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Dopo la presentazione delle Tiger Adventure 800 e 1200 più di qualcuno avrebbe scommesso sulla uscita di produzione della Tiger 1050. La casa inglese invece spiazza tutti presentando il 10 gennaio 2013 la nuova Tiger Sport 1050 in occasione del Salon de Bruxelles.



2013 - Triumph Tiger Sport (1050cc)


Rispetto al modello precedente cambia notevolmente sia dal punto di vista estetico (forcellone monobraccio, nuova carrozzeria, nuovo cupolino, nuovi fanali, nuovo scarico, nuove ruote) che dal punto di vista della sostanza: motore da 125 CV (+10 CV), nuove sospensioni, nuove borse Triumph Dynamic Luggage, ABS rinnovato, consumo minori, nuova sella e geometrie riviste.

Per migliorare il lato touring gli uomini di Hinckley hanno adottato un nuovo telaietto posteriore che ora consente di montare borse più capienti (10 kg ciascuna, il doppio delle precedenti) capaci di contenere un casco integrale.

La nuova Tiger Sport è una stradale con l’anima adventure, e non si sovrappone né alle Tiger 800, né tantomeno alla Tiger Explorer 1200, ma completa al meglio la gamma delle Triumph Tiger, interpretando il concetto di turistica stradale alla perfezione.

La nuova Tiger Sport è annunciata da Triumph Motorcycles Italia con un comunicato stampa datato 10 gennaio 2012 che riportiamo qui di seguito:

2013 Triumph Tiger Sport Comunicato StampaDiablo Red, da aprile 20

Triumph Tiger Sport


2013 - Tiger Sport 1050 (prime foto ufficiali)




2013 - Tiger Sport 1050 - Anticipazioni


Le prime indiscrezioni sulla Tiger Sport risalgono al marzo del 2012 quando la rivista MCN pubblica alcuni scatti "rubati" e subito ripresi da varie testate. Il 3 marzo del 2012 nel sito RED LIVE si legge:


Triumph Tiger Sport 1050 (tratto dal sito RED LIVE il 3/3/2012)

Lavoro frenetico dalle parti di Hinckley, ma anche tester molto disattenti. Continuano a “comparire” immagini delle Triumph prossime venture: ultima in ordine di tempo la Tiger 1050 Sport.

Una sopresa. Mentre tutti si aspettavano che con l’arrivo della Tiger 1200 Explorer, Triumph mollasse il colpo con la Tiger 1050, la Casa di Hinckley coglie tutti di sorpresa. Altro che mollare! La Tiger 1050 sarà rilanciata con una nuova versione Sport.

A rivelarlo il solito MCN, il cui lettore attento ha pizzicato un prototipo della nuova Tiger 1050 Sport in Inghilterra. Tutto intorno neve, per cui non stupisce che il collaudatore possa aver mollato per qualche istante la moto per potersi riscaldare al calduccio di un autogrill. La Tiger 1050 resta, quindi, un progetto chiave per Triumph e in effetti non possiamo dare loro torto.

La 1050 non si sovrappone né alle 800, né tanto meno alla Tiger 1200, ma completa al meglio la gamma delle Tigri inglesi, interpretando il concetto di turistica stradale alla perfezione, svolgendo il tema allo stesso modo della Ducati Multistrada. Un tema che è piaciuto a quanto pare, per cui non vediamo perché la Triumph non debba continuare  a credere in questo prodotto, soprattutto se, aggiungiamo noi, aggiornato con qualche chicca elettronica come Ride by Wire e controllo di trazione, elementi questi ultimi già presenti sulla Tiger 1200 e per cui replicabili piuttosto facilmente sulla 1050.

Da quel che si vede dalla foto possiamo notare come cambi la Tiger 1050 Sport (il nome non è frutto della nostra fantasia, ma si legge molto bene sul lato della carena anteriore) rispetto all’attuale. Evidente l’arrivo del monobraccio, mentre cambiano parecchio anche le sovrastrutture: cupolino, fiancate, telaietto e sella sono inediti. Probabile l’arrivo sul mercato nel 2013.



