Trophy 1200 by Talamo

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LA PRIMA TRIUMPH IMPORTATA IN ITALIA - TROPHY 1200 by TALAMO


In questa pagina vi racconto la storia della prima Triumph importata nel 1991, una Trophy quattrocilindri 1200 di cui sono l’orgoglioso proprietario.

Oggi sembra strano pensare ad una Triumph a quattro cilindri, ma nel 1991 era la motocicletta più potente della gamma ed è stata il modello con cui l'azienda inglese è tornata nei mercati europei.


Il primo tre cilindri, entrerà in produzione infatti solo nel giugno del 1991.
E se andassimo indietro di qualche anno, precisamente nel 1987, scopriremmo che il primo motore Triumph a girare al banco fu proprio il quattrocilindri 1200. Maggiori informazioni sulla storia del modello le trovate nella pagina Trophy 1200.




1991 Triumph Trophy 1200 Talamo
La prima Trophy importata in Italia: fotografata nel 2010



La Trophy di questa pagina è stata costruita nel settembre del 1991 ed ha un “valore storico” perchè:

- è la prima Triumph importata in Italia;
- è una delle pochissime Triumph MY1991 ancora in circolazione e probabilmente è l'unica in Italia;
- è stata proprietà di
Carlo Talamo;
- è la prima Special creata dalla storica Numero Tre di via Niccolini;

- è stata esposta al salone motociclistico di Milano nel 1991 dalla neonata importatrice Numero Tre;
- è stata utilizzata per le prove di omologazione del modello nel 1992 (ministero dei trasporti).


A differenza delle Trophy 1200 prodotte dal 1993 in poi, il primo motore del 1991 non è “addomesticato” ed è in grado di erogare 125CV (misurati oltre 115CV alla ruota nelle riviste dell’epoca) contro i 108CV dichiarati per i modelli successivi.

Per darvi un idea è una moto da oltre 240 km/h... velocità che , vi assicuro, raggiunge ancora oggi ;-)






INTRODUZIONE

Questa mia avventura inizia con una e-mail inviata all’indirizzo info@fedrotriple.it in data 18/09/2009:

From: "MARCO MARCHISIO"
To: info@fedrotriple.it
Sent: 18-09-2009 20:23
Subject: Richiesta info da homepage fedrotriple: TRIUMPH TROPHY 1200


“Carissimi,

sono stato per 10 anni strettissimo collaboratore di Carlo Talamo alla Numero Uno.

Come fringe benefit mi regalò la prima Triumph Trophy 1200 importata che fece verniciare in verde e nero, e con la quale ho percorso oltre 55.000 Km fino al 2001, anno in cui abbandonai la Numero Uno (diventata Harley-Davidson) e andai in pensione. Ho conservato come una reliquia fino ad oggi la suddetta moto, usandola da allora saltuariamente, ma ormai vivo in una località in cui mi è un po' difficile (e rischioso) guidarla: strade strette, ripide e tortuose dove forse un mezzo più maneggevole è indicato.  Inoltre comincio ad avere un'età in cui forse è meglio usare un piccolo scooter e lasciar perdere una moto che può superare di gran lunga con splendida progressione i 200 Km/h partendo dai 30 in sesta.

Ho pagato bollo ed assicurazione fino ad ora, ma non me la sento più di continuare, visto che ogni Km percorso mi costa oggi decine di euro, ed ogni volta che tocco la moto ho da subire i rimbrotti di mia moglie che non vuole che la usi. Tra poco diventerà moto storica, ma a quel punto apparterrò anch'io alla storia.

Demolirla mi sembra un delitto, perchè è un pezzo unico firmato da Carlo ed appartiene, secondo me, alla storia della Triumph (Numero Tre) in Italia. Sono disponibile a cederla - anche gratis - a chiunque desideri conservarla.

Se c'è qualcuno interessato, si può mettere in contatto con me.

Marco Marchisio

PS - se vi interessa, posso inviarvi anche qualche foto."


