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In
questa pagina ho cercato di raccogliere fotografie degli stabilimenti
Triumph, dove sono costruite le nostre amate motociclette. Tutto il
materiale che trovate qui è stato scaricato dal web
(in particolare da Triumphrat.net) o da
qualche rivista del settore o dalle riviste
Triumph. Se avete
altro materiale che volete condividere.... inviatemelo. Alcune foto
sono state tratte da alcuni post del "Dottorsbandi". Nella sezione video sono disponibili alcuni video
girati all'interno degli stabilimenti inglesi Triumph.
1902-1983: COVENTRY e MERIDEN
E' necessario risalire al lontano 1889, anno in cui Bettmann e Schulte, i soci fondatori di Triumph, trovarono una struttura idonea a Coventry in Much Park Street ed iniziarono la produzione di biciclette. Nel 1907 la produzione di motociclette viene spostata in una sede più grande in Priory Street. La produzione di biciclette rimane nel vecchio sito. Il 14 novembre 1940, a causa dei bomabardamenti tedeschi, lo stabilimento di Coventry viene completamente distrutto e la produzione viene trasferita temporanemente a Warwick in attesa della costruzione del nuovo stabilimento a Meriden. La
produzione si sposta a Meriden nel
1942 e vi
rimmarrà fino al fallimento dell'azienda il 26 agosto 1983.
Nel
1984 gli stabilimenti di Meriden vengono demoliti. Dal 1974,
e
per pochi anni, la produzione delle Trident viene spostta nello
stabilimento della consociata BSA a Birmingham.
1990 - oggi HINCKLEY
La
costruzione
del nuovo stabilimento inizia nel 1988 a Hinckley, un paese di circa 43.000 abitanti
situato nel Leicestershire a trenta chilometri da Birmingham e a
poche miglia dalla gloriosa vecchia fabbrica. Nel 1990 la prima fase
della ricostruzione
è terminata, lo stabilimento è pronto per
iniziare la
produzione. Nel 1999 viene costruito lo stabilimento Factory T2 dove,
nel 2001, verrà spostata la produzione dei motori. Nel 2000
viene costruito in Malesia
uno
stabilimento per la costruzione degli accessori e di parti
secondarie. Un sito produttivo nasce in Thailandia
(vedi info dettagliate più sotto). Il 15 marzo 2002 un disastroso incendio, che si propaga dalla sala prove situata alla fine della catena di montaggio, distrugge l'80% dello stabilimento di Hinckley (Factory 1). Vengono distrutti completamente i magazzini, l’area dello stampaggio, le linee dei telai e di assemblaggio, mentre il resto della fabbrica è seriamente danneggiata dal fumo. I danni riportati sono così ingenti rendere necessario radere al suolo Factory 1 prima di iniziare la ricostruzione. A
distanza di sei mesi
(settembre 2002) la produzione
riprende al ritmo di circa 120 motociclette al giorno. Il corpo
centrale della Factory 1 ricostruita è riservato agli
uffici,
mentre nella parte rimanente ci sono le linee di montaggio di tutta la
gamma di motociclette Triumph. Nella Factory 2 vengono prodotti tutti i motori e particolari esterni del motore come i copricarter. La parte di stabilimento attualmente in fase di ultimazione, verrà adibita a magazzino. Nel frattempo iniziano i lavori per la costruzione della Factory 3 che sarà adibita esclusivamente alla produzione di parti speciali e abbigliamento. L'azienda inglese dispone in Spagna di un centro di sviluppo per i telai che vengono provati poi nella vicina pista di Cartagena, il circuito dove sono stati definiti gli ultimi modelli di successo della casa inglese (2009). Da ricordare anche il vicino Proving Ground di Bruntingthorpe
che si trova a 21 km dalla fabbrica di Hinckley ed è il centro di
collaudo Triumph sin dagli inizi. È un campo d’aviazione spianato e
spazzato dal vento, costruito negli anni Cinquanta per accogliere i
bombardieri B52 dell’aviazione americana. Un giro misura 6,4km,
ma con solamente cinque curve, due delle quali sono lenti tornanti.
