LA PRIMA TRIUMPH IMPORTATA IN ITALIA -
TROPHY 1200 by TALAMO
In
questa pagina vi racconto la storia della prima
Triumph importata nel 1991, una Trophy quattrocilindri 1200 di cui sono
l’orgoglioso proprietario.
Oggi sembra strano pensare ad una Triumph a
quattro cilindri, ma nel 1991 era la motocicletta più potente della
gamma ed è stata il modello con cui l'azienda inglese è tornata nei
mercati europei.
Il primo tre cilindri, entrerà in produzione infatti solo nel giugno
del 1991. E se
andassimo indietro di qualche anno, precisamente nel 1987,
scopriremmo che il primo motore Triumph a girare al banco fu proprio il quattrocilindri 1200.
Maggiori informazioni sulla storia del modello le trovate nella pagina Trophy 1200.
La prima Trophy importata in Italia:
fotografata nel 2010
La Trophy di
questa pagina è stata costruita nel
settembre del 1991 ed ha un “valore storico” perchè:
- è la prima
Triumph importata in Italia;
- è una delle pochissime Triumph MY1991 ancora
in circolazione e probabilmente è l'unica in Italia;
- è stata proprietà di Carlo Talamo;
- è la prima Special creata dalla storica Numero Tre di via Niccolini;
- è stata esposta al
salone
motociclistico di Milano nel 1991 dalla neonata importatrice Numero Tre;
- è stata utilizzata per le prove di omologazione del modello
nel 1992 (ministero dei trasporti).
A differenza delle Trophy 1200 prodotte dal 1993 in
poi, il primo motore del 1991 non è “addomesticato” ed è in grado di
erogare 125CV (misurati oltre 115CV alla ruota nelle riviste
dell’epoca) contro i 108CV dichiarati per i modelli successivi.
Per darvi un idea è una moto da oltre 240 km/h... velocità che , vi
assicuro, raggiunge ancora oggi ;-)
INTRODUZIONE
Questa mia avventura inizia con una
e-mail
inviata all’indirizzo info@fedrotriple.it in data 18/09/2009:
From: "MARCO MARCHISIO"
To: info@fedrotriple.it
Sent: 18-09-2009 20:23
Subject: Richiesta info da
homepage fedrotriple: TRIUMPH TROPHY 1200
“Carissimi,
sono stato per 10 anni strettissimo
collaboratore di Carlo Talamo alla
Numero Uno.
Come fringe benefit mi
regalò la prima Triumph Trophy 1200 importata
che fece verniciare in verde e nero, e con la quale ho percorso oltre
55.000 Km fino al 2001, anno in cui abbandonai la Numero Uno (diventata
Harley-Davidson) e andai in pensione. Ho conservato come una reliquia
fino ad oggi la suddetta moto, usandola da allora saltuariamente, ma
ormai vivo in una località in cui mi è un po' difficile (e rischioso)
guidarla: strade strette, ripide e tortuose dove forse un mezzo più
maneggevole è indicato. Inoltre comincio ad avere un'età in cui
forse
è meglio usare un piccolo scooter e lasciar perdere una moto che può
superare di gran lunga con splendida progressione i 200 Km/h partendo
dai 30 in sesta.
Ho pagato bollo
ed assicurazione fino ad ora, ma non me la sento più di
continuare, visto che ogni Km percorso mi costa oggi decine di euro, ed
ogni volta che tocco la moto ho da subire i rimbrotti di mia moglie che
non vuole che la usi. Tra poco diventerà moto storica, ma a quel punto
apparterrò anch'io alla storia.
Demolirla mi
sembra un delitto, perchè è un pezzo unico firmato da
Carlo ed appartiene, secondo me, alla storia della Triumph (Numero Tre)
in Italia. Sono disponibile a cederla - anche gratis - a chiunque
desideri conservarla.
Se c'è qualcuno
interessato, si può mettere in contatto con me.
Marco Marchisio
PS - se vi
interessa, posso inviarvi anche qualche foto." |
Secondo voi cosa potevo rispondere? Meno di quattro mesi dopo sono
andato a conoscere Marco di persona e a ritirare la moto ;-)