Secondo voi cosa potevo rispondere? Meno di quattro mesi dopo sono andato a conoscere Marco di persona e a ritirare la moto ;-)


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo
23/01/2010 - Sosta in autogrill con la Trophy appena ritirata.


Non mi sembrava vero, la prima Triumph importata! Incrociando le informazioni di Marco, di Fausto Broglia (responsabile tecnico Triumph Italia) e di Eligio Baita (meccanico storico Triumph), tutti coinvolti nella Numero Tre all’epoca, ho avuto la conferma che si tratta della Trophy 1200 arrivata per il salone motociclistico del 1991, e di conseguenza si tratta di una delle prime sei motociclette importate nel nostro paese.




STORIA


Se avete letto la storia della Triumph degli anni ‘83-‘90 vi ricorderete che dopo il fallimento della cooperativa Triumph di Meriden nel 1983, il marchio fu rilevato da John Bloor. La nuova Triumph lavora in segreto e nel 1990 presenta in anteprima mondiale i nuovi modelli in occasione del salone motociclistico di Colonia. La prima Triumph ad scendere dalle linee di montaggio nel febbraio del 1991 è una Trophy 1200cc.

Nel 1991, dopo una corte spietata agli inglesi, Carlo Talamo e Roberto Crepaldi si assicurano l’importazione esclusiva delle motociclette inglesi per il nostro mercato. Nel numero di Ottobre 1991 Motociclismo annuncia la nascita della Numero Tre: l'importatrice in Italia delle Triumph fondata da Roberto Crepaldi, Carlo Talamo e Max Brun con sede a Milano in via Niccolini al civico 33.

La neonata Numero Tre si muove quindi in fretta per organizzare il primo salone Triumph in Italia. Vengono ordinate in Inghilterra sei motociclette per presentare in fiera la nuova gamma Triumph. Le moto, dopo aver attraversato la Manica, arrivano a Milano nel novembre del 1991 appena in tempo per il salone.

La gamma presenta è composta da una Trident 750, una Trident 900, una Daytona 750,  una Daytona 1000, una Trophy 900 e, top della gamma, la Trophy 1200 quattrocilindri Oxford Blue (l'esemplare di questa pagina).

La Trophy 1200, presentata all'EICMA del 1991, ha il telaio numero SMTTC340FCM001337 ed è stata prodotta nel settembre '91:


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo
1991 - Salone Motociclistico di Milano primo stand della neonata Numero Tre.
La mia Trophy 1200 - foto tratta da Motociclismo di Dicembre 1991


Marco Marchisio, il precedente proprietario della Trophy e all’epoca braccio destro di Carlo Talamo, racconta di quella fiera: “Ricordo che riuscimmo ad avere un piccolo stand, fatto a negozio stile inglese con muri di mattoni rossi, dove sei motociclette giravano su una giostra circolare, e il pubblico le poteva vedere attraverso delle vetrine-finestra. Devo dire che le moto avevano le verniciature originali (abbastanza penose) perchè non si era riusciti a fare nulla per renderle più gradevoli. Io ero appunto addetto a quello stand, insieme a Bruno Tagliaferri della Triumph. La gente che veniva aveva due reazioni. I vecchi erano entusiasti che la Triumph fosse tornata, poi guardavano perplessi le moto e se ne andavano scuotendo la testa perchè non erano le Triumph che loro ricordavano; i giovani le guardavano perplessi e chiedevano: ma è una Kawasaki?“

Dopo il salone la Numero Tre si attiva per omologare le motociclette per il mercato italiano utilizzando ovviamente le sei moto presentate in fiera (ed di conseguenza anche questa Trophy).

“Agli inizi del '92 Alberto Poggi iniziò a lavorare per l'omologazione dei vari modelli, e ricordo una trasferta con lui, ed Eligio (insieme agli ispettori della motorizzazione) a Marene per i test di velocità max. Lì provai per la prima volta le Triumph anch'io, e credo sia stata la prima e l'ultima volta che ho superato i 200Km/h.  Mi pare che Alberto raggiunse i 246 km/h con la Trophy 1200 ma non andò oltre perchè c'era il limitatore che bloccava la velocità.”