Triumph Tiger Sport prototype
Tiger Sport 1050 - fotografia pubblicata da MCN il 2 marzo 2012 (foderi forcella color oro)




Tiger Sport 1050 - fotografia pubblicata da MCN il 2 marzo 2012



Successivamente, nel mese di novembre, la rivista MCN pubblica un'altra foto della Tiger Sport oramai in versione definitiva:


Tiger Sport 1050 - fotografia pubblicata da MCN il 29 novembre 2012



2013 - Tiger Sport 1050 - Lancio Stampa 11-02-2013


Il lancio stampa della nuova Tiger Sport 1050 è organizzato a sud di Barcellona l'11 febbraio del 2013. Le prime motociclette saranno disponibili in concessionaria, nelle colorazioni Crystal White e Diablo Red, da aprile 2013 al prezzo di 11.990€.




12 febbraio 2013 - La Tiger Sport esposta nell'hotel utilizzato durante il lancio stampa



In occasione del lancio stampa, Simon Warburton (product manager Triumph) racconta l'evoluzione della Tiger:


Triumph Tiger Sport 1050 di Simon Warburton (tratto dal sito moto.it 12/02/2013)


Simon Warburton (product manager Triumph) ci racconta l'evoluzione della Tiger.
"Rispetto alla prima versione del 1993, da 885 cc e 85 cavalli, la Tiger si è evoluta in direzione sempre più stradale e sportiva. Nel 2001 è arrivata la versione 955 e nel 2007 la 1050 con telaio in alluminio e 115 cv, che è stata un grandissimo successo. Oltre le nostre aspettative".

Perché allora oggi presentate la Tiger Sport, che riceve parecchie modifiche?
"Abbiamo ascoltato la nostra clientela e le loro osservazioni utili a migliorare la moto. Siamo intervenuti sull'handling e per incrementare le prestazioni. Ma in genere sono tante le parti nuove, in totale 120 pezzi inediti".
 
Qual è il cliente tipo della Tiger?
"Non è giovanissimo, ha in media 47 anni. Usa la moto tutto l'anno in tutte le stagioni, ci va al lavoro, ma anche in vacanza con la moglie. E non disdegna la guida sportiva. Vuole comunque comfort, protezione e capacità di carico".

Cosa piace della Tiger?
"Sicuramente i clienti amano il comportamento unico del motore tre cilindri. Piace poi il carattere da vera tourer che all'occorrenza sa divertire tra le curve. E' forse unica nell'unire così bene caratteristiche da tourer e da sport bike".

Come cambia il motore?
"Il tre cilindri è ora più potente, ha 125 cavalli a 9.300 giri (10 in più) e 104 Nm a soli 4.300 giri (+6 Nm). Abbiamo migliorato il selettore del cambio per avere innesti più dolci, e accorciato del 3% la sesta marcia. E' nuovo anche lo scarico in alluminio".

Più prestazioni quindi. E i consumi?
"Sono leggermente scesi grazie alle regolazioni della centralina EFI. Ora in città la Tiger consuma 6,6 l/100km mentre a 120 km/h si accontenta di 5,1 l/100km".

La Tiger Sport offre di serie l'ABS.
"E' abbinato all'impianto frenante Nissin con pinze ad attacco radiale e dischi anteriori da 320 mm. E' disinseribile e regala spazi di frenata molto ridotti sul bagnato. A 130 km/h in queste condizioni la moto si arresta in 91 metri (prima erano 98,3). Sono nuovi anche gli pneumatici, abbiamo scelto i Pirelli Angel ST (120/70-17 e 180/55-17). Le sospensioni sono Showa, interamente regolabili".

