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Triumph Scrambler 865cc 2006-2012 |
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Con la
presentazione della nuova Bonneville al salone di Intermot (Colonia)
del 2000 si è aperta di fatto la strada alla nascita di una gamma di
motociclette conosciute come "Modern Classic": oltre alla versione cafè
racer, la Thruxton presentata nel 2004, alle custom e cruiser, America
e Speedmaster, l'azienda inglese mette in cantiere la versione a ruote
tassellate: nasce così la Scrambler 900 che verrà commercializzata nel
2006.
![]() Triumph Scrambler: prima versione a carburatori con motore satinato del 2006 Dal punto di vista storico va ricordato che Triumph ha ottenuto molti successi nelle gare di ISDT (International Six Days Trial, la competizione dedicata al fuoristrada) negli anni '50 e '60. La prima motocicletta progettata appositamente per il fuoristrada fu la mitica Trophy TR5 del '49 che negli anni si evolve fino all'adozione del bicilidrico 650cc: nasce la Trophy TR6 (maggiori informazioni nella pagina dedicata alla Trophy). E' proprio alla Trophy TR6 degli anni '60, molto apprezzata negli USA e specialmente in California, che si sono ispirati i tecnici di Hinckley per disegnare la nuova Scrambler, una nostalgica "fuoristrada" d'altri tempi dalla grande personalità estetica. ANTICIPAZIONI e PRESENTAZIONE
La prima Scrambler "moderna" marchiata Triumph si deve al geniale Carlo Talamo che nel 2002 modifica una Bonneville anticipando così la casa inglese di qualche anno. Nelle pubblicità dell'epoca Carlo scrisse: "Eccovi la nostra piccola Bonneville Retro Scrambler. Poche cose, in fondo. Un paio di gommone minacciose. Due tubi alti, una segata ai parafanghi ed un piccolo faro che si accompagna al più famoso faro posteriore del mondo. Montato sulle Triumph e BSA per decenni. Un pò di nero sui carter motore e tanta vernice sui parafanghi e serbatoio con un pò di righe bianche che Steve Mc Queen avrebbe amato. Noi speriamo vi piaccia. La motocicletta è stata realizzata dalla concessionaria Numero Tre Milano in un unico esemplare così tanto per giocare". Anteprima ad Hinckley - 19/09/2005 Le prime foto della nuova Scrambler risalgono al 19 settembre del 2005 quando la nuova moto fu esposta ad Hinckley in occasione del meeting con i concessionari... il giorno dopo alcune foto erano già disponibili nel web: ![]() ![]() 19 settembre 2005: la Scrambler esposta ad Hinckley in occasione del meeting con i concessionari Il Salone di Parigi - 09/10/2005 Il debutto della nuova Scrambler avviene in occasione del salone motociclistico di Parigi del 9 Ottobre 2005 assieme alla nuova Daytona 675 e alla Rocket Classic. ![]() 30-09-2005 - Salone di Parigi - Presentazione mondiale della Scrambler (foto di raptorsandrockets.com) ![]() 30-09-2005 - Salone di Parigi - Presentazione mondiale della Scrambler (foto di motorbike.cz) ![]() 30-09-2005 - Salone di Parigi - Presentazione mondiale della Scrambler (foto di pbase-com) Il Salone di Milano - EICMA - 15/11/2005 Il pubblico italiano ha occasione di ammirare la nuova fuoristrada retrò all'EICMA 2005, il salone di Milano, dove l'importatore italiano presenta la Scrambler nella versione bicolore Caspian Blu/White completa di accessori originali. La Scrambler esposta all'Eicma è dotata di un accessorio originale Triumph particolare: la targa portanumero con il 278, lo stesso numero della Trophy TR6SC che Steve McQueen portò in gara all'ISDT del 1964: ![]() Steve McQueen in azione al ISDT del 1964: correva con la squadra americana in sella alla TR6SC Nel numero 37 della rivista Torque si legge: "La nuova Scrambler rappresenterà una fresca rivisitazione di un'altra icona della storia di Triumph. Si tratta infatti di una reinterpretazione in chiave urbana e contemporanea della moto resa famosa da personaggi mitici degli anni '50 come Steve McQueen. Una moto a 360 gradi, ispirata in parte dalla cultura rilassata della California ed in parte dallo stile degli aficionados dello scooter del sud europa. La Scrambler è stata realizzata specificatamente per un pubblico che il mercato non riesce ancora a soddisfare." 