23/01/2010
- Sosta in autogrill con la Trophy appena ritirata.
Non
mi sembrava vero, la prima
Triumph importata! Incrociando le
informazioni di Marco, di Fausto Broglia (responsabile tecnico Triumph
Italia) e di Eligio Baita (meccanico storico Triumph), tutti
coinvolti nella Numero Tre all’epoca, ho avuto la conferma che si
tratta
della Trophy 1200 arrivata per il salone motociclistico del 1991, e di
conseguenza si tratta di una delle prime sei motociclette importate nel
nostro
paese.
STORIA
Se avete letto la storia della Triumph
degli anni ‘83-‘90 vi ricorderete che dopo il fallimento della
cooperativa Triumph di Meriden nel 1983, il marchio fu rilevato da John
Bloor. La nuova Triumph lavora in segreto e nel 1990 presenta in
anteprima mondiale i nuovi modelli in occasione del salone
motociclistico di Colonia. La prima Triumph ad scendere dalle linee di
montaggio nel febbraio del 1991 è una Trophy 1200cc.
Nel 1991, dopo una corte spietata agli inglesi, Carlo Talamo e Roberto
Crepaldi si assicurano l’importazione esclusiva delle motociclette
inglesi per il nostro mercato. Nel numero di Ottobre 1991 Motociclismo
annuncia la nascita della Numero Tre: l'importatrice in Italia delle
Triumph fondata da Roberto Crepaldi, Carlo Talamo e Max Brun con sede a
Milano in via Niccolini al civico 33.
La neonata Numero Tre si muove quindi
in fretta per organizzare il primo salone Triumph in
Italia. Vengono ordinate in Inghilterra sei motociclette per presentare
in fiera la nuova gamma Triumph. Le moto, dopo aver attraversato la
Manica, arrivano a Milano nel
novembre del 1991 appena in tempo per il salone.
La gamma presenta è
composta da una Trident 750, una Trident 900, una Daytona 750,
una Daytona 1000, una Trophy 900 e, top della gamma, la Trophy 1200
quattrocilindri Oxford Blue (l'esemplare di questa pagina).
La Trophy 1200, presentata all'EICMA del 1991, ha il telaio numero
SMTTC340FCM001337
ed è stata prodotta nel settembre '91:
1991 - Salone Motociclistico di Milano primo
stand della neonata Numero Tre.
La mia Trophy 1200 - foto tratta da Motociclismo di Dicembre 1991
Marco Marchisio, il precedente
proprietario della Trophy e all’epoca braccio destro di Carlo Talamo,
racconta di quella fiera: “Ricordo
che riuscimmo ad avere un piccolo
stand, fatto a negozio stile inglese con muri di mattoni rossi, dove
sei motociclette giravano su una giostra circolare, e il pubblico le
poteva vedere attraverso delle vetrine-finestra. Devo dire che le moto
avevano le verniciature originali (abbastanza penose) perchè non si era
riusciti a fare nulla per renderle più gradevoli. Io ero appunto
addetto a quello stand, insieme a Bruno Tagliaferri della Triumph. La
gente che veniva aveva due reazioni. I vecchi erano entusiasti che la
Triumph fosse tornata, poi guardavano perplessi le moto e se ne
andavano scuotendo la testa perchè non erano le Triumph che loro
ricordavano; i giovani le guardavano perplessi e chiedevano: ma è una
Kawasaki?“
Dopo il salone la Numero Tre si attiva per omologare le motociclette
per
il mercato italiano utilizzando ovviamente le sei moto presentate in
fiera (ed di conseguenza anche questa Trophy).
“Agli inizi del '92 Alberto
Poggi iniziò a lavorare
per l'omologazione dei vari modelli, e ricordo una trasferta con lui,
ed Eligio (insieme agli ispettori della motorizzazione) a Marene per i
test di velocità max. Lì provai per la prima volta le Triumph anch'io,
e credo sia stata la prima e l'ultima volta che ho superato i
200Km/h. Mi pare che Alberto raggiunse i 246 km/h con la Trophy
1200 ma non andò oltre perchè c'era il limitatore che bloccava la
velocità.”
Al termine delle omologazioni le sei moto vengono immatricolate a nome
della Italiana
Grande Noleggi S.r.l, la società di comodo di Carlo Talamo alla quale
intestava tutti i veicoli di sua proprietà personale e tutte le HD,
Triumph, Rolls, Bentley che venivano fatte circolare a Milano a scopo
pubblicitario.