Abbiamo lasciato per ultimo lo stile. Eppure di novità ce ne sono tante.
"Eccome. Partiamo dal faro: alcuni clienti ne hanno lamentato la scarsa luce, abbiamo quindi provveduto e ora la situazione è eccellente. Come avete visto, la Tiger Sport adotta dal 2013 un inedito forcellone monobraccio (diverso da quello della Speed Triple), più lungo per avere maggiore stabilità. E' diversa poi la sella, più stretta davanti e più bassa di 4 cm dietro. Tutto il posteriore della moto è quindi nuovo. Sono inediti pure i blocchetti elettrici e le borse basculanti. La moto pesa in ordine di marcia (con 20 litri di benzina) 235 kg ed è aumentata la capacità di carico (da 200 a 222 kg)".


Da red-live.it:

La lista degli interventi è lunga e inizia con le modifiche al telaio e al monobraccio: quest'ultimo, realizzato appositamente per la Tiger Sport, è più lungo di ben 39 mm e contribuisce in modo decisivo ad aumentare l'interasse di 30 mm. Forcella e ammortizzatore regolabili sono stati rivisti per assecondare i cambiamenti telaistici. Nuovo anche l'ABS, rinnovato sia nella componente hardware sia in quella software, con la conseguente riduzione degli spazi d'arresto dichiarati; grintose le pinze anteriori Nissin radiali a quattro pistoncini. E il motore? La potenza cresce di ben 10 cv fino a quota 125, la coppia di 4  Nm (104), grazie alla nuova mappatura della centralina e al nuovo filtro dell'aria, con l'ulteriore risultato di ridurre i consumi fino all'8% nel ciclo combinato. Un altro degli aspetti considerati critici nella precedente versione, ossia il gruppo ottico anteriore, è stato ridisegnato e ora sfoggia quattro parabole e un look decisamente riuscito.

Profonde le modifiche sulla posizione in sella, sia del pilota, che beneficia del manubrio più basso di 11,5 mm e più vicino di 26 mm; sia del passeggero, il cui piano di seduta si abbassa di 4 centimetri, un'enormità, con tutti i benefici di comfort che si possono facilmente prefigurare. Gli stessi che sono garantiti al pilota dalle forme ridisegnate per rendere la posizione di guida più comoda e funzionale. Il ponte di comando è ben impostato: la strumentazione incentrata su display a cristalli liquidi e contagiri analogico si interfaccia con pulsanti e deviatori del blocchetto sinistro, attraverso i quali muoversi rapidamente tra i menu e le configurazioni. L'ABS, ad esempio, è disinseribile in poche mosse; con la stessa facilità il pilota sceglie, ad esempio, se impostare lo spegnimento manuale o automatico degli indicatori di direzione.

Sontuosa la lista degli accessori, numerosi e ben fatti anche se non tutti stilisticamente impeccabili: le valigie laterali con sistema di equilibratura, il gigantesco e sgraziato baule posteriore (che però ha la presa 12V interna, senza cablaggi), le manopole riscaldabili, i paramani, le protezioni laterali metalliche, la sella ribassata e imbottita oppure il parabrezza (fatto in Italia da Acerbis) più alto e largo. Per i più sportivi c'è il terminale di scarico Arrow in titanio con fondello in carbonio: -2,6 kg sulla bilancia. I colori? Rosso e bianco. La Tiger Sport arriverà in Italia ad aprile a 11.990 euro, un prezzo competitivo che nelle previsioni della Casa dovrebbe consentire di vendere 400 esemplari sul nostro mercato.

Equilibrio, l'abbiamo detto, è la parola d'ordine, che trova evidente riscontro anche nella guida. La Tiger Sport è prevedibile nelle reazioni, amichevole al primo approccio, ben gestibile in ogni situazione. Nelle manovre a bassissima velocità la sella è all'altezza giusta anche per chi non supera il metro e settantacinque, il raggio di sterzo risulta adeguato, il peso non eccessivo. Le prime curve mettono in luce la maneggevolezza, più che buona: non è necessario indirizzare con forza la moto, perché sia l'ingresso in curva sia la discesa in piega sono naturali, abbastanza rapidi e ben controllabili anche nel caso in cui si debba improvvisamente cambiare traiettoria.