2006 - INIZIO PRODUZIONE La Scrambler 900 entra nel mercato con l'inizio del 2006 già dal mese di gennaio. Rispetto alla Bonneville tradizionale la Scrambler adotta un nuovo impianto di scarico alto sul lato destro della motocicletta con il caratteristico incrocio dei collettori, parafanghi accorciati, un faro più piccolo, manubrio e strumentazione dedicati, e gomme semi-tassellate. Il fregio Triumph è fissato al serbatoio con due viti, a testimoniare la volontà di mantenere in vita anche i dettagli più in vista, così come anche la presenza delle protezioni in gomma, applicate sempre al serbatoio. Motociclismo pubblica la prova della Scrambler nel numero di Marzo 2006 segnalando la facilità di guida di questo modello: "Una volta in sella la Scrambler si dimostra subito docile e per niente impegnativa. I 44 CV erogati alla ruota non mettono in crisi nemmeno chi in moto ci sale per la prima volta. Tutto è facile: la frizione stacca in maniera graduale e senza strattoni, il cambio è preciso e morbido e gli innesti sono morbidi. L'erogazione, dolce e priva di buchi, non invita a spalancare il gas; piuttosto si gode la destrezza della Scrambler nel misto, tanto che la guida ne risulta estremamente piacevole." Qui di seguito riportiamo la pagina con i rilevamenti di quella prova: Il motore da 865cc, DOCH, 8 valvole, raffreddato ad aria utilizza un manovellismo a 270° per ottimizzare la curva di coppia e la dolcezza dell'erogazione. Alimentato a doppio carburatore da 36mm con sensore di posizione della farfalla, il bicilindrico eroga 55CV a 7000 giri/min (44 misurati alla ruota da Motociclismo) mentre la coppia massima è di 69Nm a 5000 giri/min. Già dai dati tecnici dichiarati si intuisce che non è una moto dalle prestazioni esaltanti: meno di 50CV alla ruota per 220 kg (misurati) non sono valori record, ma il bicilindrico è molto regolare e spinge discretamente in basso grazie al diverso manovellismo rispetto alla Bonnie classica. Come quasi tutte le motociclette della gamma Triumph la nuova Scrambler è ampiamente personalizzabile grazie al catalogo di accessori originali progettati dalla casa inglese: tabella portanumero, sella monoposto con portapacchi cromato, scarico aperto, tappo serbatoio con serratura, contagiri, griglia protezione faro anteriore, ruote tassellate, piastra paramotore, traversino sul manubrio ed altri ancora. Due sono le colorazioni previste: Caspian Blu/White e Tornado Red/White. Nel nostro paese è commercializzata a 8700€. Il Salone di Milano - EICMA 2006 (grazie per le foto a Frosty) All'EICMA 2006 sono presentate le Scrambler MY2007: ![]() 2006 - EICMA Triumph Scrambler MY2007 (grazie a Frosty per la foto) ![]() 2006 - EICMA Triumph Scrambler MY2007 (grazie a Frosty per la foto) ![]() 2006 - EICMA Triumph Scrambler MY2006 con scarico ZARD (grazie a Frosty per la foto) Riporto qui di seguito un articolo pubblicato su Torque 40 scritto da Motociclismo Fuoristrada in cui due tester ripercorrono le strade dove fu disputato l'ISDT del 1964 (quello in cui partecipò Steve McQueen in sella ad una Triumph con il numero 278) in sella alle nuove Scrambler: 2007 Arrivata al suo secondo anno di vita la Scrambler, il secondo modello Triumph più venduto in Italia (nel 2006 ne furono immatricolati 446 esemplari), viene aggiornata con alcuni ritocchi estetici: motore completamente nero (carter e basamento) e nuova colorazione Roulette Green/Aluminium Silver che si aggiunge ai tradizionali Caspian Blu/White e Tornado Red/White. Al salone EICMA del 2007 (06-11 Novembre 2007) allo stand Triumph è esposta una versione speciale della Scramber costruita in esemplare unico e battezzata "La grande fuga":
2008 - INIEZIONE ELETTRONICA Lo stile autentico della Scrambler è ciò che la rende così unica, senza però perdere di vista la tecnologia e, per il 2008, la motocicletta è dotata di motore a iniezione da 865cc per permetterle di aggiornarsi ed essere conforme alle normative sulle emissioni Euro 3. La potenza massima di 56CV viene raggiunta a 6.800 giri, la coppia massima di 69Nm viene erogata a 4.500 giri e viene trasmessa alla ruota posteriore mediante un morbido e preciso cambio a cinque rapporti. In Italia il prezzo di vendita della nuova versione Euro 3 è di 8.750€. ![]() ![]() 2008 - Triumph Scrambler (nuovo colore 2008)
Con l'introduzione dei nuovi limiti sulle emissioni inquinanti le case motociclistiche devono modificare i loro prodotti per ottenere la certificazione Euro 3: il destino della Scrambler, come delle altre bicilindriche, è segnato. Già a metà del 2007 nei pressi dello stabilimento si intravedono i prototipi delle future bicilindriche dotate di iniezione elettronica e con il 2008 anche la Scrambler abbandona i carburatori a favore dell'iniezione elettronica. Il nuovo motore a iniezione funziona in modo più pulito di quello a carburatori, l'accensione a freddo è migliorata e l'erogazione è rimasta simile al modello precedente. Lo stile rètro rimane tuttavia inalterato, dato che gli iniettori sono stati abilmente nascosti dai corpi farfallati progettati in modo tale da sembrare dei carburatori! L’impianto utilizzato per le bicilindriche è fornito dalla Keihin. Nello specifico si tratta del modello 909 EFI, appositamente progettato per le Bonneville, dotato di