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AMERICA & SPEEDMASTER |
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Con la presentazione nel 2000 della nuova Bonneville al salone Intermot di Colonia 2000 si è aperta di fatto la strada alla nascita di una gamma di motociclette conosciute come "Modern Classic": oltre alla versione cafè racer (la Thruxton presentata nel 2004) e la Scrambler (presentata nel 2005), l'azienda inglese mette in cantiere due Cruiser studiate per il mercato americano: si tratta della America e della Speedmaster presentate rispettivamente nel 2002 e 2003. ![]() Triumph Speedmaster e America (MY 2012) 2002 (Bonneville America in produzione) Il lancio stampa della Bonneville America è organizzato nella Alpi svizzere vicino a Interlaken, praticamente nel mezzo della Svizzera tra settembre ed ottobre del 2001. I primi commenti sulla Bonneville America sono positivi: le riviste italiane Motociclismo che SuperWheels decantano le ottime, se paragonate alla concorrenza cruiser, caratteristiche dinamiche del veicolo e la buona luce a terra. Fra le Cruiser è senza dubbio quella che ha le migliori doti ciclistica grazie al buon telaio e al solido avantreno abbinate ad una facilità di guida anche per i piloti meno esperti. Durante il lancio stampa è annunciato il prezzo nelle vecchie lire: 17,9 milioni.
![]() 2002 - Triumph Bonneville America ![]() 2002 - Triumph Bonneville America (foto ufficiale) La nuova Bonneville America è pensata per il mercato americano: una cruiser per grandi spazi, solida, facile da guidare e con una personalità estetica inconfondibile. Per accentuare le caratteristiche di cruiser d’ampio raggio i tecnici della Triumph sono partiti dalla Bonneville e sono intervenuti sia esteticamente sia tecnicamente. La posizione di guida è tipicamente custom: pedane avanzate, manubrio largo e sella bassa (a soli 720mm da terra). La Bonneville America è ben più lunga della versione standard grazie all’aumento dell’inclinazione della forcella che passa da 29 a 33,3° in tipo stile yankee: interasse e avancorsa crescono rispettivamente di ben 162 e 36 mm. Il telaio rimane a doppia culla in acciaio. L’avantreno ha un aspetto molto più massiccio grazie alla nuova forcella, che riprende la linea di quelle utilizzate dalla Harley-Davidson con gli steli incamiciati e sensibilmente distanziati, ed al nuovo cerchio da 18” con pneumatico da 110/80. Anche al posteriore cambiano le misure del cerchio che passa da 17” a 15” con un panciuto 170/80. Nuovo anche il serbatoio che integra la console cromata con il tappo di rifornimento, un secondo tappo cromato che nasconde l'eventuale orologio analogico e le spie di servizio. Il grande tachimetro a sfondo bianco si trova nella posizione classica dietro al largo manubrio. Dal punto di vista meccanico va rimarcata una modifica importante che cambia il carattere del biclindrico di Hinckley: l’adozione dell’imbiellaggio a 270° in luogo di quello a 360°. A differenza della Bonneville standard dove i pistoni salgono e scendono contemporaneamente nei due cilindri, nella America i pistoni di muovono in modo alternato. Il “nuovo” motore si riconosce subito per gli scoppi meno regolari ed un rumore decisamente più accattivante. La nuova fasatura dell’albero motore modifica anche l’erogazione del propulsore 790cc che ora è dotato di più coppia in basso e di un minor allungo più adatto alla tipologia della motocicletta. I due terminali di scarico sono i classici “slash-cut” (a fetta di salame) mentre l’alimentazione è affidata ai due carburatori da 36 mm. La potenza a disposizione non eccezionale (62CV) e i quasi trenta chili in più della Bonneville normale non permettono accelerazioni brucianti ma non