Al crescere del ritmo si avverte una maggiore inerzia nei cambi di direzione, senza però che ciò comprometta il gusto di guida, che potrebbe probabilmente essere ancora superiore con diversi pneumatici di primo equipaggiamento: i Pirelli Angel ST, infatti, strizzano l'occhio a un utilizzo più turistico che sportivo, al chilometraggio più che alla prestazione pura. A punto i freni, adeguatamente potenti e soprattutto ben gestibili, anche grazie all'ABS, la mano invisibile che protegge pilota e passeggero quando il fondo stradale non è asciutto e pulito. La protezione dall'aria è adeguata fino ad oltre 100 km/h: restano un po' scoperte le spalle, ma tra gli accessori c'è il plexiglas più alto e largo. Un "più" alla voce comfort si aggiunge per merito delle vibrazioni ridotte, pressoché inavvertabili tranne che sulle pedane, e mai fastidiose. Il funzionamento dei comandi è intuitivo, in particolare per quanto riguarda la navigazione nei menu, più semplice rispetto a quella di modelli come ad esempio la Ducati Multistrada, che in compenso offre molte funzionalità in più.

La Tiger Sport, infatti, non sfodera mappe motore, sospensioni a controllo elettronico e altri gadget (invero utili) di questo tipo: è più tradizionale, addirittura tradizionalista, perché destinata a motociclisti più conservatori, oppure puristi, a seconda dei punti di vista. C'è sicuramente l'esigenza di tenere sotto controllo il prezzo finale, ma soprattutto la volontà di badare al sodo, sfrondare il superfluo e garantire, al contempo, tanta sostanza. In un certo senso anche la configurazione del motore tre cilindri, il celebre "triple", è coerente: vigoroso come si conviene a un 1.050 da 125 cv, è allo stesso tempo fluido, costantemente "sotto controllo", mai eccessivo. Attenzione: il carattere c'è tutto, e con esso l'esuberanza che serve per una bella impennata, o per un'emoziante ripresa in sesta marcia (accorciata rispetto al passato): sembra però mancare il guizzo, l'emozione forte che fa spuntare il sorriso e fa ricordare una moto, la rende a suo modo indimenticabile.

Questa, naturalmente, è una scelta precisa: equilibrio, ancora una volta. Il prezzo, infine: 11.990 euro, davvero concorrenziale considerato il pacchetto di qualità, che comprende la dotazione di serie (ABS compreso), le finiture più che discrete, le buone prestazioni di ciclistica e motore. Triumph conta di venderne 400 in Italia, a partire dal mese di aprile, quando arriverà nelle concessionarie.


2013 Triumph Tiger Sport 1050 World Press Launch 2013 Triumph Tiger Sport 1050 World Press Launch
2013 Triumph Tiger Sport 1050 World Press Launch 2013 Triumph Tiger Sport 1050 World Press Launch
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2013 Triumph Tiger Sport 1050 World Press Launch 2013 Triumph Tiger Sport 1050 World Press Launch
2013 - Triumph Tiger Sport 1050 - Foto ufficiali lancio stampa mondiale



Riporto qui di seguito alcuni commenti riportati da altre riviste del settore presenti all'evento:


moto.it - Andrea Perfetti - 14/02/2013

In attesa di mostrarvi il video che abbiamo realizzato (un doveroso tributo al sound pazzesco di questo tre cilindri), vi raccontiamo come si è comportata su strada la nuova Sport.