Triumph testa qui le sue moto per due ragioni: velocità estrema o
resistenza estrema. “Usiamo Bruntingthorpe più o meno come abbiamo
sempre fatto”, dichiara il Product Manager Simon Warburton; “quando
abbiamo bisogno di molto spazio o quando vogliamo stare lontani dalle
strade pubbliche, ad esempio per i test di frenata. Per normali prove
in circuito andiamo in Spagna”. La migliore definizione di questo luogo
data da chi lo conosce bene – i velocissimi collaudatori Triumph – è
“desolazione perenne”. (Tratto da Triumph Magazine n.005 del 2009). Al 2008 sono questi sono gli stabilimenti produttivi della casa inglese: T1 - Hinckley - Primo stabilimento del 1990 E' lo storico stabilimento costruito nel 1988/1990 che ha visto nascere tutte le prime Triumph. Fino al 2001 infatti tutta l'azienda ha ruotato attorno a questo stabile. A seguito dell'incendio del 2002, T1 (o Factory 1) viene completamente raso al suolo e ricostruito completamente. Oggi T1 contiene gli uffici (commerciali, amministrazione, ufficio tecnico, ...) il reparto Accessori e Parti Speciali, la verniciatura, il reparto stampi ed il reparto spedizioni ricambi. Il reparto Parti ed Accessor è considerato quasi entità completamente indipendente dal resto dell’azienda essendo dotato di progettazione, acquisti, qualità, produzione e servizio assistenza autonomi. Lo sviluppo della linea accessori di un nuovo modello ovviamente è parallelo allo sviluppo della moto fin dalla creazione della prima maniquette statica del nuovo modello.Il reparto di verniciatura, oltre ai processi industrializzati, è dotato di persone specializzate che a mano creano i famosi filetti dorati per i serbatoi delle classiche. Tutta la rete informatica aziendale dello stabilimento T1 è duplicata (mirrored) nello stabilimento T2 al fine di garantire una copia di backup del sistema aziendale. T2 - Hinckley - Secondo stabilimento del 2000 Terminato nel 2000, lo stabilimento T2 è situato a circa un chilometro e mezzo da T1. Lo stabilimento T2 è sede della parte produttiva di alcuni parti ed assemblaggio delle motociclette. Il magazzino dei semilavorati e dei componenti provenienti da fornitori esterni ha una scorta fissa che copre circa tre settimane di produzione per sopperire ad eventuali problemi di consegna. All’interno di T2 vengono prodotti gli alberi a camme, gli alberi motore, i monobracci posteriori, le testate, i basamenti per tutti i propulsori Triumph. Esistono poi due linee di assemblaggio dei motori: la linea originale viene utilizzata per tutti i motori Triumph a due e tre cilindri tranne che per il motore della Rocket III ed al tre cilindri 675cc ai quali è riservata la seconda linea di assemblaggio. L’assemblaggio completo della gamma Triumph avviene (ad Hinckley) su un'unica linea a cui segue il collaudo “su strada”. A seguito dell’esito positivo del collaudo le moto vengono imballate in gabbie metalliche o casse di legno a seconda del mercato di destinazione. T4/T5/T6 - Thailandia Il primo stabilimento sito in Thailandia (T4) viene inaugurato nel maggio del 2002. Inizialmente vengono costruiti componenti spediti successivamente in Inghilterra per l’assemblaggio finale delle motociclette. Alla fine di questa pagina sono presenti alcuni disegni dei componenti prodotti in T4: forcelloni, telai, telaietti posteriori, collettori di scarico, carter motore, parti cromate e serbatoi. Il secondo stabilimento (T5) viene inaugurato il 9 giugno del 2006 da Prince Andrei. Oltre ad un sistema di verniciatura ad acqua in questo stabilimento vengono assemblate le motociclette della linea classica destinate ai mercati asiatici e USA. Il terzo stabilimento in terra tailandese (T6), inaugurato nel corso del 2008, si occupa principalmente di pressofusione ad alta pressione e di altre lavorazioni meccaniche. Nel settembre del 2008 l’azienda inglese annuncia l’intenzione di espandere gli stabilimenti thailandesi portando così la capacità produttiva a oltre 100.000 motociclette annue. L’obbiettivo è di produrre almeno 50.000 motociclette in Thailandia da esportare nei mercati asiatici ed americani. Oggi (nel 2008) in Thailandia circa 850 persone lavorano negli stabilimenti Triumph e vengono costruiti tutti i telai, le parti e serbatoi per l’intera gamma ed alcuni componenti del motore (alberi motore per esempio). Sono presenti processi di saldatura dell’alluminio ed acciaino, macchinari CNC altamente automatizzati, taglio al laser, sistemi di lucidatura-cromatura. La Triumph “tailandese” a sede a Amata Nakorn Industrial Estate, 700/485 Moo 2 Bankao, Pant Tong 20160 Chon Buri. |
![]() 1995
- Magazzino Automatizzato
1995
-
Asseblaggio
1995
- Test Motori
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| 1995
- Un articolo tratto da Motociclismo che racconta la fabbrica di
Hinckley
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Assemblaggio Speed Triple MY2004 - da
Torque nr.34
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| Assemblaggio Rocket III MY2004 - da Torque nr.35 | |
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| STABILMENTI HINCKLEY 2006 (tratto dallo Speciale Triumph pubblicato su Motociclismo Dic2006/Torque nr.42) |
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| STABILMENTI HINCKLEY 2008 | |
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LA PRODUZIONE IN THAILANDIA Triumph possiede alcuni
stabilimenti produttivi in Thailandia nei pressi
di Bankog/Pattaya, nella stessa zona dove altri importanti costruttori
hanno
impianti produttivi (fra i quali ricordiamo Honda, BMW, NISSAN,
Ford, Toyota,
General Motors , Chevrolet, Mitsubishi, Yamaha , Suzuki , Kawasaki e
Mercedes). Inizialmente, dal 1999, queste factories producevano
solamente
componentistica (circa 50.000 pz/anno): telai, collettori di scarico ed
altri particolari visibili qui sotto.
Nel 2005 gli stabilimenti produttivi tailandesi vengono ingranditi e sono installate due linee di montaggio per la produzione della Rocket III e la Classic per il mercato americano. Le prime moto "tailandesi" dovrebbero essere state costruite nel luglio del 2008. Oggi (2006) si parla di un ampliamento della produzione in Thilandia dove vengono assemblate le motociclette dotate di motore bicilindrico per i mercati non europei. La massima capacità produttiva teorica è stimata attorno alle 40.000 moto/anno grazie alle due nuove linee di montaggio. Altri dieci acri di terra sono disponibili per eventuale espansione dello sito produttivo. Qui sotto potete trovare una carellata dei componenti costruiti in Thailandia (anche di modelli oramai fuori produzione): |
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| Forcellone Tiger
(fino al modello
'05) |
Telaio
Bonneville Thruxton |
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![]() |
| Telaio
Rocket
III |
Forcellone
Rocket III |
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| Telaio
RS |
Forcellone
Daytona 600 e Speed Four |
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![]() |
| Telaietto
posteriore Speed/Daytona 955 |
Collettori
scarico Speed/Daytona 955 |
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| Collettori
scarico Rocket III |
Serbatorio
carburante Rocket III |
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| Serbatorio
olio
Rocket III |
Coperchio
Air
box Rocket III |
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