è questa la filosofia attorno alla quale è stata concepita la Bonneville America. Va tuttavia sottolineato che aprendo un po’ di più il gas la America dimostra una buona precisione di guida, una notevole stabilità ed una discreta luce a terra. E, rispetto alla diretta concorrenza, è comunque il motore con la potenza più elevata. Adatto alle andature da “cruiser” l’impianto frenante composto dal singolo disco anteriore da 310mm abbinato ad un singolo disco posteriore da 285mm. La Bonneville America arriverà in Italia nel 2002 solo in 150 esemplari (ne saranno immatricolati 17 esemplari nel 2001 e 77 nel 2002). Nel 2002 il prezzo di listino è pari a 9.250€ mentre le colorazioni disponibili sono Jet Black & Silver e Cardinal Red & Silver. Con la fine del 2002 viene annunciata la Speedmaster, un versione meno cruiser e più custom della America. La moto avrebbe dovuto chiamarsi "Saracen" (il nome inizialmente scelto ad Hinckley), ma poco prima della presentazione c'è il cambio di rotta e la nuova custom è battezzata "Speedmaster", il nome che conosciamo oggi. Nel numero di Ottobre 2002 della rivista Motociclismo sono riportate le foto della Speedmaster presentata ad Intermot (Salone di Colonia):
![]() 2002 - Triumph Speedmaster (da SuperWheels) Tra le prime notizie relative alla nuova Speedmaster va segnalato l’articolo apparso nel settembre del 2002 sulla rivista SuperWheels:
2003 (Speedmaster in produzione) AMERICA
La Bonneville America, che dal 2003 perde la scritta "Bonneville" nei fianchetti laterali, rimane invariata ed è proposta nella nuova colorazione Caspian Blu & Silver che si aggiunge alle precedenti Jet Black & Silver e Cardinal Red & Silver. Cambia il nome che perde il suffisso "Bonneville". Il prezzo è fissato, nel nostro mercato, a 9.500€. ![]() 2003 - Triumph America (dal catalogo ufficiale Triumph) ![]() 2003 - Triumph America (foto ufficiale Triumph) SPEEDMASTER
Nel 2003 con l’entrata in produzione della Speedmaster, Triumph allarga la gamma delle bicilindriche destinate principalmente al mercato americano dove il settore custom/cruiser rappresenta circa il 40% del venduto. Partendo dalla Bonneville America con pochi sapienti e mirati ritocchi i tecnici di Hinckley hanno saputo proporre un modello alternativo alla America con una personalità più “sportiva”. ![]() 2003 - Triumph Speedmaster (dal catalogo ufficiale Triumph) ![]() 2003 - Triumph Speedmaster (foto ufficiale Triumph) Rispetto alla sorella America, la Speedmaster si differenzia sostanzialmente per la diversa posizione di guida (manubrio tipo drag bar montato su raiser allungati e nuova sella unica rastremata verso il parafango posteriore), dal grande utilizzo del colore nero (carter motore, coprivalvole ed altri particolari), dal doppio freno a disco anteriore, dal parafango anteriore più leggero, dai cerchi in lega (posteriore semi-lenticolare), dai due silenziatori più stretti con terminali a sigaro e dalla verniciatura bicolore del serbatoio del carburante. La corona è dotata di un dente in più garantendo quindi un'accelerazione leggermente più brillante. Il bicilindrico, colorazione a parte, è lo stesso che monta la America con manovellismo a 270°. Invariato il grande contachilometri a sfondo bianco dietro al manubrio abbinato al nuovo contagiri inserito nella consolle posta sul serbatoio. Da guidare la Speedmaster è più divertente rispetto all’America sia per una posizione di guida più meno insaccata sia per la posizione delle braccia più bassa garantita dal nuovo manubrio. Nonostante la migliore dotazione tecnica, la Speedmaster viene posizionata a 9.350€ contro i 9.500€ della versione America. Jet Black & Tornado Red e Jet Black & Racing Yellow le due colorazioni disponibili.