Il libretto della moto: primo intestatario la
Italiana Grandi Noleggi di Carlo Talamo
Carlo,
per pubblicizzare il marchio Triumph, cerca di migliorare le moto con
verniciature più azzeccate e le fa girare per Milano guidandole
personalmente o
affidandole ad altre persone: questa Trophy è stata utilizzata per un
certo periodo (1992-1995) saltuariamente da Carlo Talamo e da Max Brun
socio della Numero Tre.
Vittorio Olivi (Triumph Firenze) si
ricorda di una visita di Carlo a Firenze a bordo di questa Trophy.

La Trophy (seconda da sinistra) fotografata alla Numero Tre in via Niccolini nel '92 - Tratto da Autooggi Agosto 1992
(grazie a Fish per l'informazione)
Il contachilometri della moto, nel
1995 quando
viene ceduta a Marco Marchisio, segna poco più di 800 km.
La carrozzeria di questa Trophy viene smontata e portata alla Playmoto
di
Fabrizio Scuderi il quale si occupa di realizzare la livrea ideata da
Carlo: nero e verde con filetti argento. Altre modifiche sono la
verniciatura in nero dei cerchi, il montaggio dei tubi freni
aeronautici.
Ma Carlo non vuole solo abbellire la
moto, ma vuole anche migliorarne la qualità ciclistiche: preleva dalla
sportiva Triumph Daytona 1000 l'avantreno e lo trapianta nella Trophy.
La forcella di serie lascia il posto ad una Kayaba da 43mm
completamente regolabile, e l'impianto frenante a dischi fissi da 296mm
viene sostituito con un più efficiente doppio disco flottante da 310mm
con le relative pinze marchiate Nissin. Con questa modifica Carlo
anticipa quello che la stessa Triumph avrebbe fatto due anni più tardi.
 |
 |
 |
| Freni
Trophy di serie |
Freni
Daytona di serie |
Freni
Trophy Talamo |
 |
 |
|
| Forcella
Trophy di serie |
Forcella
Daytona di serie |
Forcella
Trophy Talamo |
Nello stesso periodo un'altra
Trophy 1200 viene modificata da Carlo utilizzando, anche in questo
caso, l'avantreno della Daytona 1000 e spogliando la moto, nasce così
la Quadrant 1200:
All'inzio del 1992 quasi tutte le Triumph che arrivano
dall'Inghilterra venivano smontate e
riverniciate, tanto che fra la Numero Tre e la Playmoto era un continuo
andare e venire di serbatoi, carene, parafanghi… ecco spiegato il fatto
che sotto la verniciatura nera della mia Trophy sono visibili tracce di
rosso e
non il colore originale blue Oxford (legato al numero di telaio). La
Trophy del 1992 era infatti disponibile anche in livrea rossa:

1991 - Trophy in livrea Rossa
Secondo i ricordi di Marco questa Triumph fu utilizzata anche per
qualche pubblicità, di cui però purtroppo io non ho ancora trovato
traccia.
Nel 1995 Carlo Talamo propone uno scambio a Marco M.: la sua “vecchia”
Trophy 900 con 35.000 km alle spalle in cambio di una Trophy 1200 con
800 km all’attivo. Perché? Perchè le 900 3 cilindri si vendevano,
mentre le 4 cilindri non le voleva nessuno. Scrive Marco “Io all'inizio
ero piuttosto perplesso ad effettuare il cambio: un 1200 mi sembrava
"eccessivo" per un motociclista modesto quelle ero - e sono - poi
lo provai e me ne innamorai per la straordinaria elasticità del motore.
Ebbi così una moto con 800 Km (praticamente nuova, usata solo per
l'omologazione del modello). Quando Carlo Talamo me la diede, ricordo
che mi disse che, per come guidavo io, il motore avrebbe fatto almeno
100.000 Km prima di subire un qualunque intervento.”
1995
- Lettera di Marco a Carlo con oggetto la Trophy
Riporto qui di seguito
alcune riflessioni di Marco relative alle Trophy. Riflessioni scritte
il 26 maggio del 1996 che, casualmente, è anche il giorno del mio 26°
compleanno:
26-05-1996
...poi mi sono come al solito addormentato, e allora, cessata la voglia
di interferire con Linneo, eccoci ad altre riflessioni su che cosa ci
capita ogni giorno.
Ad esempio, che cosa dovrei dire o come potrei descrivere la sensazione
che provo ogni mattina sedendomi sulla sella della mia motociclettona?
Una 1200! quando io pensavo che una 350 poteva essere – e doveva essere
– il massimo dei massimi per un motociclista.
Ora cavalco – pare – un mostro da 130/140 cavalli che ha la cilindrata
più alta di tutte le automobili che ho mai (personalmente) posseduto.
L’ultima, infatti, era la RITMO, che, se non sbaglio, non superava i
1100 cc. Certo, ho avuto la REGATA e la DELTA TD, ma non erano mie, ed
ora la Y10 (decennale) è meno di 1000, o giù di lì.
Così mi ritrovo a guidare un bellissimo mostro di 1200 cc. su due
ruote. Una Triumph Trophy 1200. Ed ogni volta che ci salgo, provo la
stessa sensazione che provavo a militare sfiorando ed usando un’arma.
Mi sento infatti come se manipolassi una pistola, o una granata, o un
fucile mitragliatore.
Roba innocua, che non è nulla se presa per il verso giusto, che non fa
nulla, se manipolata con cautela, professionalità ed attenzione.
Oggetti micidiali se usati male, con noncuranza, disattenzione o
superficialità. Non si scherza mai con le armi, e le si deve temere
come qualcosa che ha in sé una potenza soprannaturale.
Così prendo il mio quattrocilindri e mi sembra di dover passare da un
mondo normale ad un mondo strano, dove possiedo il talismano che mi
rende potente e contemporaneamente estremamente fragile se non rispetto
tutte le regole e le formule magiche che si devono conoscere quando si
compie una magia, esattamente come un (apprendista) stregone.
Marco Marchisio
|

1999
- Marco Marchisio, il precedente proprietario della Trophy, e Carlo
Talamo (al Triumph Day 1999)
La foto qui sopra è stata regalata da Carlo Talamo
a Marco ed è ancora oggi è appesa nel suo garage.
In occasione della consegna della
Trophy viene apportata una modifica concordata tra Carlo e Marco per
migliorarne l'utilizzo in città: un manubrio leggermente rialzato.
Dal 1995 al 2001 la moto è utilizzata
praticamente ogni giorno fino al 31.05.2001 ultimo giorno di
lavoro di Marco presso l'Harley ad Arese. Marco si trasferisce da
Milano alla sua attuale
residenza e dal 2001 al 2008 la Trophy riposa quasi sempre in garage e
viene utilizzata raramente.