Al termine delle omologazioni le sei moto vengono immatricolate a nome della Italiana Grande Noleggi S.r.l, la società di comodo di Carlo Talamo alla quale intestava tutti i veicoli di sua proprietà personale e tutte le HD, Triumph, Rolls, Bentley che venivano fatte circolare a Milano a scopo pubblicitario.


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo
Il libretto della moto: primo intestatario  la Italiana Grandi Noleggi di Carlo Talamo



Carlo, per pubblicizzare il marchio Triumph, cerca di migliorare le moto con verniciature più azzeccate e le fa girare per Milano guidandole personalmente o affidandole ad altre persone: questa Trophy è stata utilizzata per un certo periodo (1992-1995) saltuariamente da Carlo Talamo e da Max Brun socio della Numero Tre.
 

Vittorio Olivi (Triumph Firenze) si ricorda di una visita di Carlo a Firenze a bordo di questa Trophy.


1992 Trophy Talamo Numero Tre Niccolini
La Trophy (seconda da sinistra) fotografata alla Numero Tre in via Niccolini nel '92 - Tratto da Autooggi Agosto 1992
(grazie a Fish per l'informazione)


Il contachilometri della moto, nel 1995 quando viene ceduta a Marco Marchisio, segna poco più di 800 km.

La carrozzeria di questa Trophy viene smontata e portata alla Playmoto di Fabrizio Scuderi il quale si occupa di realizzare la livrea ideata da Carlo: nero e verde con filetti argento. Altre modifiche sono la verniciatura in nero dei cerchi, il montaggio dei tubi freni aeronautici.

Ma Carlo non vuole solo abbellire la moto, ma vuole anche migliorarne la qualità ciclistiche: preleva dalla sportiva Triumph Daytona 1000 l'avantreno e lo trapianta nella Trophy. La forcella di serie lascia il posto ad una Kayaba da 43mm completamente regolabile, e l'impianto frenante a dischi fissi da 296mm viene sostituito con un più efficiente doppio disco flottante da 310mm con le relative pinze marchiate Nissin. Con questa modifica Carlo anticipa quello che la stessa Triumph avrebbe fatto due anni più tardi.



1991 Triumph Trophy 1200 Talamo 1991 Triumph Trophy 1200 Talamo 1991 Triumph Trophy 1200 Talamo
Freni Trophy di serie Freni Daytona di serie Freni Trophy Talamo



1991 Triumph Trophy 1200 Talamo 1991 Triumph Trophy 1200 Talamo 1991 Triumph Trophy 1200 Talamo
Forcella Trophy di serie Forcella Daytona di serie Forcella Trophy Talamo



Nello stesso periodo un'altra Trophy 1200 viene modificata da Carlo utilizzando, anche in questo caso, l'avantreno della Daytona 1000 e spogliando la moto, nasce così la Quadrant 1200:

1992 Triumph Trophy Quadrant 1200



All'inzio del 1992 quasi tutte le Triumph che arrivano dall'Inghilterra venivano smontate e riverniciate, tanto che fra la Numero Tre e la Playmoto era un continuo andare e venire di serbatoi, carene, parafanghi… ecco spiegato il fatto che sotto la verniciatura nera della mia Trophy sono visibili tracce di rosso e non il colore originale blue Oxford (legato al numero di telaio). La Trophy del 1992 era infatti disponibile anche in livrea rossa:


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo
1991 - Trophy in livrea Rossa



Secondo i ricordi di Marco questa Triumph fu utilizzata anche per qualche pubblicità, di cui però purtroppo io non ho ancora trovato traccia.