iniettore posizionato nella parte superiore dove precedentemente era posizionata la membrana a depressione del carburatore. L’afflusso del carburante è garantito dalla nuova pompa, e relativo filtro della benzina, immersa nel serbatoio ora più grande per recuperare la capienza persa. Il nuovo impianto di scarico è dotato di due catalizzatori (uno per cilindro) e di due precatalizzatori (quest’ultimi non presenti nella versione america/spedmaster). Il resto del bicilindrico rimane quindi invariato, con la seguente sensoristica: due sensori MAP (misura la depressione del condotto di aspirazione), due sensori LAMBDA (uno per scarico), il sensore di temperatura olio, due bobine di accensione (versione manovellismo 360°)' una bobina di accensione (versione manovellismo 270°) ed una valvola controllo immissione aria secondaria (SAI). Il gruppo iniezione è dotato di un controllo del minimo tramite un circuito by-pass di aria. La regolazione del minimo è ancora manuale: la regolazione del by-pass infatti agisce sul passaggio di aria (in by-pass) che va a modificare così la depressione nel cilindro. Questo valore letto dal sensore MAP viene inviato alla centralina che regola di conseguenza l’iniezione di carburante. Tre sono le posizioni predefinite del "minimo": chiuso (a caldo), parzializzato (semifreddo) e aperto (freddo). La gestione del carico motore (in pratica la quantità di carburante iniettato nei cilindri) è affidata ovviamente alla centralina che calcola i tempi di iniezione in funzione della sola depressione nei condotti, dalla depressione e dall’apertura della farfalla o dalla sola apertura della farfalla a seconda del grado di apertura della manopola del gad (letto con il potenziometro calettatto sulle farfalle). Per i mercati americani esiste un’ulteriore sistema denominato “calister” che raccoglie i vapori di benzina dal serbatoio. Questi vengono assorbiti da filtri a carboni attivi, ed in condizioni di medio carico (2000-8000 giri) immessi, tramite una elettrovalvola, nei condotti di aspirazione del motore. I vantaggi dell’iniezione rispetto ai carburatori sono conosciuti: accensioni (anche a freddo) migliorate, emissioni inquinanti ridotte e minor manutenzione rispetto ai carburatori. Il lato “negativo” è il maggior costo, che però fortunatamente Triumph non ha girato al cliente finale visto che il prezzo di listino è rimasto allineato con quello del 2007. Il tutto a parità di prestazioni delle versioni precedenti a carburatori. 2008
Scrambler
Per il 2008, alle due livree esistenti, Roulette Green/Aluminium Silver e Tornado Red/Fusion White, è stata aggiunta quella Tangerine/Aluminium Silver. Nuovo anche il tappo serbatoio. 2009 Scrambler e Scrambler “Bud Ekins” In occasione di una manifestazione al Warner Brothers Studios, Triumph presenta una speciale versione della Scrambler 900 dedicata a Bud Ekins celebre pilota, stuntman e concessionario Triumph americano negli anni ’60. Bud fu la controfigura che eseguì il celeberrimo salto nella scena finale de “La grande fuga” con Steve McQueen. La Scrambler standard non subisce modifiche rispetto al modello 2008 se non per la gamma colori che prevede solo due colorazioni: Jet Black e Matt Khaki Green. Il prezzo di listino sale da 8750€ a 9200€ nel nostro mercato. La specifica tecnica della Scrambler MY2009 la trovate qui. In occasione del T-Day 2009 si è disputata la "Scrambler Endurance" una gara di un'ora nella i piloti si sono sfidati sul circuito di Varano con una parte del percorso in fuoristrada. La spettacolare gara è stata vinta dal motociclista che vedete "volare" qui sotto... ![]() 2009 La Scrambler in gara al T-Day 2010 Il MY2010 della Scrambler si differisce dal modello precedente per alcuni particolari: disco freno con nuovo disegno e nuova strumentazione. Queste modifiche sono intese a razionalizzare la produzione: i due nuovi componenti sono infatti uguali a quelli montati nella Bonneville SE e T100. La nuova strumentazione è composta da due orologi affiancati (tachimetro e contagiri): la Scambler guadagna così il contagiri che prima era disponibile come optional. 2011 Per il 2011 la Scrambler rimane sostanzialmente invariata (anche nella gamma colori). Anche il prezzo è invariato a 9.200€. 2012 Nel
mese di maggio 2011,
il giorno 5 per la precisione, Triumph presenta una nuova aggressiva
colorazione per la Scrambler che verrà commercializzata come Model Year
2012 a
partire da luglio 2011: Matt Black, il nero opaco che andrà a
sostituire quello
ad oggi disponibile. Per il resto la Scrambler, ispirata alle
motociclette da regolarità essenziali degli anni Sessanta, rimane
invariata rispetto al modello precedente.
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