15-05-1999 - Marco e la Trophy
Mi scrive Marco “L'ho lasciata in
garage in attesa di stabilire che
cosa avrei fatto. Barbara continuava a dirmi di venderla, ma, una
moto così, non si poteva vendere. Se l'avessi data dentro per
acquistare una moto nuova, mi avrebbero fatto uno sconto
simbolico, e poi l'avrebbero demolita; ed era proprio ciò che volevo
evitare.”
IL RITORNO SULLE STRADE DELLA VECCHIA
SIGNORA
Alla prima e-mail di Marco, ne
sono seguite altre e dopo un po’ di chiacchiere ci siamo dati
appuntamento per la consegna della moto. Il primo incontro è
saltato causa maltempo: vi ricordate la neve del 21/22 dicembre
2009? Io avrei dovuto partire attraversare tutto il nord italia e
poi scendere a Rollo a pochi chilometri da Imperia. Per fortuna Marco
mi ha convinto a rimandare altrimenti sarei ancora in mezzo alla neve
cercando di montare le catene al fugone ;-)
Dopo le vacanze natalizie noleggio il furgone e vado a conoscere Marco
di persona. La sera del venerdì (22/01/10) trascorre molto
piacevolmente di fronte ad un’ottima cena a tanti aneddoti che
riguardano Marco, la Numero Uno e Carlo Talamo. Il giorno dopo è il
momento di
caricare la moto… Tralascio la fatica di manovrare il Vito
a passo lungo... c'è mancato poco che rimanessi incastrato tra il muro
ed il cancello a causa della pendenza e del dislivello della
stradina... maledetta trazione posteriore :-)
Purtroppo tutto questo casino ci ha distratto e ho commesso
un errore
imperdonabile: non ho scattato la foto di me e Marco assieme alla
Trophy come ricordo del passaggio del testimone! Fortunatamente ho
rimediato qualche mese più tardi in occasione del viaggio in svizzera
nel maggio del 2010:

24-05-2010 - Marco e Sandro e la Trophy (Netro)
Il contachilometri della Trophy segna
59217,1 km.
Il 23 gennaio rientro da Rollo e scarico la Trophy dal mio uomo di
fiducia: Ivo Sanson di Motolab che
sarà la persona che mi ha affiancherà nella rimessa in strada della
Trophy. Ci
troviamo quindi la sera del martedì successivo, ad officina
chiusa, ed iniziamo a smontare la moto. Da subito è chiaro che le
condizioni generali sono ottime e decidiamo di procedere con il minimo
necessario per rimetterla in strada.

23-01-2010 - Scaricata dal furgone e consegna a Ivo
di Motolab (Sacile - PN) per la manutenzione
Marco l’ha sempre tenuta in garage
sotto la “gualdrappa” Triumph
(che
gentilmente mi ha spedito a casa, visto che avevo dimenticato di
caricarla sul furgone) e la moto è in condizioni splendide: l’ho
semplicemente lavata, lucidata e fatto un po’ di manutenzione ordinaria
(olio motore + filtro, olio freni e frizione, cambio batteria, liquido
di raffreddamento, pulizia carburatori, revisione e poco altro).






dal
02 al 28 febbraio 2010 - working in progress...
La prima messa in moto, dopo due anni
di fermo, è stata ovviamente filmata: era il 13/02/2010:
Ho finito di rimontare le carene
sabato 06/03/2010, e l’ho subito
portata
in un parcheggio per le foto di rito.


06-03-2010 - Foto di rito al parcheggio della
stazione a Conegliano
Per strada si comporta molto bene...
è pesante da ferma (oltre 250 kg) ma appena in movimento diventa
guidablissima e meno impegnativa di quanto possa sembrare. Certo non ha
l'agilità di una Street Triple ma vi posso assicurare che non molto
distante dalla mia Speed Triple del 2000. Ed il motore è incredibile...
pur avendo diciannove anni alle spalle è in grado di regalare enormi
soddisfazioni.
Ha due anime: può essere utilizzata
come uno scooter e dai 30km/h si viaggia in sesta senza utilizzare il
cambio oppure si può superare i 5500 giri e allora c'è da divertirsi!
Alla fine si tratta sempre di un 1200cc da 125 CV, e se confrontate le
curve di coppia e potenza a quelle della moto che guidate oggi potreste
avere delle belle sorprese :-)
Qui di seguito qualche foto delle
prime uscite con la Trophy:

13-03-2010 - Primo giro inaugurale di 80 km

09-04-2010 - Secondo giro (550 km)


24/26-05-2010 - Terzo giro (1670 km)

26-05-2010 - La Trophy presso la sede di Triumph ad
Arese (torna a casa lessie...)

