carrozzerie, Tornado Red,
viene intervallato dalla striscia bianca Crystal White con sottili
strisce nere rifinite a mano.
Il reparto sospensioni vede l'introduzione di un rinnovato pacchetto forcelle-mono che verrà poi esteso su tutti i modelli Speed Triple. Le modifiche riguardano alcune componenti interne che vanno a migliorare l'assorbimento delle asperità, mentre la molla del mono più morbida del 5% incrementa il comfort di guida. Il tutto si traduce in un minor affondamento dell'avantreno in caso di frenata al limite e un miglior controllo in generale. Nessuna modifica all'impianto frenante Brembo (doppio disco anteriore da 320mm con pinze radiali) ed al propusore da 128 CV. Per il 2010 sono previsti solamente 60 esemplari per il mercato italiano al prezzo leggermente superiore alla Speed standard (11.700€). La Speed Triple "standard", oltre alle modifiche apportate alle sospensioni della SE, adotta come quest'ultima la nuova strumentazione, migliorata nel look e nella fruibilità. ![]() |
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