L’ergonomia è azzeccata. Il manubrio è largo, ma abbastanza basso e adatto a dominare la moto nella guida sportiva. La sella è comoda e non indolenzisce le chiappe nemmeno dopo diversi chilometri di autostrada.

La strumentazione è ben visibile e abbastanza completa. Mancano due indicazioni a cui ormai siamo abituati: la marcia inserita e la temperatura esterna. Peccati veniali, ma su una moto di questo livello ci aspettiamo un computer di bordo che ci dica di tutto e di più. Intuitivi i blocchetti elettrici e morbide le leve (anche quella a cavo della frizione, che ha un stacco preciso). Le manopole standard hanno il giusto diametro, mentre quelle riscaldate sono piuttosto cicciotte, a misura di manona. Occhio quindi se avete le mani small.

La protezione dall’aria non è il punto forte della Tiger. Con il cupolino standard il casco prende parecchia aria già a 140 km/h, mentre con quello maggiorato ci si può spingere fino ai 150: oltre la testa del pilota viene comunque investita nella parte alta.

Il cambio a sei marce è perfettamente manovrabile e ha una sesta di potenza che si può mettere anche sui percorsi misti; a 130 km/h il motore è a 5.400 giri, il limitatore entra molto, ma molto dopo, a oltre 10.000 giri!

Abbiamo detto che il tre cilindri 1050 in questa evoluzione da 125 cavalli è un campione di emozioni. E lo ribadiamo. Rasenta la perfezione e ravviva il dibattito: servono davvero 150 e passa cavalli su questo tipo di moto? Il tre inglese non ha mappature da scegliere, fa a meno dei controlli di trazione eppure lo guidi e senti chiaramente che non gli manca nulla. Niente è fuori posto.

Riprende dal minimo anche in quinta, a 4.000 giri spinge come un dannato, a 6.000 giri urla come un motore da corsa e dai 7.000 il rumore di aspirazione copre tutto con feroce arroganza. Pare vorrebbe strapparti la giacca di dosso e proietta la lancetta del contagiri dritta contro il limitatore.

Davvero un bellissimo motore, che oggi si sposa a meraviglia con una ciclistica molto migliorata. Le nuove quote rendono la Sport più rapida nei cambi di direzione e hanno eliminato quella legnosità a scendere in piega tipica della vecchia 1050, che si guidava comunque bene, ma richiedeva un certo impegno fisico. Si comporta meglio anche la forcella, ora molto più sostenuta a livello di precarico e di compressione. L’assetto della Tiger è rigido: lo si avverte sullo sconnesso, ma è comunque accettabile in relazione all’indole sportiva della moto. 

La frenata è perfetta, potente e ben modulabile, mentre i consumi si sono dimostrati validi: in media abbiamo consumato 7 litri per coprire 100 km. Si poteva fare di meglio, ma non avevamo alcuna intenzione di rinunciare alla spinta del tre della Tiger Sport.

Quattrocento moto vendute nel 2013 sul mercato italiano, questo è l'obiettivo della Triumph. Dopo averla provata - ed esserne scesi a malincuore – diciamo che si può fare.




motociclismo.it - Fabio Meloni - 13/02/2013

Siamo in Spagna, a sud di Barcellona, per la presentazione stampa della nuova Triumph Tiger Sport 1050. Oggi guidiamo questa bella novità inglese che avete già conosciuto su Motociclismo.it, facciamo un giro che da Sitges, dove alloggiamo, ci porterà a valicare le montagne alle spalle del mare, per poi risalire e scavalcarle di nuovo. Totale, circa 220 km. Stiamo dando tempo al sole di scaldare l'asfalto, perché sembra che nei tratti più in quota sfioreremo 0°C. Per sapere come va la moto saltate al terzo paragrafo, adesso vi invitiamo a sfogliare la gallery e approfittiamo per sintetizzare quello che il product manager Simon Warburton ha raccontato durante la conferenza stampa. Non prima di avervi detto che per potervi portare a casa questa bella... motardona-sportivo-turistica il prezzo è davvero interessante: 11.990 euro c.i.m. (da marzo).