Nel 1995 Carlo Talamo propone uno scambio a Marco M.: la sua “vecchia” Trophy 900 con 35.000 km alle spalle in cambio di una Trophy 1200 con 800 km all’attivo. Perché? Perchè le 900 3 cilindri si vendevano, mentre le 4 cilindri non le voleva nessuno. Scrive Marco “Io all'inizio ero piuttosto perplesso ad effettuare il cambio: un 1200 mi sembrava "eccessivo" per un motociclista modesto quelle ero  - e sono - poi lo provai e me ne innamorai per la straordinaria elasticità del motore. Ebbi così una moto con 800 Km (praticamente nuova, usata solo per l'omologazione del modello). Quando Carlo Talamo me la diede, ricordo che mi disse che, per come guidavo io, il motore avrebbe fatto almeno 100.000 Km prima di subire un qualunque intervento.”


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo Marco Marchisio  1991 Triumph Trophy 1200 Talamo Marco Marchisio
1995 - Lettera di Marco a Carlo con oggetto la Trophy



Riporto qui di seguito alcune riflessioni di Marco relative alle Trophy. Riflessioni scritte il 26 maggio del 1996 che, casualmente, è anche il giorno del mio 26° compleanno:


26-05-1996

...poi mi sono come al solito addormentato, e allora, cessata la voglia di interferire con Linneo, eccoci ad altre riflessioni su che cosa ci capita ogni giorno.

Ad esempio, che cosa dovrei dire o come potrei descrivere la sensazione che provo ogni mattina sedendomi sulla sella della mia motociclettona? Una 1200! quando io pensavo che una 350 poteva essere – e doveva essere – il massimo dei massimi per un motociclista.

Ora cavalco – pare – un mostro da 130/140 cavalli che ha la cilindrata più alta di tutte le automobili che ho mai (personalmente) posseduto. L’ultima, infatti, era la RITMO, che, se non sbaglio, non superava i 1100 cc. Certo, ho avuto la REGATA e la DELTA TD, ma non erano mie, ed ora la Y10 (decennale) è meno di 1000, o giù di lì.

Così mi ritrovo a guidare un bellissimo mostro di 1200 cc. su due ruote. Una Triumph Trophy 1200. Ed ogni volta che ci salgo, provo la stessa sensazione che provavo a militare sfiorando ed usando un’arma. Mi sento infatti come se manipolassi una pistola, o una granata, o un fucile mitragliatore.

Roba innocua, che non è nulla se presa per il verso giusto, che non fa nulla, se manipolata con cautela, professionalità ed attenzione.

Oggetti micidiali se usati male, con noncuranza, disattenzione o superficialità. Non si scherza mai con le armi, e le si deve temere come qualcosa che ha in sé una potenza soprannaturale.

Così prendo il mio quattrocilindri e mi sembra di dover passare da un mondo normale ad un mondo strano, dove possiedo il talismano che mi rende potente e contemporaneamente estremamente fragile se non rispetto tutte le regole e le formule magiche che si devono conoscere quando si compie una magia, esattamente come un (apprendista) stregone.


Marco Marchisio


Marco Marchisio e Carlo Talamo
1999 - Marco Marchisio, il precedente proprietario della Trophy, e Carlo Talamo (al Triumph Day 1999)


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio


La foto qui sopra è stata regalata da Carlo Talamo a Marco ed è ancora oggi è appesa nel suo garage.

In occasione della consegna della Trophy viene apportata una modifica concordata tra Carlo e Marco per migliorarne l'utilizzo in città: un manubrio leggermente rialzato.


Dal 1995 al 2001 la moto è utilizzata praticamente ogni giorno fino al 31.05.2001 ultimo giorno di lavoro di Marco presso l'Harley ad Arese. Marco si trasferisce da Milano alla sua attuale residenza e dal 2001 al 2008 la Trophy riposa quasi sempre in garage e viene utilizzata raramente.


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
15-05-1999 - Marco e la Trophy


Mi scrive Marco “L'ho lasciata in garage in attesa di stabilire che cosa avrei fatto. Barbara continuava a dirmi di venderla, ma, una moto così, non si poteva vendere. Se l'avessi data dentro per acquistare una moto nuova, mi avrebbero fatto uno sconto simbolico, e poi l'avrebbero demolita; ed era proprio ciò che volevo evitare.”