![]() 2003 - Triumph Pubblicità Speedmaster
2004 Per il 2004 la America e la Speedmaster sono proposte in nuove colorazioni: Jet Black, Caspian Blue & Silver e Goodwood Green & Silver per la America e Jet Black & Tornado Red, Jet Black & Racing Yellow, Jet Black e Jet Black & Sky Blue per la Speedmaster. I prezzi di listino in Italia sono di 8.990€ per la America e 9.350€ per la Speedmaster. ![]() 2004 - Triumph America ![]() 2004 - Triumph Speedmaster ![]() 2004 - Triumph America e Speedmaster (accessoriate) ![]()
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2005 (Speedmaster cresce a 865cc) Il 2005 regala 75cc di cilindrata alla Speedmaster che passa così da 790cc a 865cc mantenendo il caratteristico imbiellaggio a 270°. Aggiornate le colorazioni sia della Speedmaster che della America: Jet Black, Jet Black & Tornado Red e Jet Black & Neon Blue per la Speedmaster e Jet Black, Goodwood Green & Silver e Mulberry Red & Graphite per la America. I prezzi di listino in Italia sono di 8.990€ per la America e 9.350€ per la Speedmaster.
![]() 2005 - Triumph America e Speedmaster (foto ufficiali) 2006
2007 (Aggiornamenti e aumento cilindrata a 865cc per la America) La America e la Speedmaster MY2007 sono oggetto di una serie di aggiornamenti estetici e meccaniche. Nella America il motore cresce di cilindrata da 790cc a 865cc ed il basamento viene verniciato di nero. Gli scarichi con terminali conici, i cerchi in lega a dodici razze sostituiscono i precedenti a raggi, i copristeli forcella, le leve al manubrio regolabili e quattro nuove colorazioni caratterizzano ancora più questa cruiser. Dal punto di vista del comfort va segnalato il nuovo sellino per il passeggero. Nuovi anche gli attacchi per le pedane e il carter catena. Prezzo di listino nel 2007: 8.500 €. Alla Speedmaster, la Hot-rod di casa Triumph, sono state apportate modifiche simili che alla sorella America: supporti pedane, carter catena e copristeli forcella ridisegnati, nuovi cerchi in lega e finitura liscia del carter pignone. Il motore è rimasto invariato rispetto al precedente modello, pur se abbinato a nuovi scarichi cromati con terminali slash-cut. Quattro sono le nuove colorazioni disponibili. Prezzo di listino nel 2007: 8.900 € Informazioni più dettagliate le trovate nelle cartelle stampa Triumph qui sotto riportate. 2008 - Iniezione elettronica Come per le altre bicilindriche di casa Triumph, la America e la Speedmaster abbandonano i carburatori a favore dell'iniezione elettronica per rientrare nei requisiti imposti dalla normativa EURO 3. Maggiori informazioni relative all'iniezione Keihin 909 EFI le trovate alla pagina Bonneville 2008. AMERICA
Nuovo il serbatoio a goccia di capacità pari a 19,3 litri. Una colorazione inedita, Pacific Blue e Aegean con filetto dorato tracciato a mano, va ad aggiungersi ai colori esistenti: Pacific Blue e New England White con filetto dorato e Phantom Black. La potenza scende da 68 a 62CV che però sono disponibili ad un regime più basso: 6.800 giri anziché 7.500. Prezzo di listino nel 2008: 8.550 €
![]() 2008 - Triumph America accessoriata ![]() ![]() 2008 - Triumph America SPEEDMASTER
Per il 2008 sono disponibili tre nuove colorazioni: Phantom Black, Phantom Black - Tornado Red con filetto argento e il nuovo Pacific Blue - Aluminium Silver con filetto dorato. Il nuovo serbatoio, in comune con la America, ha una capienza di 19,3 litri. Prezzo di listino nel 2008: 8.950 €
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![]() 2008 Speedmaster 2009
America e Speedmaster Invariate per il 2009 le America e Speedmaster che sono in vendita rispettivamente a 8.800 e 9.100 €. Da segnalare ila nuova colorazione Phantom Black/New england White per la Speedmaster.