26-05-2010 - La Trophy presso l'officina Triumph a
Milano... da Eligio dopo quasi vent'anni
Per concludere riporto una citazione
di Supergiovane del forum Motard.it
che
descrive in poche
parole questa motocicletta: “Una
elegante signora vezzosamente un po'
demodè, ma ancora capace di regalare inaspettate soddisfazioni”
ed ci aggiungerei "ricca signora"
visto le modifiche che Carlo le ha regalato.
La prima Triumph importata in Italia è tornata sulle strade… ci si vede
in giro !!!
RINGRAZIAMENTI
Innanzitutto non finirò mai di ringraziare Marco che mi ha
passato questo “prezioso testimone”:

A seguire ringrazio Ivo Sanson di Motolab il mio
meccanico di fiducia,
Eligio Baita e Fausto Broglia di Triumph per le preziose informazioni.
Un sentito ringraziamento a Triumph
Italia (nelle persone di Mario Lupano e Fausto Broglia) per il concreto
aiuto nella ricerca e nella fornitura delle gomme per la rimessa in
strada della Trophy.

Un ringraziamento anche a Nicola
Martini di Triumph Verona che mi ha donato questa vecchia polaroid
scattata da Carlo Talamo e da lui ricevuta in regalo:

...ed infine un ringraziamento a
tutti i ragazzi di Motard.it che hanno seguito in diretta, e con
pazienza e qualche insulto, la messa in strada della Trophy :-)
AGGIORNAMENTO luglio 2010
Prima di
pubblicare questa pagina l'ho fatta leggere a Marco in quanto
citato come co-protagonista della storia. Questa la sua risposta che mi
ha allietato la giornata:
From: "MARCO MARCHISIO"
To: "sandro zornio"
Sent: Friday, July 02, 2010 9:13 AM
Subject: Re: trophy 1200
Emozionante,
Illustrissimissimo! Manca solo una cosa, che secondo me ha una grande
importanza: non è citato il "guiderdone" che mi hai pagato per portarti
via la TROPHY. Non è l'€
che mi hai dato, ma il modo in cui l'hai confezionato, in perfetto
stile talamiano. CT aveva un culto per queste cose: incornciava
lettere, trofei, pins,
patches, articoli di
giornali, pubblicità, ecc.
E
tu hai incorniciato quell'euro con parole splendide. Anche se cadessi
nella miseria più misera, non potrei mai e poi mai spendere quell'euro,
che vale molto di più della
moto che ti ho consegnato, perchè è il valore di un'amicizia.
Lunga strada, Sandroz.
Anzi, lunghissima strada con la "nostra" Trophy (e per "nostra" intendo
di Carlo, mia, tua e di chi la guiderà nei secoli dei secoli.....)
Ciao, M2
|
In occasione del Triumph Day 2010, ho voluto portare la
vecchia Trophy in pista ovviamente con tutte le cautele del caso...
Festa a sorpresa al Tday organizzata da Erika per il mio
40° compleanno!
Grazie a Titoi per la torta e allo Svav per le foto ed ovviamente ad
Erika per la sorpresa!
AGGIORNAMENTO settembre 2010
L'occasione
del TriumphLive, la festa a Mallory Park per festeggiare il 20°
anniversario della nascita di Triumph, è
stata propizia per un viaggio con la Trophy: 3830 km andata e ritorno
fino ad Hinckley dove i carburatori della vecchia quattrocilindri hanno
nuovamente respirato l'aria di Hincley dopo quasi vent'anni!
Una
curiosità: il 18/9/2009, esattamente un anno prima dell'evento che ha
riportato la Trophy ad Hinckley, è stato il giorno in cui ho ricevuto
la prima e-mail da Marco dove parlava della moto...