IL RITORNO SULLE STRADE DELLA VECCHIA SIGNORA


Alla prima e-mail di Marco, ne sono seguite altre e dopo un po’ di chiacchiere ci siamo dati appuntamento per la consegna della moto. Il primo incontro è saltato causa maltempo: vi ricordate la neve del 21/22 dicembre 2009?  Io avrei dovuto partire attraversare tutto il nord italia e poi scendere a Rollo a pochi chilometri da Imperia. Per fortuna Marco mi ha convinto a rimandare altrimenti sarei ancora in mezzo alla neve cercando di montare le catene al fugone ;-)

Dopo le vacanze natalizie noleggio il furgone e vado a conoscere Marco di persona. La sera del venerdì (22/01/10) trascorre molto piacevolmente di fronte ad un’ottima cena a tanti aneddoti che riguardano Marco, la Numero Uno e Carlo Talamo. Il giorno dopo è il momento di caricare la moto… Tralascio la fatica di manovrare il
Vito a passo lungo... c'è mancato poco che rimanessi incastrato tra il muro ed il cancello a causa della pendenza e del dislivello della stradina... maledetta trazione posteriore :-)


Purtroppo tutto questo casino ci ha distratto e ho commesso un errore imperdonabile: non ho scattato la foto di me e Marco assieme alla Trophy come ricordo del passaggio del testimone! Fortunatamente ho rimediato qualche mese più tardi in occasione del viaggio in svizzera nel maggio del 2010:


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
24-05-2010 - Marco e Sandro e la Trophy (Netro)


Il contachilometri della Trophy segna 59217,1 km.

Il 23 gennaio rientro da Rollo e scarico la Trophy dal mio uomo di fiducia: Ivo Sanson di
Motolab che sarà la persona che mi ha affiancherà nella rimessa in strada della Trophy. Ci troviamo quindi la sera del martedì  successivo, ad officina chiusa, ed iniziamo a smontare la moto. Da subito è chiaro che le condizioni generali sono ottime e decidiamo di procedere con il minimo necessario per rimetterla in strada.


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
23-01-2010 - Scaricata dal furgone e consegna a Ivo di Motolab (Sacile - PN) per la manutenzione


Marco l’ha sempre tenuta in garage sotto la “gualdrappa” Triumph (che gentilmente mi ha spedito a casa, visto che avevo dimenticato di caricarla sul furgone) e la moto è in condizioni splendide: l’ho semplicemente lavata, lucidata e fatto un po’ di manutenzione ordinaria (olio motore + filtro, olio freni e frizione, cambio batteria, liquido di raffreddamento, pulizia carburatori, revisione e poco altro).


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio  1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio  1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
dal 02 al 28 febbraio 2010 - working in progress...


La prima messa in moto, dopo due anni di fermo, è stata ovviamente filmata: era il 13/02/2010:




Ho finito di rimontare le carene sabato 06/03/2010, e l’ho subito portata in un parcheggio per le foto di rito.


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio   1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
06-03-2010 - Foto di rito al parcheggio della stazione a Conegliano


Per strada si comporta molto bene... è pesante da ferma (oltre 250 kg) ma appena in movimento diventa guidablissima e meno impegnativa di quanto possa sembrare. Certo non ha l'agilità di una Street Triple ma vi posso assicurare che non molto distante dalla mia Speed Triple del 2000. Ed il motore è incredibile... pur avendo diciannove anni alle spalle è in grado di regalare enormi soddisfazioni.

Ha due anime: può essere utilizzata come uno scooter e dai 30km/h si viaggia in sesta senza utilizzare il cambio oppure si può superare i 5500 giri e allora c'è da divertirsi! Alla fine si tratta sempre di un 1200cc da 125 CV, e se confrontate le curve di coppia e potenza a quelle della moto che guidate oggi potreste avere delle belle sorprese :-)


Qui di seguito qualche foto delle prime uscite con la Trophy:


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
13-03-2010 - Primo giro inaugurale di 80 km


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
09-04-2010 - Secondo giro (550 km)


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio

1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
24/26-05-2010 - Terzo giro (1670 km)


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
26-05-2010 - La Trophy presso la sede di Triumph ad Arese (torna a casa lessie...)