DIVERSO IL LOOK, MOTORE PIÙ POTENTE, PIÙ FEELING IN CURVA
I punti sui quali ad Hinckley hanno lavorato, sono fondamentalmente cinque: per la guidabilità, il forcellone monobraccio è più lungo, così da offrire maggior stabilità, e le quote dell'avantreno sono state modificate per offrire più felling in curva. Per le performance, ecco una nuova cassa filtro e un silenziatore rivisto, per un totale di 10 CV in più (fino a 125) e uno spostamento della curva di coppia verso il basso. A proposito dell'ergonomia, cambia la posizione del manubrio e la sella è stata ridisegnata da zero, il tutto per offrire una maggior sensazione di controllo. Poi si parla di estetica, con una serie di modifiche sia nella parte frontale che in quella posteriore che slanciano la moto. E per concludere di finiture: fari più potenti, nuove funzioni della strumentazione selezionabili dal blocchetto elettrico sinistro, nuovo modulatore dell'ABS.

COME VA? BENISSIMO!
La parola a Fabio Meloni, che ci racconta le sensazioni provate in sella alla Tiger Sport.

I CV in più si sentono
Alla fine, di km ne abbiamo percorsi qualcuno in più: 232,5 dice il contakm parziale al termine del nostro giro. Il sole sta tramontando; un'ultima occhiata alla Tiger ed eccoci davanti al portatile per raccontarvi come va. Benissimo. Troppo sintetico? Diciamo del motore, allora. Il tre cilindri di 1.050 cc, seppure coi suoi anni alle spalle, è il solito, splendido compagno di viaggio. Ai bassi è tanto dolce quanto ricco di coppia, ai medi "fa strada", in alto spinge forte. L'iniezione di potenza si sente, ma la verità è che anche quando si viaggia spediti c'è così tanta spinta a qualunque regime che non si sente il bisogno di tirare le marce fino a 8-9.000 giri, dove il surplus di grinta è evidente.

Nel misto veloce vi fa innamorare
La ciclistica è solida, precisa, e dove c'è da guidare in modo scorrevole conquista con una splendida impressione di rigore. Viene naturale far correre la moto, disegnare traiettorie "pulite" e godersi la netta sensazione di appoggio in piega. La sua strada ideale? Datele un misto da seconda-terza-quarta, e vi farà innamorare. Nei tratti più tortuosi invece è avvertibile una maneggevolezza non proprio brillante - anche se la posizione in sella più "attiva" aiuta a voltarla aiutandosi col corpo - e la sensazione di guidare una moto un po' lunga; più che "mordere" i tornanti, si aspetta che passino. Completano il quadro ottimi freni, un ABS che passa l'esame della guida sportiva a pieni voti, sospensioni ben sostenute e complici nell'offrire sempre un grande feeling. Tra i difetti, un cupolino che non è esattamente al top per la protezione offerta dall'aria e l'assenza del controllo di trazione. Perchè risparmiare su un accessorio così di moda?



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La Tiger Sport MY2014 rimane sostanzialmente invariata dal modello precedente, colorazioni comprese.


2014 Triumph Tiger Sport 1050

2014 Triumph Tiger Sport 1050
2014 - Triumph Tiger Sport 1050



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Nel 2015 la Tiger Sport 1050 è aggiornata nella grafica mantenendo comunque le precedenti colorazioni Diablo Red / Phantom Black e Crystal White / Phantom Black. La scritta Triumph si sposta dal serbatoio alle fiancatine lateratali.


2014 Triumph Tiger Sport 1050 MY2015

2014 Triumph Tiger Sport 1050 MY2015

2014 Triumph Tiger Sport 1050 MY2015
2014 Triumph Tiger Sport 1050 MY2015
Triumph Tiger Sport 1050 MY2015



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