All'andata
ci siamo fermati all'Ace Cafè per la foto di turno, mentre al rientro
il buon Dedalus ci ha accompagnato per un giro turistico nel centro di
Parigi (purtroppo non ho foto parigine da mostrarvi...).
17/09/2010 - Io e la Trophy al mitico Ace
Cafè di Londra
Cosa vi
posso dire ancora: da quando l'ho portata a casa a gennaio ho percorso
circa 7000 km senza praticamente alcun problema. E' un ottima moto da
viaggio confortevole quanto basta e con un motore che sa regalare
elevate prestazioni. Il prossimo inverno faremo qualche lavoro di
manutenzione (cuscinetto cannotto sterzo, leveraggi mono posteriore,
catena distribuzione...) per prepararla alla stagione 2011.
AGGIORNAMENTO maggio 2011: 400 km e 11
passi Dolomitici
Ieri 26/5/2011, in occasione del mio 41° compleanno, ho portato in giro
la Trophy per le Dolomiti. Quasi 300 kg di moto (con il pieno) da
portare a spasso fra i tornanti dei seguenti passi: San Boldo, Duran,
Staulanza, Fedaia, Sella, Gardena, Campolongo, Pordoi, Falzarego,
Valparola e Tre Croci.
Quanta differenza c’è rispetto a fare la stessa strada con una Speed
Triple MY2011? Direi tanta! Però se non si cerca la staccata e l’uscita
dalle curve in monoruota, anche una vecchia signora come questa sa
regolare soddisfazioni.
Il segreto è assecondarla con dolcezza e non tentare di fare cose a lei
sgradite. In poche parole bisogna portare RISPETTO per la mole e per
gli anni :-))
26/05/2011
- Io e la Trophy al passo Val Parola in occasione della 11 passi
26/05/2011
- 11 passi in 400km
DIARIO
| data |
km |
note |
18/09/2009
|
59217 |
Primo
contatto con Marco Marchisio |
| 14/12/2009 |
59217 |
Passaggio
di proprietà |
| 23/01/2010 |
59217 |
Ritiro
Trophy a Rollo (59217 km)
|
| 02/02/2010 |
59217 |
Manutenzione:
smontaggio, pulizia e regolazione carburatori, sostituzione olio
motore+filtro, olio freni, olio frizione, batteria, liquido
raffreddamento, pulizia filtro aria e revisione.
|
| 13/02/2010 |
59217 |
Prima
messa in moto (con video) |
| 06/03/2010 |
59217 |
Concluse
operazioni di rimontaggio
|
| 13/03/2010 |
59301 |
Di
nuovo in strada... primo giro inaugurale di 80 km |
| 09/04/2010
|
59815 |
Di
nuovo in strada... primo giro "lungo" di 550 km |
| 26/04/2010
|
60006 |
Cambio
gomme e manutenzione forcella: smontaggio completo, pulizia, cambio
paraoli e olio |
| 26/05/2010 |
61787 |
Di
nuovo in strada... 1673 km in tre giorni
(Le Locle - Svizzera).
All'andata sosta a Netro da Marco, l'ex proprietario. Al rientro sosta
ad Arese (Triumph Motorcycles Srl) ed in officina
Triumph Milano da Eligio che l'aveva modificata con Carlo quasi
vent'anni fa.
|
| 10/07/2010 |
62000
|
La Trophy entra,
forse per la prima volta nella sua vita, in pista in occasione del
Triumph Day a Varano.
|
| 18/09/2010 |
66000 |
TriumphLive: 3830
km da Conegliano ad Hinckley in Inghilterra. Dopo quasi vent'annil la
vecchia Trophy torna a respirare l'aria di Hinckley, passando per l'Ace
Cafè.
|
| 23/05/2011 |
67400 |
Manutenzione:
sostituzione pastiglie freno anteriori e posteriori. |
| 26/05/2011 |
67800 |
11 Passi dolomitici
in giornata: San Boldo, Duran, Staulanza, Fedaia, Sella, Gardena,
Campolongo, Pordoi, Falzarego, Valparola e Tre Croci |