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio
26-05-2010 - La Trophy presso l'officina Triumph a Milano... da Eligio dopo quasi vent'anni


Per concludere riporto una citazione di Supergiovane del forum Motard.it che descrive in poche parole questa motocicletta: “Una elegante signora vezzosamente un po' demodè, ma ancora capace di regalare inaspettate soddisfazioni” ed ci aggiungerei "ricca signora" visto le modifiche che Carlo le ha regalato.


La prima Triumph importata in Italia è tornata sulle strade… ci si vede in giro !!!



RINGRAZIAMENTI


Innanzitutto non finirò mai di ringraziare Marco che mi ha passato questo “prezioso testimone”:


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio


A seguire ringrazio Ivo Sanson di Motolab il mio meccanico di fiducia, Eligio Baita e Fausto Broglia di Triumph per le preziose informazioni.

Un sentito ringraziamento a Triumph Italia (nelle persone di Mario Lupano e Fausto Broglia) per il concreto aiuto nella ricerca e nella fornitura delle gomme per la rimessa in strada della Trophy.


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio


Un ringraziamento anche a Nicola Martini di Triumph Verona che mi ha donato questa vecchia polaroid scattata da Carlo Talamo e da lui ricevuta in regalo:


1991 Triumph Trophy 1200 Talamo - Marchisio


...ed infine un ringraziamento a tutti i ragazzi di Motard.it che hanno seguito in diretta, e con pazienza e qualche insulto, la messa in strada della Trophy :-)



AGGIORNAMENTO luglio 2010

Prima di pubblicare questa pagina l'ho fatta leggere a Marco in quanto citato come co-protagonista della storia. Questa la sua risposta che mi ha allietato la giornata:


From: "MARCO MARCHISIO"
To: "sandro zornio"
Sent: Friday, July 02, 2010 9:13 AM
Subject: Re: trophy 1200


Emozionante, Illustrissimissimo! Manca solo una cosa, che secondo me ha una grande importanza: non è citato il "guiderdone" che mi hai pagato per portarti via la TROPHY. Non è l'€ che mi hai dato, ma il modo in cui l'hai confezionato, in perfetto stile talamiano. CT aveva un culto per queste cose: incornciava lettere, trofei, pins,
patches, articoli di giornali, pubblicità, ecc.

E tu hai incorniciato quell'euro con parole splendide. Anche se cadessi nella miseria più misera, non potrei mai e poi mai spendere quell'euro, che vale molto di più della moto che ti ho consegnato, perchè è il valore di un'amicizia.

Lunga strada, Sandroz. Anzi, lunghissima strada con la "nostra" Trophy (e per "nostra" intendo di Carlo, mia, tua e di chi la guiderà nei secoli dei secoli.....)

Ciao, M2



In occasione del Triumph Day 2010, ho voluto portare la vecchia Trophy in pista ovviamente con tutte le cautele del caso...

















Festa a sorpresa al Tday organizzata da Erika per il mio 40° compleanno!
Grazie a Titoi per la torta e allo Svav per le foto ed ovviamente ad Erika per la sorpresa!





AGGIORNAMENTO settembre 2010

L'occasione del TriumphLive, la festa a Mallory Park per festeggiare il 20° anniversario della nascita di Triumph, è stata propizia per un viaggio con la Trophy: 3830 km andata e ritorno fino ad Hinckley dove i carburatori della vecchia quattrocilindri hanno nuovamente respirato l'aria di Hincley dopo quasi vent'anni!

Una curiosità: il 18/9/2009, esattamente un anno prima dell'evento che ha riportato la Trophy ad Hinckley, è stato il giorno in cui ho ricevuto la prima e-mail da Marco dove parlava della moto...