![]() 2009 - Triumph America ![]() 2009 - Triumph Speedmaster 2010
America e Speedmaster Invariate anche per il 2010 la America e la Speedmaster, quest'ultima mantiene anche le medesime colorazioni mentre la America è disponibile solo nelle colorazioni Phantom Black e Pacific Blue & New England White. 2011
In occasione del salone INTERMOT di Colonia del 06/10/2010 sono svelate le due novità della gamma Moder Classic per il 2011: le nuove America e Speedmaster. Entrambe lo motociclette sono state riviste nell’ergonomia per migliorare la guidabilità: le pedane sono state abbassate (27mm) ed arretrate (39mm) per avvicinarle al corpo del pilota. La posizione di guida più rilassata è ottenuta grazie anche al nuovo manubrio. La stampella laterale, arretrata di 190mm rispetto al modello precedente, mantiene la motocicletta in posizione più verticale: ora è molto più facile raddrizzare la moto. Migliorato anche il comfort del passeggero: le gambe hanno una posizione più naturale grazie alla nuova posizione delle pedane (più alte di 55mm e spostate in avanti di 154mm). Le America e la Speedmaster precedenti erano molto simili fra di loro: durante la fase iniziale del progetto i tecnici inglesi hanno voluto, con i modelli 2011, differenziarle in modo molto più netto rispetto al passato. La Speedmaster ha ricevuto una cura dimagrante che ne ha accentuato l’indole più “custom” mentre la America è stata “ingrossata” caratterizzandola ancor di più come Cruiser. Entrambe le motociclette mantengono inalterato il telaio ed il bicilindrico 865cc da 61 CV e 72 Nm così come quote ciclistiche e sospensioni. Uguale anche il prezzo di vendita (8.900€). L’America viene rivista esteticamente con l'obbiettivo di darle un'immagine di Cruiser Classica enfatizzando lo stile "Fat". Ciò è ottenuto grazie alla nuova ruota anteriore da 16” (precedente da 18”), con pneumatico anteriore a fianchi alti e parafango più avvolgente, e al nuovo cerchio posteriore con canale più largo e aumento della larghezza della gomma da 140 a 150. Nuovo anche il disegno dei cerchi in lega (sempre a 12 razze) e la posizione più in basso delle frecce. Grazie a queste modifiche e all’abbondanza delle cromature la America acquista un’immagine più classica che si rivolge ad un pubblico più maturo e amante del genere Classic Fat Cruiser. E' disponibile nelle colorazioni Metallic Phantom Black e in versione bicolore Eclipse Blue e Crystal White. La Speedmaster MY2011 va invece in tutta altra direzione: l’obbiettivo dei tecnici inglesi è snellire l’immagine e darle un look più “sportivo”. L’avantreno ha subito una forte cura dimagrante perdendo la carenatura della forcella, aggiornando l’impianto frenante con l’utilizzo di un solo disco e soprattutto grazie al nuovo cerchio da 19” (contro il precedente da 18”). Anche il posteriore è stato alleggerito utilizzando un nuovo parafango più corto (in precedenza era lo stesso montato sulla America) ed un gruppo ottico più compatto. L’abbondanza delle finiture nere (carter, foderi forcella) ed il nuovo disegno dei cerchi rendono la Speedmaster più aggressiva e le conferiscono un look da vera hot rod. La Speedmaster MY2011 è disponibile nelle colorazioni Phantom Black metallizzato e il nuovissimo Cranberry Red. Fedrotriple ha avuto l'opportunità di partecipare al lancio stampa italiano della Speedmaster avvenuto sulle rive del lago di Garda il 09 e 10 marzo del 2011: qui trovate il report dell'evento. AMERICA
MY2011
SPEEDMASTER
MY2011
2012
La America e la Speedmaster, entrambe rinnovate nel 2011, rimangono sostanzialmente invariate per il 2012. Anche le colorazioni sono le medesime se non per il bicolore Eclipse Blue/Crystal White che nel 2012 diventa Caribbean Blue/Crystal White. SPEEDMASTER
![]() ![]() ![]() 2012 Triumph Speedmaster ![]() 2012 Triumph Speedmaster: Cartella stampa ufficiale e specifiche tecniche |
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