All'andata ci siamo fermati all'Ace Cafè per la foto di turno, mentre al rientro il buon Dedalus ci ha accompagnato per un giro turistico nel centro di Parigi (purtroppo non ho foto parigine da mostrarvi...).




17/09/2010 - Io e la Trophy al  mitico Ace Cafè di Londra


Cosa vi posso dire ancora: da quando l'ho portata a casa a gennaio ho percorso circa 7000 km senza praticamente alcun problema. E' un ottima moto da viaggio confortevole quanto basta e con un motore che sa regalare elevate prestazioni. Il prossimo inverno faremo qualche lavoro di manutenzione (cuscinetto cannotto sterzo, leveraggi mono posteriore, catena distribuzione...) per prepararla alla stagione 2011.





AGGIORNAMENTO maggio 2011: 400 km e 11 passi Dolomitici


Ieri 26/5/2011, in occasione del mio 41° compleanno, ho portato in giro la Trophy per le Dolomiti. Quasi 300 kg di moto (con il pieno) da portare a spasso fra i tornanti dei seguenti passi: San Boldo, Duran, Staulanza, Fedaia, Sella, Gardena, Campolongo, Pordoi, Falzarego, Valparola e Tre Croci.

Quanta differenza c’è rispetto a fare la stessa strada con una Speed Triple MY2011? Direi tanta! Però se non si cerca la staccata e l’uscita dalle curve in monoruota, anche una vecchia signora come questa sa regolare soddisfazioni.

Il segreto è assecondarla con dolcezza e non tentare di fare cose a lei sgradite. In poche parole bisogna portare RISPETTO per la mole e per gli anni :-))



26/05/2011 - Io e la Trophy al passo Val Parola in occasione della 11 passi

2011-05-26 Triumph Trophy 1200 11 passi 2011-05-26 Triumph Trophy 1200 11 passi 2011-05-26 Triumph Trophy 1200 11 passi 2011-05-26 Triumph Trophy 1200 11 passi 2011-05-26 Triumph Trophy 1200 11 passi 2011-05-26 Triumph Trophy 1200 11 passi
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26/05/2011 - 11 passi in 400km



DIARIO

data km note
18/09/2009
59217 Primo contatto con Marco Marchisio
14/12/2009 59217 Passaggio di proprietà
23/01/2010 59217 Ritiro Trophy a Rollo (59217 km)
02/02/2010 59217 Manutenzione: smontaggio, pulizia e regolazione carburatori, sostituzione olio motore+filtro, olio freni, olio frizione, batteria, liquido raffreddamento, pulizia filtro aria e revisione.
13/02/2010 59217 Prima messa in moto (con video)
06/03/2010 59217 Concluse operazioni di rimontaggio
13/03/2010 59301 Di nuovo in strada... primo giro inaugurale di 80 km
09/04/2010 59815 Di nuovo in strada... primo giro "lungo" di 550 km
26/04/2010 60006 Cambio gomme e manutenzione forcella: smontaggio completo, pulizia, cambio paraoli e olio
26/05/2010 61787 Di nuovo in strada... 1673 km in tre giorni (Le Locle - Svizzera). All'andata sosta a Netro da Marco, l'ex proprietario. Al rientro sosta ad Arese (Triumph Motorcycles Srl) ed in officina Triumph Milano da Eligio che l'aveva modificata con Carlo quasi vent'anni fa.
10/07/2010
62000
La Trophy entra, forse per la prima volta nella sua vita, in pista in occasione del Triumph Day a Varano.
18/09/2010 66000 TriumphLive: 3830 km da Conegliano ad Hinckley in Inghilterra. Dopo quasi vent'annil la vecchia Trophy torna a respirare l'aria di Hinckley, passando per l'Ace Cafè.
23/05/2011 67400 Manutenzione: sostituzione pastiglie freno anteriori e posteriori.
26/05/2011 67800 11 Passi dolomitici in giornata: San Boldo, Duran, Staulanza, Fedaia, Sella, Gardena, Campolongo, Pordoi, Falzarego, Valparola e Tre Croci












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